Ian Curtis: una vita percorsa dall’angoscia

“Istinti che possono ancora tradirci,
Un viaggio che conduce al sole,
Senz’anima e votato alla distruzione,
Una lotta tra giusto e sbagliato.
Prendi il mio posto nella resta dei conti,
Io osserverò con occhio misericordioso,
Chiedo umilmente perdono,
Una richiesta che va oltre me e te.
Anima e cuore, uno brucerà.”

Questo è il primo verso di Heart and Soul, brano appartenente a Closer, secondo e ultimo disco dei Joy Division. A scrivere questi versi fu Ian Curtis, il cantante e la penna del gruppo, e oggi vi raccontiamo la sua storia, un continuo nuotare negli abissi.

Mentre la leggete, fatelo con The eternal in sottofondo. La trovate qui sotto. O se proprio non riuscite a mettere la canzone, cercate immaginare il suono di quel piano e la voce sofferente di Ian sotto la vostra voce narrante.

Ian Kevin Curtis nacque a Manchester il 15 luglio 1956. Ancora prima di andare a scuola mostrò già interesse verso i libri, le sue letture preferite sono i volumi della collana storica Ladybird. Inoltre amava disegnare soldati e gladiatori dell’antica Roma. Dal padre, ereditò la passione per la scrittura e gli atteggiamenti taciturni.

La principale passione di Ian adolescente era la musica. Infatti, trascorreva molti pomeriggi nell’appartamento di Victoria Park ad ascoltare MC5, Roxy Music e i Velvet Underground, verso David Bowie aveva sviluppato un vero e proprio fanatismo.

Una volta si comprò un giubbotto rosso come quello indossato da James Dean in Gioventù Bruciata perchè voleva essere come quel ribelle, e come lui senza causa.

Visto che era economicamente impossibile comprare dischi, così come l’alcol e le sigarette, iniziò a frequentare il mercatino di Macclesfield con un lungo cappotto, rubava i dischi li nascondeva sotto al pastrano e la settimana dopo li rivendeva allo stesso proprietario.

Intanto gli anni passavano, tra gli ottimi risultati scolastici, soprattutto in storia e i medicinali ingurgitati insieme agli amici in cerca dello sballo dato dagli effetti collaterali.

A soli 19 anni sposa Debora Woodruff e dopo tre anni nasce la piccola Natalie.

Sempre nel 1979, ad un concerto dei Sex Pistols conosce Bernard Sumner e Peeter Hook. Con loro forma dapprima i Warsaw, in futuro per non creare confusione con un altro gruppo che aveva questo analogo nome decisero di rinominarsi in Joy Division.

Joy Division (reparto gioia). Era così che i nazisti chiamavano così i “reparti” in cui tenevano le prigioniere destinate a saziare i piaceri sessuali dei carnefici.

Ma facciamo un passo indietro: nel 1978 Ian inizia a soffrire di epilessia, e questo, influenza in negativo il suo umore, inoltre, durante le esibizioni inizia a muoversi ossessivamente, quella, è una danza inventata da lui, infatti quei movimenti simulano gli attacchi epilettici sempre più frequenti tanto che durante le esibizioni , non sono rare le volte in cui i compagni sono costretti ad interrompere i live.

Nel frattempo il rapporto con Debora cade nella routine, lei insiste affinchè il marito trovi un lavoro qualsiasi per una maggiore stabilità economica mentre Ian nella sua testa ha solo la musica e la scrittura.

Inoltre Ian era poco portato per la praticità della quotidianità, lui si occupava solo di far rifornimento di sigarette, e con il tempo Debora assunse il ruolo di tuttofare.

L’ipotetico sogno di diventare una rockstar era il suo modo di tirare avanti in quella routine fatta di pochi soldi, una città nuova e un lavoro che odiava. E forse, la cosa più tremenda era il fatto che non riuscisse più a scrivere poiché nella nuova casa, vivendo con la moglie e la figlia, non riusciva ad isolarsi come voleva.

Il 15 Giugno 1979 esce Unknown Pleasures, una copertina nera, con al centro le linee bianche di una spettrografia di Fourier. I due lati del disco erano intitolati Inside e Outside e contevano canzoni come Shadowplay, Disorder e Interzone.

Le atmosfera di tutto il disco è così angosciante che quando Sounds ne fa una recensione gli da il titolo di “Disco morte.”

Inoltre nel brano New Dawn Fades Ian ripete “Mi ricordo quando eravamo giovani.” la cosa impressionante è che quando lui scrisse questi versi aveva poco più di venti anni, già si sentiva vecchio e stremato dalla vita, era come se durante la gioventù avesse vissuto una vita intera.

Nel frattempo il rapporto con Debora si deteriora sempre di più, lui aveva iniziato a non rivolgerle neanche la parola, ad ogni proposta di uscita lui rifiutava inventando qualche scusa.

Intanto nell’agosto di quel 1979 intraprende una relazione extraconiugale con Annik Honorè, sua fan e giornalista. Qualche tempo dopo la moglie, Debora, viene a saperlo e chiede il divorzio.

Da questo momento in poi, la mente già fragile di Ian inizia a dilaniarsi. Diviso tra due donne, prendersi cura della famiglia? O continuare la scalata al successo? Inoltre, dietro l’angolo c’è sempre l’epilessia che gli ricorda di quanto sia appeso ad un filo, e poi ci sono le pillole per tenerla a bada che, mischiate ad altre pasticche e alcol gli causano sbalzi d’umore.

Il 19 Maggio i Joy Division, sempre più famosi, sarebbero dovuti partire alla volta del loro primo tour americano. Ma il giorno prima Ian Curtis a soli 23 anni si tolse la vita, a trovarlo fu la moglie Debora.

Il secondo e ultimo disco dei Joy Division, Closer, uscì a due mesi di distanza dalla morte del loro cantante e paroliere.

Anche questo, come Unknown Pleasures è un album pregno di tristezza, ad ascoltare quelle parole con il senno di poi, conoscendo l’epilogo della vita di Ian è impressionante percepire da quanto tempo pensasse di farla finita e in quante canzoni ce lo abbia raccontato.

Dopo la morte di Ian esce la canzone più famosa della band di Manchester: Love Will Tear Us Apart Again.

Ma questa è un’altra storia.

Rating: 5.0/5. From 6 votes.
Please wait...

Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.