La poetica degli Jarabe de Palo in Bonito: dentro il significato del testo

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C’è una verità, una saggezza nell’allegria. La gioia e la leggerezza come stato d’animo libero da ogni condizione esterna.

La versione di Bonito cantata dagli Jarabe de Palo e Jovanotti mostra la Poetica che li accomuna. La gioia, interpretazione della vita, fondata sulla Bellezza della vita in quanto tale. Un valore indiscutibile che ci ricorda di essere circondati dal Bello sempre.

Contrariamente all’immagine di una saggezza triste, è forse la gioia che permette di considerare la vita e darne una visione ampia, una risposta più intelligente e connessa al senso della vita stessa.

Il primo passaggio del brano è strabiliante:

“Telefono suona, rispondo in cucina. È tutto a puttane. La vita è un casino. Di vivere così, non ne vale la pena. È dura arrivare all’ora di cena. L’amore è perduto, la festa finita. S’ingolfa il motore che spinge il pianeta. Che vita di merda, che triste final. Io non so che fare, però io gli dico : Bonito”

E prosegue:

“Tutto a me mi sembra bonito. Il sole di notte, hai sentito com’è? ..Bonita la pace, bonita la vita. Che bello rinascere ogni mattina. Che bella la voce che non suona falsa. Che bella la luce del sole che s’alza. Che bella la gente quando ha qualità. Il mare, il calore, la casa, la danza, la forza, la pace .. il mondo che gira, la vita che passa… l’amore più grande che c’è. Il sole, la notte, l’amore, le lotte. Bonita l’ allegria e poi prendersi a botte ubriachi di vita.”

A questi versi aggiungeremmo: “per sorella luna e le stelle: in cielo le hai create, chiare preziose e belle ….Per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita. Per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura. Per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. Egli è bello, giocondo, robusto e forte.”

La loro Poetica è un ritorno ad una visione antica, la poetica francescana, scalza ed umile, che sa ballare perché sa di vita. Persino il loro look che pure quando è luccicante sa da rigattiere, lo stile con poche parole semplici ma essenziali, mai banali, il richiamo al senso della ricchezza spirituale, della disillusione della ricchezza materiale, il senso di solidarietà e vicinanza alla Natura, al mondo ed all’amore per ciò che ci circonda, unito da una gioia di vita come elemento immanente.

Nel video della versione di Bonito, cantata dai soli Jarabe de Palo senza Jovanotti, il cantante Pau Donés cammina su un percorso in aperta campagna dove si avvicendano moltitudini di persone, lui li incontra sorridente, scanzonato e balla come la vita. Ma se si nota bene si sofferma solo quando stringe la mano ad un bambino, poi successivamente volge lo sguardo dalla telecamera mentre lo vede andare via. La vita, la canzone ed il bambino era lui.

La poetica si risolve che ogni forma di tristezza è una mera distrazione, una forma di alienazione alla Vita.
Il vecchio dilemma del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno diventa la possibilità di esserci ed osservare la fantastica trasparenza del vetro, la poesia e ciò che rimane.

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