Soundtrack: Animali Notturni

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Animali Notturni è un film violento. Lo dice la stessa protagonista all’interno del film, commentando la storia raccontata nel romanzo che costituisce la metà meta-narrativa del film stesso. È un film in cui la violenza ha connotati reali ma forme romanzate, filtrate da un doppio velo artistico, quello dello schermo e quello delle pagine del libro letto nel film, che rappresenta i personaggi e le storie che lo spettatore osserva. È anche un film complesso, dalla forte connotazione psicologica, che presenta personaggi dal carattere differente e spinge l’osservatore a identificarsi in quello o quell’altro personaggio. Non esiste però un personaggio esente da debolezze, difetti o lati oscuri: è la natura umana a cui non si può sfuggire.

La colonna sonora è complessa come il film: è articolata, capace di trascinarti nella malinconia della trama, di coinvolgerti nelle gabbie presenti nella vita di ogni personaggio. Sono musiche che ti circondano, provano a mostrare empatia ma di fatto sono fredde e si stringono intorno all’ascoltatore, restringendo lo spazio vitale e lasciandolo a stretto contatto con le sue stesse emozioni. L’autore è Abel Korzeniowski, compositore polacco che aveva già collaborato col regista Tom Ford per A Single Man e che in Animali Notturni offre un’atmosfera classica: in un film che rimanda spesso alle atmosfere lynchiane la colonna sonora ricorda a tratti il lavoro di Bernard Herrmann ne La Donna Che Visse Due Volte e chiude un cerchi di classicità thriller ad alta componente psicologica. Un film da vedere. Un drammatico moderno.

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