Stressed Out: la bellezza attraverso gli occhi dell’adolescenza

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Franco Battiato ha detto che molte canzoni ne raccontano altre già pubblicate.

È allora nel talento e nella creatività, in quel senso innato di equilibrio, del singolo artista di riuscire con quegli stessi strumenti cercare le corde giuste da far risuonare in ognuno.
Qui la musica ha i bassi giusti, esprime energia e coinvolgimento, entra immediatamente. Il sottofondo techno enfatizza ogni parola, e richiama un senso di solitudine. Incoraggia a venire fuori ad affrontare la verità interiore di cui siamo portatori.

Stressed Out ha scalato tutte le classifiche e (insieme ad altre due canzoni) ha reso i Twenty One Pilots il gruppo di maggior successo nella storia della classifica Billboard.

Il video completa visivamente il senso della canzone, che conta oggi più di un miliardo e mezzo di visualizzazioni. Simbolo di una condizione generazionale, invita ad osservare il mondo degli adolescenti, il mondo occidentale, noi tutti.

Nel video, due ragazzi attraversano soli, una cittadina, della provincia americana, deserta, come probabilmente appare ai loro occhi il mondo, lontano e distante dalla loro condizione. Come alieni, sui loro tricicli, si danno appuntamento, in una solidarietà reciproca finalizzata alla ricerca della Bellezza: la migliore canzone, le parole migliori mai cantate.

“I wish I found some better sounds no one’s ever heard
I wish I had a better voice that sang some better words”

Nessuno li accoglie, restando inadatti al mondo come lo sono tutti gli adolescenti. I legami alle loro famiglie, ma che non sono più sufficienti per sopravvivere, vengono chiamati a raccolta alla fine del video.

Il testo inizia con una declamazione di desiderio di Bellezza, della sua realizzazione, ma è stretto tra il giudizio degli altri ed il realismo espresso dalla società produttiva occidentale: “Wake up, you need to make money”.

Il titolo Stressed Out punta il dito su una verità, per molti nascosta: nella società occidentale, l’età dell’adolescenza è la più difficile. L’età in cui ognuno deve fare i conti, prima di smarrirsi o di ritrovarsi.

L’adolescenza sarà però lo scrigno segreto di ogni personalità, accompagnata da un senso di smarrimento, di astrattezza che forse è meglio non perdere, perché’ sarà luogo di ispirazione da adulti.

L’adolescenza è il luogo in cui la personalità cerca il suo adeguamento al mondo degli adulti, al suo linguaggio e regole.

I suoi uffici, a chi fino a ieri conosceva il linguaggio familiare, i suoi luoghi di produzione, senza porte di ingresso, senza nemmeno una ideologia, o una contro ideologia.

Trovare la sua introduzione, la sua dimensione, che potrebbe non avvenire mai definitivamente per un artista.

Ritorna il senso de Gli Sdraiati, il libro di Michele Serra divenuto poi anche film in Italia, dove alla Milano si sostituisce una cittadina di provincia anonima ed uggiosa dell’America profonda. Come nel libro, i ragazzi, nell’adolescenza così appartata, in mancanza di ideologie, inaspettatamente agli occhi degli adulti, ricercano a modo proprio la Bellezza, non aspettandosi per questo di essere compresi. In mancanza di padri ideologici, di correnti culturali forti, forse mai come in questa epoca restano ai margini, rimpiangendo il passato prossimo.

La nostalgia della fanciullezza appena terminata: la madre che gli cantava le canzoni per addormentarlo.

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