I migliori film di sempre secondo Cristopher Nolan

Cristopher Nolan è uno dei migliori registi contemporanei, in grado di rappresentare la realtà servendosi di illusioni in cui i protagonisti e gli spettatori fanno parte del trucco. Ha girato film memorabili come Memento, The Prestige, la Trilogia del Cavaliere Oscuro, Inception, Interstellar, Dunkirk senza deludere mai le aspettative.

L’uscita di ogni suo nuovo lavoro è seguita sempre con grande attenzione. È un regista ambizioso e virtuoso, cerca sempre di raggiungere una perfezione sia estetica che narrativa. Alla prima visione non si colgono gli aspetti fondamentali della trama e prendersi gioco dello spettatore è un tratto della sua genialità.

In ogni suo lavoro lo spettatore può letteralmente perdersi all’ interno di un ipotetico labirinto. I suoi film sviluppano diverse tematiche ma quelle più ricorrenti sono due: il tempo e l’ interpretazione della realtà.

Distorcere e manipolare il tempo nelle scene e nella narrazione è un tratto distintivo del suo stile. Nolan ci fa capire come non riusciamo sempre a cogliere e interpretare nel modo giusto la realtà.

“Qual è la forma più flessibile di un parassita? Un’idea… Un’idea ha il potere di costruire una città… di cambiare il mondo e di riscrivere le regole.”

Inizia a girare filmati all’età di sette anni. Ha studiato Letteratura Inglese all’University College di Londra e realizzava film in 16mm per l’Associazione del Cinema del College.

Tra i suoi collaboratori ricorrenti vi sono sua moglie, la produttrice Emma Thomas, suo fratello, lo sceneggiatore Jonathan Nolan, gli attori Christian Bale e Michael Caine e il compositore Hans Zimmer. Insieme a sua moglie, è cofondatore della compagnia di produzione cinematografica Syncopy Films.

Nei suoi film preferiti troviamo un documentario sulla missione dell’ uomo sulla Luna, il film sulla guerra di Malick e quello sperimentale di Koyaanisqatsi.

La lista dei film è stata stilata da Nolan per il sito Criterion. La trovate qui sotto:

  1. Rapacità (Erich von Stronheim, 1924)
  2. Il testamento del dottor Mabuse (Fritz Lang, 1933)
  3. Rapporto confidenziale (Orson Welles, 1955)
  4. La parola ai giurati (Sidney Lumet, 1957)
  5. Il lenzuolo viola (Nicolas Roeg, 1980)
  6. Koyaanisqatsi (Godfrey Reggio, 1982)
  7. Furyo (Nagisa Oshima, 1983)
  8. Vendetta (Stephen Frears, 1984)
  9. For All Mankind (Al Reinert, 1989)
  10. La sottile linea rossa (Terrence Malick, 1998)

“Quando pensi allo stile visivo, quando pensi al linguaggio visivo di un film, tende ad esserci una naturale separazione tra lo stile visivo e gli elementi narrativi, ma con i grandi, sia che sia Stanley Kubrick, Terrence Malick o Hitchcock quello che vedi è inseparabile, una relazione vitale tra le immagini e la storia che sta raccontando.”

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