La canzone di Sandokan: oltre il significato del testo

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Sandokan, la Tigre della Malesia, è un personaggio inventato da Emilio Salgari e trasposto su film e miniserie TV per moltissimi tempo, dai primi anni ’40 fino alla fine degli anni 2000. Tra i risultati più famosi c’è la miniserie del 1976, diretta da Sergio Sollima e interpretata da Kabir Bedi, con la celebre sigla che molti ancora ricordano. Quella qui sotto:

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La colonna sonora della serie era interamente curata dai fratelli Guido e Maurizio De Angelis, in arte Oliver Onions. Un lavoro molto ambizioso, che usava in maniera avanguardistica suoni e strumenti di ispirazione orientale.

Il significato del testo

Il testo della sigla crea un affascinante contrasto continuo tra la bellezza della natura e le brutture delle gesta umane: il testo si apre con un riferimento alla guerra, e poi continua a lodare elementi della natura come i tuoni, la vegetazione, il vento, il mare e le maree. Nel ritornello è il sole che dà la forza a Sandokan.

Nella prospettiva del testo, l’uomo si colloca nel mezzo: l’uomo è parte della natura, se lo vorrà, o artefice delle malvagità che le vanno contro. I primi versi della canzone sono emblematici:

Più crudele è la guerra
e l’uomo sa cos’è la guerra
Caldo e tenero è l’amore
e l’uomo sa cos’è l’amore

L’uomo sa entrambe le cose. E può scegliere. Cosa è giusto scegliere viene naturale proseguendo col testo, che prima si rivolge alla bellezza del tuono e alle piante che crescono a partire dai semi.

Più crudele è la guerra
e l’uomo sa cos’è la guerra
Caldo e tenero è l’amore
e l’uomo sa cos’è l’amore
Giù dal cielo scende un tuono
tutto intorno un grande suono
nasce il seme dalla pianta
il grande albero adesso canta

Corre il sangue nelle vene
Grande vento nella notte calda si alzerà

Il ritornello diventa così una sorta di preghiera profana al sole: che ci dia sempre la forza di combattere contro ciò che è ingiusto:

Sandokan Sandokan
Giallo il sole la forza mi dà
Sandokan Sandokan
Dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà

Il tutto con un arrangiamento accattivante, che resta impresso come uno degli accompagnamento sonori più riconoscibili degli anni ’70. Il testo completo della canzone è qui sotto:

Più crudele è la guerra
e l’uomo sa cos’è la guerra
Caldo e tenero è l’amore
e l’uomo sa cos’è l’amore
Giù dal cielo scende un tuono
tutto intorno un grande suono
nasce il seme dalla pianta
il grande albero adesso canta

Corre il sangue nelle vene
Grande vento nella notte calda si alzerà

Sandokan Sandokan
Giallo il sole la forza mi dà
Sandokan Sandokan
Dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà

La conchiglia suona piano
Il mare ormai è già lontano
Sale e scende la marea
Che tutto copre e tutto crea

Corre il sangue nelle vene
Grande vento nella notte calda si alzerà

Sandokan Sandokan
Giallo il sole la forza mi dà
Sandokan Sandokan
Dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà