Coco, il commovente film Pixar su ambizioni e valori umani

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“Never underestimate the power of music”

La Pixar non è mai stata un tipo di produzione di cartoni rivolti a un pubblico di bambini. Fin da come è nata all’inizio, come progetto spin-off diverso da qualsiasi altra cosa in circolazione, è sempre stata capace di fare film che i bambini potevano adorare, ma che potessero essere apprezzati in senso maturo e riflessivo dal pubblico adulto. Se c’è un film, però, che marca il superamento della soglia di film d’animazione rivolto a spettatori capaci di osservarne i risvolti edificanti, quello è Coco. Niente robot, mostri, macchine o dinosauri, che per quanto possano essere arricchiti da un importante elemento emotivo, restavano ancora fedeli al tipico immaginario infantile. L’ultimo film Pixar, invece, è fatto di un’altra pasta: la storia di un bambino, coi suoi sogni e la determinazione a realizzarli, in un contesto familiare unito ma caratterizzato dal bando totale della musica, l’elemento di rottura che causa il distacco del piccolo Miguel, il sogno di diventare artista che lo costringerà ad allontanarsi dalla famiglia, seppur temporaneamente.

Da qui partirà una storia articolata, che vedrà Miguel attraversare il confine tra mondo dei vivi e regno dei morti, cercare di guadagnarsi la benedizione della famiglia per tornare indietro e passando attraverso diversi colpi di scena. E soprattutto, attraverso una lunga serie di momenti particolarmente commoventi. Ovviamente per un pubblico adulto, capace di sentire come proprie tematiche come il ricordo dei defunti, la memoria come mezzo per mantenere e celebrare il legame con la propria discendenza, il rispetto dei valori familiari anche quando significa sacrificare i propri sogni, il senso di responsabilità nel trasformare le proprie ambizioni in qualcosa di realizzabile.

Niente che possa suonare incomprensibile ai bambini, ovvio, ma non sempre i contenuti più forti del film si legano a elementi facilmente riconoscibili nel vissuto di chi ha meno di dieci anni. Ciononostante, Coco è un perfetto film per famiglie, in cui i piccoli si identificheranno nel protagonista e nel piacere di viaggiare attraverso dimensioni diverse, guadagnandosi le attenzioni di tutti e scoprendo le sorprese che la sua stessa identità familiare gli riserva. Nel frattempo, i genitori potranno commuoversi in silenzio, per un film che è diverso dagli altri film Pixar visti finora, ma che ne riutilizza quei meccanismi perfetti che toccano le corde emotive degli spettatori, pur riuscendo a strappare un sorriso educativo ogni tanto. Non è semplicemente un film per tutti: è un film da cui tutti possono imparare qualcosa.

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