Lucio Dalla, Canzone: dentro il significato del testo

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La difficoltà di comunicazione è un problema comune a tutti: c’è chi lo ovvia con i gesti, chi con le lettere e chi, invece, decide di delegare un emissario in grado di superare ogni barriera fisica e mentale, così potente da raggiungere la persona ricercata in ogni dove. Questo emissario si chiama musica.

Così Lucio Dalla, nel 1996, crea Canzone, contenuta nell’album Canzoni, scritta insieme a Samuele Bersani, con il fine di porre su note e parole una dedica d’amore senza confini, come una serenata capace di raggiungere ogni affetto, senza bisogno di affacciarsi dal balcone, ma solamente prestando attenzione.

Ed è proprio l’attenzione del protagonista di questa Canzone a rappresentare il sentimento più nobile, non privo di impazienza (Non so aspettarti più di tanto / Ogni minuto mi dà / L’istinto di cucire il tempo / E di portarti di qua), del desiderio passionale (Vorrei amarti anche qua / Nel cesso di una discoteca / O sopra al tavolo di un bar), di mancanze totali (Stare lontano da lei / Non si vive) e della ricerca di quella complicità che poi fa rima con libertà (O stare nudi in mezzo a un campo / A sentirsi addosso il vento).

Ma se “un materasso di parole scritte apposta per” non bastano a raggiungere chi è lontano, sia fisicamente che sentimentalmente, ecco che la Canzone diventa una costante tra il tempo e lo spazio, come una colomba portatrice di un messaggio udibile solo dal destinatario (Canzone cercala se puoi / Dille che non mi perda mai), una forma di lettera ad aeroplanino che vuole raggiungere e toccare anche i cuori più sordi e orgogliosi (Va per le strade tra la gente / Diglielo dolcemente).

Ma una dedica d’amore, che sia per un’altra persona o rivolta a sé stessi, ai propri ideali o passioni, implica il rischio delle ferite, della tristezza e della perdita (E come lacrime la pioggia / Mi ricorda la sua faccia / Io la vedo in ogni goccia / Che mi cade sulla giacca), così come dell’eterno dubbio sull’aver indirizzato le parole della propria fiducia nella direzione giusta (Non può restare indifferente / E se rimani indifferente non è lei), delineando la morte stessa della dedica, qualora si incontri quel mostro chiamato indifferenza, che la corsa di questa Canzone vuole in assoluto schivare.

Per questa sua sincerità, dolcezza e coraggio, Canzone rappresenta una delle più belle, profonde e carismatiche dichiarazioni all’amore di Lucio Dalla, il quale si eleva oltre il concetto di emozione personale ma, puntando all’universale, mira a qualcosa che ha a che vedere con l’infinito e che il cantautore bolognese trova, probabilmente, nel concetto stesso del fare e vivere la musica.

Bersani, autore del testo, dichiarò l’intenzione e direzione principale delle sue parole:

“Avevo appena scritto il testo di Canzone, dove comunque si capiva che ancora cercavo di ricostruire quella storia. Mi rivolgevo a quella figura, a quella ragazza, sperando che lei riascoltasse la canzone, glielo dicevo anche dentro al testo”

Lo stesso Bersani poi, non riuscendo nel suo intento, scrisse una canzone di perdita definitiva, Giudizi universali. È vero però, che da alcuni mali, come l’abbandono forzato del proprio ideale amoroso, possono nascere dei beni superiori, a volte eterni e mai persi, proprio come questa Canzone.

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