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Minions & Monsters: La vera storia dietro Max, Irene e gli easter egg della vecchia Hollywood

📌 In Questo Approfondimento

Minions & Monsters è una splendida lettera d’amore alla storia del cinema, capace di nascondere omaggi sofisticati dietro la sua classica comicità. Analizzare gli easter egg legati alla Hollywood classica apre nuovi punti di vista su figure come figure come il regista Max e il mostro liquido Irene, ricalcate direttamente su vere e proprie icone della Golden Age. Riconoscere la storia reale dietro queste gag trasforma completamente l’esperienza di visione, rendendo il film molto più affascinante sia per gli adulti che per i bambini.

Questa analisi è disponibile anche in inglese: Minions & Monsters: The True Stories Behind Max, Irene & the Old Hollywood Easter Eggs

Con l’arrivo di Minions & Monsters, abbiamo avuto la possibilità di vedere i simpatici esserini gialli alle prese con un nuovo periodo storico dell’evoluzione umana. E stavolta è un vero paradiso per gli amanti del cinema: il popolo dei Minions arriva nella Hollywood anni ’20, proprio durante quel rivoluzionario passaggio dal cinema muto a quello sonoro che ha cambiato la storia per sempre. Ed è stata un occasione d’oro per farcire il film di riferimenti storici a film e aneddoti chiave di Hollywood.

Come sempre, il numero degli easter eggs nei film dei Minions è così alto che è praticamente impossibile identificarli tutti. Però possiamo sicuramente decifrare i più importanti, quelli che aprono le porte ai capitoli più grossi della storia del cinema. Ad esempio, a cosa si ispira il film Minions & Monsters diretto da James e Henry, con quel mostro liquido che inghiotte tutto e che poi finisce nel bel mezzo di un attacco alieno alla terra? E da dove vengono il regista Max col monocolo e i Bright Brothers che sembrano dirigere mezza Hollywood?

La verità è che in molti dei momenti chiave di Minions & Monsters si nasconde una storia vera, realmente successa a Hollywood o nei film che ha partorito negli anni. E scoprirla rende la visione infinitamente più soddisfacente.

Minions & Monsters, il film di James ed Henry: a chi si ispirano il mostro Irene e l’attacco alieno?

Anche se Minions & Monsters è ambientato negli anni ’20, lo spettro di citazioni che contiene copre l’intera storia della produzione hollywoodiana, fino ai tempi recenti. Il film inizia addirittura con quel tour negli studios nei giorni presenti, in cui vediamo persino il Keanu Reeves protagonista di Matrix (anno 1999), e intorno a lui ci sono riferimenti a capolavori del cinema di ogni tempo, da Metropolis di Fritz Lang (1927) a E.T. di Steven Spielberg (1982), arrivando fino al Viaggio Sulla Luna di Georges Méliès, il film del 1902 che passò alla storia per l’immagine della luna con il razzo incastrato in un occhio.

Anche il film diretto da James e Henry dentro Minions & Monsters è un riferimento diretto a due grandi classici del cinema horror e di fantascienza, che probabilmente gli spettatori più giovani faticano a riconoscere. Irene, il mostro dalla consistenza liquida divoratore di mondi, è un chiaro riferimento a Blob, film del 1958 diretto da Irvin S. Yeaworth Jr., in cui un mostro dalle fattezze liquide invade una piccola cittadina negli Stati Uniti, fagocitando tutto. Blob è rimasto nell’immaginario degli appassionati di cinema come un film unico: non è capitato di nuovo di vedere un mostro con le fattezze di una massa informe che attacca tutto.

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Poi arriva l’attacco alieno, con Dort a guidare quella flotta di dischi volanti pilotati dai Minions. Un grande classico del cinema di fantascienza da sempre, ovviamente: in questo caso, il riferimento più vicino è probabilmente La Guerra dei Mondi, il film del 1953 diretto da Byron Haskin, in cui gli alieni arrivano in piccole astronavi che sparano laser, proprio come in Minions & Monsters.

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Entrambi i film citati, Blob e La Guerra dei Mondi, sono diventati dei classici di cui sono stati fatti dei remake in tempi più recenti: Spielberg reinterpretò La Guerra dei Mondi nel 2005, mentre Blob tornò al cinema in una nuova versione nel 1988.

Il resto del film di James ed Henry resta comunque una collezione di elementi classici del cinema horror e fantascientifico: invocare dei mostri tramite formule magiche scritte in un libro proibito, riportare in vita mostri arcaici rimasti congelati al Polo Nord, difendere il mondo da minacce soprannaturali di ogni tipo… sono le idee che muovono il mondo del cinema da sempre, e continuano a farlo ancora oggi.

Chi è Max? La vera storia dietro Minions & Monsters e perché i Minions iniziano a parlare tedesco

L’ingresso dei Minions nella Hollywood anni ’20 è segnato dall’incontro con un piccolo regista che sembra un pezzo grosso di quell’ambiente. Si chiama Max, va in giro col monocolo, ed è uno dei riferimenti più soddisfacenti mai stati realizzati dall’universo dei Minions.

Ad alcuni di noi il nome Max ha fatto suonare un campanellino nascosto negli strati inconsci della nostra memoria, ma senza riuscire ad identificarlo con esattezza. Non si ricordano importanti registi del cinema muto dal nome Max. E a guardare Minions & Monsters, sembra che questo regista sia davvero un autorità del settore: i Bright Brothers lo considerano il loro regista più importante, quello che dovrà sfornare i capolavori che definiranno il cinema di quel momento.

La figura dei Bright Brothers è probabilmente ispirata ai fratelli Warner, che fondarono la Warner Bros Pictures nel 1923. Nella storia vera i fratelli Warner erano in realtà quattro, Harry, Albert, Sam e Jack Warner, ma una coppia di fratelli funziona molto meglio su schermo. Le loro statue ai lati dell’enorme cancello all’ingresso degli studios di Hollywood non sono mai esistite in realtà, ma conoscendo l’ego smisurato dei produttori di Hollywood in quel periodo, un’idea del genere non avrebbe sorpreso nessuno. Più probabilmente, quell’ingresso è ispirato al leggendario Bronson Gate all’ingresso dei Paramount Studios.

Il Bronson Gate negli anni 20′

Chi è invece Max in Minions & Monsters? Tutti gli indizi lasciano pensare che il personaggio doppiato da Christoph Waltz sia ispirato a Erich Von Stroheim. Von Stroheim fu uno dei leggendari registi di cinema muto di Hollywood, ed andava spesso in giro con un monocolo. Anche il dettaglio della corporatura coincide: Von Stroheim era noto per la bassa statura, sebbene ciò non avesse mai intaccato l’indiscussa autorità che aveva sul set.

Erich Von Stroheim

Ma se è Erich Von Stroheim, perché si chiama Max? Questo è un piccolo colpo di genio messo a segno dal regista Pierre Coffin: nel 1950, Von Stroheim passò (di nuovo) alla storia in un ruolo all’interno del capolavoro Viale del Tramonto di Billy Wilder. In quel film recitava una parte ispirata direttamente a sé stesso, quello di un vecchio regista di film muti ormai ritirato, di nome Max von Mayerling. In quel film, Max lavorava come maggiordomo per Norma Desmond, interpretata da Gloria Swanson e di nuovo ispirata alla sua figura reale, come attrice del cinema muto ormai considerata appartenente alla gloria del passato.

Il nome Max dato al piccolo regista di Minions & Monsters quindi rappresenta la conferma definitiva che quel personaggio è ispirato a Erich Von Stroheim. Il che spiega anche perché, dopo aver lavorato con lui, i Minions inizino a parlare tedesco: li sentiamo spesso pronunciare espressioni come Auf Wiedersehen o Alles Gut. Von Stroheim nacque in Austria, dove visse fino ai suoi 14 anni, per poi emigrare in America.

La curiosità su che lingua parlino i Minions è stata una delle domande più diffuse su Internet fin dal primo film della serie. La verità è che in ogni film, i Minions adottano delle espressioni comuni da tutte le lingue compatibili con la storia, e la cosa si ripete anche in Minions & Monsters: dopo aver interagito a lungo con Max, ispirato al vero regista di film muti che parlava tedesco, i minions hanno iniziato a parlare la sua lingua.

Gli altri easter eggs di Minions & Monsters

I riferimenti storici al mondo del cinema in Minions & Monsters in effetti si sprecano, ed è impossibile elencarli tutti. Sicuramente, resta impresso il momento in cui i Minions iniziano a recitare con il sonoro, finendo per fallire le scene iconiche in cui una battuta è destinata a fare la storia del cinema.

In uno dei momenti più simbolici del film, vediamo un minion interpretare la classica scena di Quarto Potere, il film del 1941 diretto e interpretato da Orson Welles. Nella scena cardine del film vediamo Charles Foster Kane tirare il suo ultimo sospiro e pronunciare la parola che poi diventerà il mistero dell’intera trama del film: “Rosebud”. Il minion, in tutta la sua goffaggine, però dirà: “Oh, poop.” Impossibile non ridere.

Citizen Kane | Rosebud | Warner Bros. Entertainment

C’è spazio anche per i classici baci di Humphrey Bogart (probabilmente un mix delle due sue scene iconiche ne Il Mistero del Falco e Casablanca), mentre prima di arrivare al cinema sonoro, c’è una lunga carrellata di citazioni storiche ai capolavori indimenticati del cinema muto: impossibile non notare la caricatura di Charlie Chaplin incastrato nel macchinario industriale come in Tempi Moderni, o la storica scena della facciata che cade addosso a Buster Keaton in Io… e il ciclone.

Buster Keaton's famous stunt from Steamboat Bill, Jr. (1928)

E poi c’è quell’inseguimento della polizia di quel cowboy a cavallo, che scappa su un treno e poi viene addirittura salvato da un aereo, probabilmente un omaggio ai film di Tom Mix e ai suoi film di cowboy del cinema muto. Vediamo anche la celebre scritta Hollywood sul Monte Lee, e anche questa è ispirata alla storia vera: originariamente, la scritta recitava in effetti “HOLLYWOODLAND,” ed era stata costruita nel 1923 per celebrare un progetto residenziale che si stava sviluppando in quell’area. Nel 1949, si decise di restaurare quella scritta come simbolo storico di Hollywood, rimuovendo la parte “LAND” e trasformandolo in un simbolo del quartiere del cinema. Nella storia vera non era stato l’effetto della guerra contro gli alieni, ma l’evoluzione della scritta HOLLYWOOD è un altro simpatico easter egg di Minions & Monsters.

La scritta HOLLYWOODLAND prima della versine finale realizzata negli anni ’40

Insomma, come è sempre successo, anche l’ultimo film dei Minions è un gioia per gli occhi dei bambini e una fucina di riferimenti capaci di appassionare ogni adulto. Ed è per questo che l’universo Minions continua a funzionare così bene come film per famiglie.

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts