Contare le carte al blackjack: funziona? è legale? Come si fa?

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Negli ultimi anni la popolarità di film come 21 e libri come Bringing Down The House hanno catalizzato l’attenzione su una particolare strategia di gioco possibile al blackjack, che mira ad aumentare le probabilità di vittoria dei giocatori. Strategie che implicano la capacità di contare il numero di carte favorevoli uscite, memoria infallibile, grande concentrazione, la capacità di farsi segnali ta complici e una certa bravura nel simulare lo sforzo mentale. Di strategie ne esistono molteplici, ma la più famosa è proprio quella definita dal celebre team di blackjack del MIT, il Massachusetts Institute of Technology che alla fine del ventesimo secolo riuscì a raffinare la strategia con cui poi vinsero parecchie migliaia di dollari nei casinò di Atlantic City.


Le regole

Il blackjack è il gioco che meglio si presta a questo tipo di strategie perché il banco agisce in maniera codificata, con mosse forzate a seconda del suo punteggio corrente. In questo modo, si può riuscire a identificare le situazioni sfavorevoli per il banco, e scommettere più durante quei momenti, in modo da massimizzare le probabilità di vincita.

Nel blackjack, l’obiettivo è arrivare il più vicino possibile a un punteggio di 21 senza superarlo, a partire da due carte iniziali da cui parte la puntata. Le carte dal 2 al 9 valgono il valore del numero stesso, il dieci e le figure valgono 10 e l’asso 11. Secondo le regole obbligatorie, il banco continuerà a pescare nuove carte finché il suo punteggio è inferiore a 17, mentre si dovrà fermare con punteggi pari o superiori.

In base a queste regole, il banco è tanto più avvantaggiato quanto più nel mazzo di carte rimanenti ci siano carte di basso valore, perché gli permettono di avvicinarsi al 21 lentamente, senza il rischio di sforare il punteggio limite. Al contrario, un maggior numero di figure e assi rimanenti svantaggia il banco, in quanto aumenta le probabilità che il banco “sballi” e tutti i giocatori vincano. Per questo motivo, un tavolo favorevole al giocatore è quello in cui sono già uscite molte carte basse e devono ancora uscire tante figure.


Il conteggio delle carte

La strategia di conteggio delle carte messa a punto dal MIT punta dunque a contare e misurare il numero di figure e assi che deve ancora uscire. Secondo questa strategia, si assegna un punteggio di +1 alle carte dal 2 al 6, un punteggio di 0 dal 7 al 9 e un -1 per le figure e gli assi. Man mano che le carte del mazzo escono, si vanno aggiungendo o sottraendo i punteggi ad esse associate, e il punteggio va aumentando quante più carte basse escono. Un punteggio considerevolmente alto (solitamente superiore a 10) significa che la situazione è particolarmente favorevole per i giocatori, perché è scontato che inizieranno a uscire molte più figure e assi.

Secondo il metodo del MIT, la squadra si divideva in contatori e puntatori. I contatori si distribuivano sui vari tavoli, passavano la serata a puntare basso e non smettevano di contare le carte. Non appena si configurava una situazione favorevole, facevano segno al puntatore, che si sedeva al tavolo e iniziava a puntare alto, finché gli stessi contatori non facevano un nuovo segnale di abbandonare.


Il metodo funziona?

Fino agli anni del colpo grosso degli studenti del MIT ad Atlantic City, il metodo assicurava in effetti un certo vantaggio rispetto al banco, con una stima che arrivava a un 4% di probabilità in più di vincere. Questo accadeva però per un motivo ben preciso: a quei tempi i casinò erano abituati a giocare il blackjack con un solo mazzo di carte, cosa che rendeva molto più deterministica la strategia del conteggio: un solo mazzo di carte francesi era sul tavolo in ogni momento, e le carte venivano mischiate solo quando erano state tutte distribuite, quindi contare le carte dava una fiducia abbastanza certa che le figure sarebbero arrivate nelle situazioni di conteggio favorevole.

Dopo le vincite del gruppo MIT, i casinò di tutto il mondo cambiarono le regole, iniziarono ad usare 4 o 6 mazzi totali e aumentarono considerevolmente la frequenza con cui li mischiavano, rendendo oggi di fatto ininfluente la strategia di conteggio delle carte. Stessa cosa ovviamente nei casinò online, in cui le carte vengono virtualmente mischiate ad ogni mano, impedendo la formazione di situazioni favorevoli all’una o all’altra parte.


È legale?

Contare le carte non è mai stato illegale, né prima né dopo le vicende del gruppo MIT. Ma, come è possibile vedere in film ambientati nei casinò americani come 21 o Casino di Martin Scorsese, le sale di gioco erano sempre molto attente a quel tipo di giocatori, perché potevano rappresentare un danno economico potenziale. Esistono avanzati sistemi di monitoraggio e personale specializzato in grado di identificare chi conta le carte. E quando vengono identificati, la fama di tali professionisti include anche la loro capacità di fermare i giocatori, condurli nelle stanze private dei casino e riuscire a convincerli con metodi forti di non provarci mai più.

Con le modifiche alle regole introdotte negli ultimi anni, il vantaggio del conteggio delle carte è ormai quasi ininfluente.

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