David Bowie, Heroes: dentro il significato del testo

Duca bianco, Ziggy Stardust, Aladdin Sane, Maggiore Tom. David Bowie. Chi tra questi personaggi presenti in un unico corpo ha scritto Heroes, una delle canzoni più famose di sempre?

Ahimè, non potremo mai saperlo. Ma quello che sappiamo è che quando David Bowie scrisse quel brano era in auto-esilio.

Ma partiamo dall’inizio.

Nel 1976 il Duca Bianco decise che era il momento di disintossicarsi dalla vita dissoluta e dalla cocaina di cui era diventato dipendente. Gli amici più stretti, anche illustri quali John Lennon ed Elton John, pensavano che l’amico fosse prossimo alla morte. A causa della scarsa lucidità, David Bowie dichiarò di non ricordare nulla delle registrazioni di Station to Stationdel 1975.

Così per allontanarsi dalla perdizione di Los Angeles, prima approdò a Ginevra e poi, qualche mese dopo, insieme ad un certo Iggy Pop e alla sua segretaria Corinne, salpò alla volta di Berlino.

In terra tedesca scrisse tre album, la cosiddetta “trilogia berlinese”. Di essa fanno parte Low, Heroes e Lodger. Heroes è il singolo che anticipò l’omonimo album uscito nel 1977.

Il titolo del brano è un riferimento a Hero, titolo di un brano dei Neu ,band tedesca apprezzata da Bowie e dal suo collaboratore Brian Eno.

La musica è stata scritta a due mani dai due e Eno in un’intervista dichiarò che era stato creato un “muro del suono” fatto da chitarre, percussioni e sintetizzatori.

Heroes è il grido disperato dell’ultimo romantico rimasto su un pianeta ormai distrutto.”

David Bowie

Fu così che l’autore si espresse riguardo il testo.

Though nothing, nothing will keep us together
We can beat them, forever and ever
Oh, we can be heroes just for one day

Sebbene niente ci permetterà di stare insieme
Noi possiamo batterli, sempre
Possiamo essere eroi, anche solo per un giorno

A fornire l’ispirazione furono due amanti. Infatti, avendo lo studio di registrazione che si affacciava su un pezzo del muro di Berlino Est, affacciandosi a fumare Bowie vedeva tutte le sere questa coppia che si incontrava proprio sotto le torrette di guardia del muro.

I, I can remember
Standing by the wall
And the guns, shot above our heads
And we kissed, as though nothing could fall

Io ricordo
Stavamo accanto al muro
E i fucili, spari sulle nostre teste
E ci siamo baciati, come se niente potesse cadere

Decenni più tardi il Duca Bianco dichiarerà che gli amanti che si incontravano sotto al muro erano solo una metafora, ma a fornirgli l’ispirazione per quel testo fu il suo produttore, che all’epoca aveva una relazione extraconiugale con una delle coriste. Bowie li vedeva spesso abbracciarsi davanti a quella famosa finestra affacciata sul muro.

Chiunque sia stato a fornirgli l’ispirazione, qualsiasi cosa voglia significare il testo, chiudete un attimo gli occhi e immaginate due innamorati che sfidano le fucilate e le barriere innalzate da due potenze.

“Possiamo essere eroi, anche solo per un giorno.”

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