Jessica Jones 3: la spiegazione del finale e le teorie sul seguito

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Il ritorno di Jessica Jones su Netflix, nel segno della collaborazione tra il portale di streaming e Marvel, è stato parecchio apprezzato dai fan: la terza stagione ha offerto un’affascinante evoluzione dei personaggi, accumulando elementi che hanno aumentato l’empatia verso l’eroina di New York, dopo una lunga serie di inconvenienti durante i quali l’intera città sembrava contro di lei. A stagione terminata, sono molte le domande circa il finale aperto e le possibilità che la storia continui. Proviamo a dare delle risposte.

Il finale della terza stagione

Dopo la complicata caccia a Gregory Sallinger, che ha portato Jessica Jones nelle fasi finali addirittura a doverlo difendere da sua sorella Trish, l’ultimo episodio della serie rivela qual era il vero cattivo della terza stagione: non l’umano serial killer, che alla fine era stato consegnato alla giustizia, ma la sorella di Jessica, Trish Walker, che nel suo voler a tutti i costi lasciare il segno con i suoi nuovi poteri si scopre incapace di distinguere il bene dal male e determinata ad uccidere chiunque si configuri ai suoi occhi come cattivo. Le vicende dell’ultimo episodio, tuttavia, rendono chiaro che Trish ha capito di esser diventata lei la cattiva e ha accettato la pena in carcere che le spetta: ciò è evidente dal cenno di velata riconoscenza che lancia a Jessica prima di entrare in carcere.

Mentre Malcom eredita le redini della Alias Investigations direttamente da Jessica (segno che la controversa evoluzione del suo personaggio riceve comunque una benedizione dalla stessa protagonista), Jessica Jones va in stazione con le intenzione di lasciare la città e il ruolo di supereroe, perché il costo da pagare sarebbe troppo alto. Al momento di prendere il biglietto, però, sente la voce di Kilgrave, il nemico della prima stagione, invitarla ad abbandonare. Kilgrave rappresenta per Jessica ancora un elemento dal forte peso psicologico e per nessun motivo lei farebbe ciò che lui vuole. Quelle parole dunque fanno cambiare idea a Jessica: lei resterà a New York, verosimilmente armata di un nuovo entusiasmo.

Come potrebbe proseguire la storia

La produzione ha annunciato ufficialmente già prima dell’uscita della terza stagione che non ci sarà una quarta stagione di Jessica Jones. Il che ovviamente non significa che Jessica Jones abbia terminato la sua esistenza sullo schermo: l’universo Marvel ha infinite possibilità, e Jessica fa comunque parte dei Defenders, altra serie che potrebbe avere presto un seguito.

L’episodio finale di Jessica Jones vede all’inizio la presenza di un altro personaggio importante: Luke Cage, l’altro supereroe proveniente dalla prima stagione. Luke manda a Jessica un messaggio ben chiaro sul peso e la responsabilità di fare la cosa giusta quando la famiglia prende la direzione sbagliata, parole che convincono Jessica di quanto sia giusto consegnare sua sorella alla polizia. Ma Luke Cage dice anche un’altra cosa: “se un giorno andassi oltre, vorrei tanto che ci fosse qualcuno come te a fermarmi.”

“È un rischio che può realizzarsi a breve? Andare oltre?”
“Qualcuno direbbe che è inevitabile.”

Al sentire questa frase, a molti sono tornate in mente le vicende finali della serie dedicata a Cage, che in qualche modo hanno condotto il personaggio ad alcune scelte poco etiche. Si potrebbe dunque configurare un futuro in cui i due personaggi dovranno scontrarsi, con Jessica nei panni del giusto e Luke nei panni di chi andrebbe fermato, o quantomeno fatto ragionare.

Questa la direzione a cui molti stanno pensando in questo momento, che esclude quindi una nuova collaborazione con Erik Gelden, il sodale della terza stagione in grado di capire chi è cattivo. C’è però un punto importante, proveniente da una clausola precisa del contratto tra Marvel e Netflix: i personaggi concessi a Netflix non potranno apparire da nessuna parte per almeno due anni dalla cancellazione della relativa serie. Questo significa che per qualche tempo non vedremo né Jessica Jones (almeno fino al 2021) né nessuno degli altri Defenders (fino al 2020). Ciononostante, è difficile pensare che un personaggio così riuscito sia giunto alla sua fine.

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