Sergio Martino, il re del genere giallo

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Il giallo è un genere cinematografico che si riferisce specificamente a film thriller-horror italiani che hanno elementi di mistero o polizieschi. Contengono spesso un miscuglio di elementi slasher, psichedelici, di sfruttamento sessuale, horror e di thriller psicologico. Considerando come, solitamente, questi film hanno un killer misterioso che non è rivelato fino alla scena finale, i gialli sono considerati predecessori degli slasher americani.

Chiunque sia almeno un po’ familiare con il genere giallo ha sicuramente sentito parlare della sua “rockstar” Sergio Martino. Diamo un’occhiata ad alcuni dei suoi migliori lavori.

Chi è Sergio Martino?

Sergio Martino è un regista e produttore cinematografico italiano, nonché sceneggiatore. Nato nel 1938 a Roma, Sergio ed il suo fratello minore Luciano erano nipoti di un famoso regista, sceneggiatore e attore italiano, Gennaro Righelli. I gialli di Martino degli anni ’70 gli portarono fama ed acclamazione. Oltre ad una carriera sul grande schermo di successo, Martino ha anche lavorato per la televisione italiana. Ha usato diversi pseudonimi attraverso la sua carriera, tra cui Julian Barry, Serge Martin, Martin Dolman.

I suoi film gialli da vedere

Avendo diretto più di 60 film, Sergio Martino ha delle gemme che non possono essere trascurate.

Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave

Influenzato da “Il gatto nero” di Edgar Allan Poe, questo film del 1972 dal titolo interessante ha la partecipazione di Edwige Fenech, Luigi Pistilli, ed Anita Strindberg. Questo è il quarto film giallo di Martino, ed il titolo è un riferimento al suo primo lavoro “Lo strano vizio della signora Wardh”, che presentava anch’esso la sua frequente collaboratrice Fenech.

Il film segue la vita di uno scrittore alcolizzato e di sua moglie, una vita piena di risentimento, paranoia, ed assassinio. I fan che amano non avere finali in sospeso e una cinematografia mozzafiato ameranno sicuramente questo classico, che è spesso considerato il miglior lavoro di Martino.

Tutti i colori del buio

Un’altra fatica del regista con la partecipazione di Edwige Fenech, Tutti i colori del buio è situato a Londra e segue una donna, Jane, che ha perso la madre e ha patito un aborto. Tormentata dagli incubi, coloro i quali sono vicini a Jane le suggeriscono vitamine e una terapia per sentirsi meglio. Ad ogni modo, lei incontra un vicino che le indica che le sue paure sparirebbero se lei prendesse parte ad una messa nera. 

I benefici della messa sono effimeri, il che permette a Martino di creare il suo film più surreale, che contiene vari colpi di scena da incubo deliranti. Pieno di depistaggi, paranoia, e colpi di scena inaspettati, questo film è per tutti coloro che hanno apprezzato “Nastro Rosso a New York” (in inglese “Rosemary’s Baby”).

Torso

L’ultimo giallo fatto da questo maestro del genere fu Torso. Questo film del 1973 ha una trama minimale in cui due studenti di un college vengono uccisi da un uomo che indossa una maschera. Mentre la trama non è per nulla complicata, il film è pieno di sesso e squartamento ed una stressante scena finale che lascia gli spettatori sul bordo del seggiolino, come potete leggere su bmoviezone.com 

In Torso, Martino ha ridotto il giallo alla sua cruda essenzialità e ha influenzato le carneficine che più tardi divennero popolari nei film slasher americani. Ad ogni modo, nessuno slasher americano ha mai raggiunto questo livello di strage.

Altri suoi lavori degni di nota

Martino ha molti altri film che non sono del genere giallo ma sono sicuramente degni di una visione.

La città gioca d’azzardo

La città gioca d’azzardo uscì nel 1975 come risposta ai film di rapine americani ed è una delle molte produzioni europee ad affrontare il tema. Il film ha molti elementi che sono solitamente presenti nel genere poliziesco, come l’eroe Byronico, il suo amore proibito con una damigella in difficoltà, ed un bellimbusto corrotto moralmente che funge da nemico.

Questo film è un dolce zuccherino per gli appassionati del genere poliziesco, così come lo è anche per gli entusiasti delle scommesse italiane. Non c’è, senza alcun dubbio, nulla di meglio di risolvere un buon intrico poliziesco o giocare una mano di poker, e Sergio Martino lo sa.

La città gioca d’azzardo è uno di quei film che vi lasciano con una genuina voglia di giocare ad un buon gioco d’avventura poliziesco come Grim Fandango oppure L.A. Noire, oppure di giocare una partita a poker, con gli amici oppure online, come ad esempio sulla pagina poker di casinos.it. In un certo senso, puoi ricreare parti del film nella vita reale, evitando tutti i suoi aspetti criminali.

Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Per ultimo, un genere completamente diverso in cui Martino si dilettò, ossia la commedia sexy all’italiana. Giovannona Coscialunga, che vede anch’esso la partecipazione della Fenech, ha ottenuto successo di vendite quando fu pubblicato nel 1973. 

Il film è una commedia sexy contenente una fabbrica di formaggio, corruzione, andare a letto con mogli d’altri, papponi e prostitute, e tutto ciò che ci si può aspettare da questo genere.

Con una carriera così estesa, potremmo andare avanti all’infinito relativamente a Sergio Martino. Dal giallo agli altri generi, ha padroneggiato il suo mestiere e merita veramente il titolo di re del giallo.

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