Com’era Berlino ai tempi del muro

Divisi da un Muro: la linea di separazione tra Est e Ovest fu il simbolo di un’epoca che segnò un’intera generazione cresciuta sotto il segno del socialismo. Berlino divisa in due dal Muro era forse la rappresentazione più estrema della Guerra fredda e dell’irriducibile conflitto tra il modello capitalistico e quello socialista.

Nell’immediato dopoguerra Berlino era un esempio di buon vicinato tra Urss e Occidente, reduci dalla comune vittoria sul nazismo. Le aziende erano tutte a partecipazione statale. E se la nota positiva era che la disoccupazione non esisteva, quella negativa era che a far carriera erano gli amici dei capi di partito.

A Berlino est non c’erano i grandi insediamenti industriali diffusi nel resto della Repubblica, nei settori della chimica, della siderurgia o della meccanica: si trovava lavoro soprattutto nell’ambito della burocrazia. La scuola pubblica somigliava a un campo di rieducazione. L’ora di marxismo era obbligatoria e inserita nel programma scolastico. Lo Stato presidiava la scuola secondo un modello militaristico: vegliava sui suoi “figli” dai 6 ai 25 anni, obbligandoli a partecipare a gare sportive, parate in divisa, festival e gite d’indottrinamento. Il programma di studio puntava invece a privilegiare la formazione di ingegneri, chimici e scienziati che avrebbero dovuto dare prestigio alla repubblica e divenire classe dirigente. Anche la scelta dei beni di consumo era pilotata.

Il muro non fermava certo le frequenze radio di Fee Europe o di Voice of America, che da Occidente promuovevano il modello consumistico e libertario che dall’Est era considerato rivoluzionario. Alle famiglie venivano assegnati dallo Stato, appartamenti minuscoli, in giganteschi palazzi, tutti uguali, concentrati in periferia in quartieri di edilizia popolare. Ma tra le quattro mura di casa c’ era anche sempre un ospite indesiderato: il servizio segreto del governo (Stasi), controllava telefoni e antenne Tv, per scoprire chi guardasse i programmi dell’ Ovest.

Per costruire Il Muro lavorarono 20 mila operai. L’ultimo “salto” oltre il muro fu del 1989, sei mesi prima della sua caduta.

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