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Poesia senza tempo: la Camera Sul Vuoto di Bruno Galluccio

Bruno Galluccio introduce nella poesia italiana il simbolismo della narrazione scientifica: un mondo di parole e di concetti, di ritmo, di postura.

Significati e concetti nuovi, figli di idee, a loro volta immaginate, che arricchiscono l’universo del suo io creativo.

Il ritmo ricorda quello degli enunciati fisici e matematici. Lento, calmo, che penetra con rigore, parola dopo parola, quasi con autorevolezza, con un senso di religiosità laica e matematica, magica del mondo.

Nella sua poesia c’è un connaturato senso della scoperta, o del racconto di essa, mostrando l’universalità degli accadimenti e delle vite. Si sviluppa una sorta di dialogo, di dualità, lungo il binario della sua sensibilità di poeta. Anima e scienza, viaggio e racconto del viaggio, concetti astratti e vissuto.

La sua poesia è intrisa di un senza tempo, dell’infinito, dello spazio microscopico, di sentimenti paralleli, di buio e di luce che attorniano le nostre anime.

Articolo pubblicato originariamente su arturosanninoblog.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.

Arturo Sannino

Arturo Sannino

Classe ‘71, ingegnere, poeta, blogger, napoletano. Appassionato lettore di Jung e Carotenuto, ammiratore di Fellini, Totò e Troisi. Ama i Beatles, il Jazz e la musica classica, redige per Auralcrave storie di arte, musica, letteratura e cinema. Collabora con il giornale Il Quotidiano del Sud dove detiene la rubrica settimanale CORAM POP dedicata alla musica. Collabora con la casa editrice Wojtek dove redige recensioni per loro pubblicazioni. Di recente ha pubblicato il libro di musica edito da RP libri. : "Musica tra le righe" e la raccolta di poesie "La città sul mare" edito da Ladolfi. Il suo blog è : arturosanninoblog.it Facebook : Arturo Sannino BLOGView Author posts