La guerriera è caduta: in memoria di Elisabetta Imelio

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La musica è libertà di espressione e un guscio protettivo da sfruttare quando fuori c’è buio.

Non sempre alcune notizie si leggono volentieri. Sarebbe stupendo se l’amore riuscisse, anche nelle occasioni più tragiche, a sconfiggere il male. Spesso non è così e, al cospetto di un demone grande e terribile, come ad esempio un cancro, può capitare a chi è coinvolto in prima persona di dover guardare in faccia alle proprie paure e realizzare, amaramente, che non c’è più tempo, non c’è più rimedio.

Elisabetta Imelio, bassista e cantante di due band importanti della scena musicale italiana, Prozac + e Sick Tamburo, è deceduta all’età di 44 anni. Purtroppo la notte tra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo presso il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) della città di Aviano, questa donna e artista non è riuscita a vincere la sua battaglia contro il cancro che le aveva intaccato prima il seno e poi il fegato.

In tutti questi anni la lotta contro questa malattia da parte della musicista di Pordenone era nota al pubblico e, proprio attraverso la musica, Elisabetta insieme al suo amico e collega Gian Maria Accusani, aveva voluto trasmettere un personale messaggio incidendo il brano La fine della chemio, era il 2017, questo pezzo fa parte dell’album intitolato Un giorno nuovo

In queste terribili occasioni in cui viene a mancare una persona nota non è facile trovare una lucidità che permetta di descrivere davvero bene tutto quello che questa artista ha raggiunto nel corso della sua carriera lavorativa. È ovvio che la musica è sempre stata per lei una passione, uno sfogo e soprattutto una compagna di vita.

La sua prima vera esperienza in campo musicale è stata insieme a Gian Maria Accusani, chitarrista e cantante, con il progetto punk italiano Prozac + negli anni dal 1995 al 2007. Il successo di questo gruppo, divenuto poi un’icona a tutti gli effetti degli anni ’90, è arrivato nel 1998 con l’uscita del secondo album in studio intitolato Acido Acida e, proprio con il singolo Acida, il gruppo scopre la notorietà e quel pezzo un po’ punk, un po’ alternativo diventa un vero e proprio tormentone che unirà ragazzi e ragazze della generazione (Y).

Passano gli anni e, il duo sempre formato da Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio decide di dare il via ad un nuovo progetto: Sick Tamburo. In dieci anni questa band alternative rock che, ai concerti si presentava con il volto coperto da un passamontagna nero, ha collezionato cinque dischi: Sick Tamburo, A.I.U.T.O., Senza Vergogna, Un Giorno Nuovo e l’ultimo, uscito nel 2019, intitolato Paura e l’amore. Questi album sono stati tutti pubblicati dall’etichetta discografica La Tempesta Dischi, fondata da Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti, anche loro di Pordenone.

È giusto aprire una breve parentesi sull’ultimo lavoro in studio dei Sick Tamburo, Paura e l’Amore. Il titolo racchiude un contenuto emotivo enorme ed è stato scelto poiché nelle canzoni la band racconta di come l’amore, un’arma incredibile, vince sulla paura e aiuta costantemente a conviverci.

In questi giorni è necessario tenere stretti i ricordi legati a Elisabetta Imelio e provare anche, in un secondo momento, a riascoltare le canzoni, alcune bellissime che, nonostante tutto, resteranno incise per sempre.

Il futuro non è mai scritto ma per fortuna la musica anche in questo caso continuerà a sprigionare, scavalcando questo buio e terribile momento, attimi di gioia e libertà.

Questo brano, scritto da Gian Maria Accusani dei Sick Tamburo dal titolo E so che sai che un giorno fa parte dell’album A.I.U.T.O. (2011, La Tempesta Dischi). Il testo completo recita così:

Senti che cosa c’è che non va con te
Piangi poi ridi e chissà perché
Guarda il sole ci scalda ancora
Niente rimane sempre cosi com’è
Pensami, cosa ho provato lo sai


E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà

Guarda i fiori che m’hai donato
Tempo sono da tempo appassiti
Guarda quei fiori che m’hai donato
Presto, presto li getterò

E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà

Persa molto lontano da qui
Persa in quella strada che ormai sai solo tu
Torna qualche minuto con noi
Tanto, cos’hai da perdere ormai

E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà

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