Lo scippo di Berlino: quando Frank Zappa mandò al diavolo David Bowie

L’aneddotica nell’universo musicale regala sempre gioie enormi e inattese, i gradi di separazione da sei scemano miseramente a due, portando in dote storie buffe e imbarazzanti. Come quella riguardante lo scippo del chitarrista Adrian Belew da parte di David Bowie ai danni di Frank Zappa. Follia pura per l’atto di lesa maestà e per gli interpreti in azione.

Siamo a metà febbraio del 1978 a Colonia, alle battute finali dello Sheik Yerbouti tour, il primo di Adrian Belew come chitarrista e corista nella band di Zappa. La sera del concerto, tra il pubblico si nasconde Brian Eno, architetto supremo del furto, che dopo lo show si affretta a contattare Bowie per segnalargli il profilo del chitarrista e la sua presenza a Berlino il giorno seguente.

Il concerto di Berlino procede senza intoppi e durante uno degli assoli infiniti dello zio Frank, Belew – con gran parte della band – va a riprendere fiato per qualche minuto dietro le quinte. Meraviglia delle meraviglie, davanti al mixer ci sono Iggy Pop e David Bowie ad attenderlo.

Belew, incredulo, dimenticandosi di essere il chitarrista di Zappa e di non essere un teenager pubescente, si avvicina a Bowie per stringergli la mano “Wow! Non posso crederci! Adoro tutto quello che hai fatto, grazie per la musica che ci hai regalato”.

Bowie capisce che il ratto è possibile ed affonda il colpo con nonchalance: “Grandioso! Che ne diresti di far parte della mia band?”. Belew, spiazzato da tale richiesta, indica Frank intento a fare uno dei suoi assoli: “Beh sai, io suono con quel tipo lì”.

Bowie ridendo e con fare mellifluo risponde: “Sì, ovvio, lo so, ma quando il tour di Frank sarà terminato, il mio comincerà dopo due settimane. Ne parliamo più tardi a cena?”

Coco Schwab, assistente di Bowie, pianifica tutto nei minimi dettagli: “al termine del concerto torna diretto in hotel, entra in ascensore, vai in camera tua e torna in pochi minuti, ci incontriamo di fuori dall’hotel. C’è una macchina che ci aspetta”.

Il clima è lo stesso di un film di spionaggio. D’altronde la location di Berlino Ovest ben si confà a questa situazione.

Belew segue minuziosamente le indicazioni e si trova davanti ad una limo nera. L’autista si affretta ad aprirgli la portiera. Adrian trova David e Coco già dentro, pronti ad illustrargli a grandi linee i piani che hanno in mente per lui e le canzoni che avrebbe dovuto imparare per il The Isolar Tour II (la serie di concerti imperniata su Low e Heroes). Il tour di Sheik Yerbouti è alle battute finali, poi Frank ha intenzione di buttarsi per i successivi 4 mesi a capofitto in un nuovo progetto (il film Baby Snakes), periodo nel quale Belew avrebbe ricevuto uno stipendio mensile per non far nulla. Quindi perché non accettare la proposta di Bowie?

Ma non c’è fretta, la notte è giovane e David ha intenzione di parlarne con calma in uno dei suoi ristoranti preferiti a Berlino.

La città è caleidoscopica, una bomba di figaggine pronta ad esplodere in ogni angolo della Berlino Ovest. Insomma, quanti ristoranti e locali cool ci saranno stati in quel periodo? Migliaia suppongo.

Perciò è ancora più incredibile quanto succede, perché appena giunti al locale, seduto al tavolo di fronte all’entrata c’è Frank Zappa con il resto della band. Nell’imbarazzo generale Adrian, David e Coco siedono al tavolo proprio insieme a loro. Bowie, non avendo pienamente la cognizione di chi stesse per affrontare, cerca di attaccare bottone con un Frank abbastanza irritato:

David Bowie: “Che gran bel chitarrista che hai qui, Frank!” [indicando Adrian Belew]
Frank Zappa: “Fottiti, Capitano Tom”

È buffo come Zappa degradi Bowie da Maggiore (Major Tom) a Capitano. Bowie comunque cerca di ammorbidire la situazione…

DB: “Suvvia Frank, sicuramente possiamo essere più gentiluomini di così, no?”
FZ: “Fottiti, Capitano Tom”

Al solo immaginare la scena di questo scontro titanico viene l’angoscia, pensando al casino nel quale Belew si è ficcato. Bowie prova ad essere cortese con un ultimissimo tentativo:

DB: “Non hai veramente nient’altro da dire?”
FZ: “Fottiti, Capitano Tom”

Al che Belew, con Coco e David, si alzano per andarsene com’erano venuti, in limousine. Notando l’imbarazzo della situazione creatasi, Bowie col suo aplomb e umorismo britannico liquida la questione con un: “Penso che sia andata piuttosto bene!”

Il giorno successivo, durante il trasferimento dall’hotel all’aeroporto, Belew decide di rompere il ghiaccio con Zappa raccontandogli l’offerta di Bowie e ricordandogli che terminato il tour di Sheik Yerbouti sarebbe stato con le mani in mano, ma una volta concluso l’impegno previsto con l’Isolar Tour II sarebbe tornato con gioia per collaborare nuovamente con Zappa.

Zio Frank comprende benissimo e stringendo la mano ad Adrian, seppellisce l’ascia di guerra. Fino alla sera del 26 Febbraio, quando durante l’esecuzione di Yo Mama, sostituisce le parole “Yo Mama” con “Your David”:

Maybe you should stay with your David
He can do your laundry and cook for you
Maybe you should stay with your David
You’re really kind of stupid and ugly too

Insomma, Frank non l’aveva presa proprio bene.

Belew alla fine ha accettato di collaborare con Bowie, contribuendo anche alla registrazione di Lodger, mentre Zappa lo rimpiazza con Warren Cuccurullo. Il piano di Eno è andato a buon fine scatenando un effetto domino non indifferente, e lo scippo si era consumato con successo.

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