Sting, Russians: la traduzione e la spiegazione del testo

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Il conflitto tra Russia e mondo occidentale, che in passato si è materializzato nella guerra fredda e che oggi è di nuovo all’ordine del giorno con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ha sempre ispirato il mondo dell’arte e della musica. Russians, la canzone pubblicata da Sting nel 1985, faceva riferimento agli anni delle tensioni tra America e Unione Sovietica che erano ancora forti (siamo ad alcuni anni di distanza prima della caduta del muro di Berlino), ed offriva il punto di vista dell’uomo comune di fronte agli spettri della guerra, e in particolare alla possibilità di una guerra nucleare.

Il brano Russians è stato recentemente riproposto da Sting nel suo canale Instagram. Sting ha spiegato che il brano è stato usato poche volte lungo la sua carriera solista, ma che oggi è ancora attuale.

Vediamo insieme cosa dice il testo e quale significato ci si nasconde dietro

Traduzione e significato del testo

In Europe and America there’s a growing feeling of hysteria
Conditioned to respond to all the threats
In the rhetorical speeches of the Soviets
Mister Krushchev said, “We will bury you”
I don’t subscribe to this point of view
It’d be such an ignorant thing to do
If the Russians love their children too
How can I save my little boy from Oppenheimer’s deadly toy?
There is no monopoly on common sense
On either side of the political fence
We share the same biology, regardless of ideology
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

There is no historical precedent
To put the words in the mouth of the president?
There’s no such thing as a winnable war
It’s a lie we don’t believe anymore
Mister Reagan says, “We will protect you”
I don’t subscribe to this point of view
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

We share the same biology, regardless of ideology
But what might save us, me and you
Is if the Russians love their children too

In Europa e in America, c’è un crescendo d’isteria
Condizionato in risposta alle minacce
Dei retorici discorsi dei Sovietici
Il sig. Krushchev ha detto, “vi seppeliremo”
Io non sottoscrivo questo punto di vista
Sarebbe come una cosa ignorante da fare
Se anche i Russi amano i loro bambini
Come posso salvare il mio piccolo ragazzo
dal giocattolo di morte di Oppenheimer
Non c’è monopolio nel senso comune
Da nessun lato dello schieramento politico
Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Non c’è precedente storico
Per mettere le parole in bocca al Presidente
Non esiste una guerra in cui una parte vince
È una bugia in cui non ci crediamo più
Il sig. Reagan dice “Vi proteggeremo”
Non sottoscrivo questo punto di vista
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
La cosa che può salvare noi, me e te
È che anche i Russi amino i loro bambini

Sting fa un esplicito riferimento alle parole dei presidenti russo e americano, ed è dunque chiaro che il soggetto del testo è la possibilità di una guerra reale tra America e Russia. D’altronde il “giocattolo di morte di Oppenheimer” è la bomba atomica (Robert Oppenheimer è lo scienziato che ha progettato la prima bomba atomica), e tutta la guerra fredda si è svolta con l’esplicita minaccia che una delle due parti avrebbe potuto scatenare un conflitto nucleare.

Le dichiarazioni dei due presidenti ventilano dunque questa ipotesi, ma Sting presenta il punto di vista del popolo. Spiegando che la gente non può in alcun modo trovarsi d’accordo con la possibilità di una guerra. Perché “anche i russi amano i loro bambini”, nel senso che tutti i popoli hanno a cuore l’intenzione di lasciare alle generazioni future un mondo piacevole da vivere. Non c’è differenza in questo tra russi, americani e altre popolazioni, poiché “condividiamo la stessa biologia, a dispetto dell’ideologia”. Il rifiuto della guerra è dunque un istinto umano, in ogni parte del mondo, mentre lo strumento della guerra è solo prerogativa delle politiche e delle ideologie dei governi.

Russians è dunque una canzone contro la guerra, che presenta in maniera umile e innocente il punto di vista umano contro quello retorico. E per questo motivo, è attuale ogni giorno.