Danzando Sul Cristallo: la trama e la spiegazione del finale

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Questo articolo rivela elementi importanti della trama e della spiegazione di Danzando Sul Cristallo di Jota Linares, svelandone il significato, gli eventi e le prospettive migliori per apprezzarne i pregi. Se ne suggerisce dunque la lettura solo ed esclusivamente dopo aver visto il film, e non prima, per evitare di perdervi il gusto della prima visione.

Danzando Sul Cristallo è una produzione Netflix uscita ad Aprile 2022 a tema danza artistica. Una visione coinvolgente che piacerà a chi anni fa ha amato Il Cigno Nero di Darren Aronofsky. Nel film si seguono le vicende di un gruppo di ballerine facenti parte della più importante compagnia di ballo di Spagna. Le giovani ballerine hanno a che fare con la grande pressione del mestiere, alimentata dai metodi di insegnamento duri della direttrice della compagnia, e diverse cose succedono nel periodo delle prove che precede la prima.

La trama

Il film si apre con l’immagine di una giovane ballerina che si getta dal tetto di un palazzo di New York. Più avanti scopriremo che lei è Maria, la prima ballerina della compagnia. La sua storia viene rivelata nella seconda parte del film: Maria è bravissima e ha molto a cuore il ruolo di prima ballerina, ma sua madre è malata terminale di cancro, dunque chiede alla direttrice di concederle qualche tempo per prendersi cura di lei. Il periodo di lontananza si prolunga e la direttrice spiega che non può aspettare più di quattro mesi. Sotto pressione per la situazione, Maria una notte lascia morire la madre senza aiutarla, in preda all’immobilismo. Si suiciderà per il senso di colpa di quanto ha fatto.

Per sostituirla viene scelta Irene, una scelta che coglie tutti di sorpresa, visto che la più titolata era Myrtha, grande amica di Maria. Irene si ritrova subito odiata dall’intera compagnia, ma stringe una forte amicizia con Aurora, l’ultima arrivata, ballerina di gran talento con cui instaura un rapporto strettissimo. Tra le due si fonda un legame tale che Irene inizia a credere di ballare davvero bene solo se Aurora è vicina a lei. L’equilibrio però si spezza alla fine del primo atto: Aurora riceve una delusione d’amore e, sconvolta, viene investita da un’auto nella notte, spezzandosi la tibia.

Nel secondo atto Aurora resta isolata in casa, con la madre a proteggerla da qualsiasi contatto, e Irene si trova in difficoltà, con scarse performance durante le prove, una pressione che la sta sopraffacendo e l’assenza di Aurora che pesa. Alla fine Irene va a trovare Aurora a casa e le due riescono a convincere la madre a permettergli di vedersi. Aurora promette a Irene che sarà presente alla prima del balletto, che costituisce il finale del film.

La spiegazione del finale e del film

Durante l’intero film, due solo le forze maggiori che spingono la vita di Irene: la grande pressione legata al ruolo di prima ballerina, che diventa questione di vita o di morte, come spiegato più volte da Norma, la direttrice della compagnia, e il legame forte con Aurora, da cui dipende la qualità delle sue performance. Nel finale del film, alla prima dell’opera, le due forze entrano in contrasto diretto: Aurora è dietro le quinte a supportare con la sua presenza Irene, e Irene sta ballando in maniera meravigliosa. Norma scopre Aurora e le intima di allontanarsi, rivelandole allo stesso tempo qualcosa che la madre le aveva finora tenuto nascosto: lei non ballerà mai più, dopo la rottura della tibia. Irene, in una pausa del balletto, vede le due litigare e prova a difendere Aurora, chiedendo a Norma di farla restare, ma Norma è irremovibile. Secondo Norma il ruolo di prima ballerina richiede isolamento e solitudine, dunque non c’è posto per Aurora. Durante il litigio, Irene dà una spinta a Norma, che perde l’equilibrio e sbatte la testa. Norma muore di fronte agli occhi di Irene e Aurora.

Aurora invita Irene a finire il balletto, intenzionata a prendersi la responsabilità di quanto successo. Irene conclude l’opera, tra gli applausi entusiasti del pubblico. Ma al momento dei ringraziamenti, invece di unirsi al resto della compagnia, fugge tra le quinte, prende Aurora per mano e la conduce al tetto dell’edificio. La madre di Aurora, alla ricerca disperata della figlia, le scopre in piedi sul cornicione, tenendosi per mano, e resta pietrificata, incapace di fermarle. Il film si chiude così: è chiaro che le due si buttano dal cornicione, suicidandosi insieme.

Le motivazioni sono chiare: Irene è perfettamente consapevole che la performance perfetta della prima non potrà essere ripetuta. Il cadavere di Norma verrà scoperto, Aurora finirà in prigione e le due non potranno restare unite. Irene non sarà più in grado di ballare così bene. E per Irene, come anche per Aurora, il balletto è la sua stessa vita. Ciò è stato instillato nelle menti di tutti i membri della compagnia dalla stessa Norma, che crede dichiaratamente che l’arte debba essere ossessione, “altrimenti è solo intrattenimento, e per quello esistono gli zoo.”

Sia per Irene, che non potrà più ballare bene senza Aurora, sia per Aurora, che ha appena scoperto di non poter mai più ballare e che verrà presto imprigionata per omicidio, la vita dunque non ha più senso. Le due ne sono consapevoli e il gesto di farla finita insieme sembra la conclusione più naturale. Lo sguardo della madre di Aurora nel guardare la scena è enigmatico: anche per lei il ballo è un’ossessione da cui dipende l’intera vita, dunque da spettatori si ha la sensazione che nell’ultima scena la madre realizzi che Aurora non potrà davvero più ballare, e dunque il pensiero che la vita non abbia più senso assalga anche lei. Nel suo immobilismo disperato è possibile vedere una malata benedizione al suicidio della figlia e di Irene? Questo è lasciato all’interpretazione dello spettatore.