Il Caso Vallecas: la storia vera che ha ispirato il film Veronica

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Il Caso Vallecas prende il nome dal quartiere di Madrid dove, in un appartamento al numero 8 di Calle Luís Marín, si è verificata una sequenza continuata di fenomeni paranormali che ha richiesto anche l’intervento della polizia. È uno dei casi più celebri tra gli appassionati di fenomeni occulti in Spagna, ed è passato alla storia per essere stato il primo caso di fenomeni paranormali ad essere documentato in un rapporto ufficiale della polizia. Il film Veronica, diretto da Paco Plaza (REC) e in streaming su Netflix dal 2018, è ispirato a tale vicenda, anche se gli eventi mostrati nel film si discostano parecchio da quelli della vicenda reale.

La protagonista del Caso Vallecas è Estefanía Gutierrez Lázaro, una adolescente madrilena che viveva con la sua famiglia in quell’appartamento a Vallecas. Estefanía inizia a interessarsi a fenomeni dell’occulto e un giorno, a scuola, conduce una seduta di evocazione spiritica con una tavola Ouija con due compagne. La seduta viene scoperta da una maestra, che strappa la tavola in due. Le ragazze presenti sul posto dicono di aver visto del fumo sprigionarsi dal vetro usato sulla tavola Ouija, che venne aspirato da Estefanía.

Da quel momento, l’adolescente inizia a soffrire di insonnia, allucinazioni ed attacchi epilettici. Estefanía descriveva strane forme umane che venivano a trovarla di notte, senza volto e coperti da un mantello, che le chiedevano di venire con loro. I genitori la porteranno in diversi ospedali, cercando di trovare la ragione dei suoi malesseri, ma i medici non riusciranno mai a trovare nulla. Durante il picco finale dei suoi attacchi, il 13 Luglio 1991, Estefanía aggredirà violentemente sua sorella Marianela, che finì riversa al suolo con della schiuma che fuoriusciva dalla bocca. Il giorno dopo, il 14 Luglio, Estefanía avrà un grave attacco di catalessi: viene portata in ospedale in stato di coma, e muore quella notte. L’autopsia non riesce a spiegare le ragioni del decesso, parlando di “morte improvvisa e sospetta.”

Dal momento in cui muore Estefanía, i fenomeni paranormali in casa Gutierrez si accentuano nettamente. La madre sente la voce urlante di Estefanía che la chiama dalle stanze della casa, le risate di un vecchio che attraversano le pareti, vetri che si rompono senza spiegazione, oggetti che si muovono, porte che si aprono e chiudono da sole. Una notte, la madre sente qualcuno che le tocca le mani e i piedi mentre dorme. Un’altra notte, le figlie piccole si svegliano terrorizzate, coi loro polsi che vengono sbattuti violentemente alla parete. Il 1 Novembre 1993, due anni dopo la morte di Estefanía, la sua foto appesa nel soggiorno prende fuoco, e la parte a bruciare è solo quella che raffigura il suo volto, mentre né la cornice né gli oggetti vicini mostrano alcun danno.

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Il 27 Novembre ’92, la famiglia Gutierrez decide di chiamare la polizia. L’ispettore José Negri e la sua squadra arrivano sul luogo nella notte, trovando i genitori e i figli fuori casa, sotto la pioggia, terrorizzati. Mentre un paio di agenti resteranno coi genitori e ascolteranno l’intera storia dalla loro bocca, l’ispettore Negri e altri due agenti entreranno nell’appartamento.

Il rapporto trascritto dall’ispettore dopo quella perlustrazione è diventato un oggetto di culto tra gli appassionati di occultismo. Quel rapporto descrive l’anta di un armadio che si apre violentemente, nonostante fosse chiusa a chiave pochi secondi prima, sfiorando il volto degli agenti. Si parla di rumori fragorosi provenire dal balcone, dove però non c’era nulla, di una strana bava marrone che si era formata su un comodino. Il rapporto descrive anche un crocifisso, che era appeso alla parete all’arrivo degli agenti e che verrà poi trovato per terra: il crocifisso era strappato dal legno su cui era montato, e sulla parete in cui era appeso si vedevano chiaramente i graffi di tre artigli, come se l’avessero divelto dal muro. Gli agenti ispezionarono anche il bagno, secondo la famiglia il luogo più infestato della casa, e sentirono un calo improvviso di temperatura mai percepito prima in vita loro.

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Una pagina del rapporto originale della polizia spagnola

Gli agenti lasceranno l’appartamento di fretta, coscienti di non poter far nulla. Poco tempo dopo, la famiglia Gutierrez venderà casa e si trasferirà, fermando in maniera definitiva gli eventi paranormali. I nuovi padroni di casa non assisteranno mai ad alcun fenomeno inspiegabile.

Il Caso Vallecas è uno dei più celebri casi di fenomeni paranormali in Spagna. A documentarlo sono stati gli agenti della polizia nazionale, che normalmente non si lasciano suggestionare facilmente, e che comunque non potevano essere influenzati dalla storia di quell’appartamento in quanto non sapevano nulla di quel che era successo. Qualche tempo dopo, la madre di Estefanía è stata sottoposta ad un esame psicologico, che troverà in lei segni di instabilità emotiva, bisogno di attenzioni e propensione all’ansia, lasciando intuire che in qualche modo possa aver accentuato l’entità degli eventi a cui aveva assistito. Tuttavia, gli eventi descritti dal rapporto di polizia erano slegati dalle storie raccontate dalla madre, e vanno intesi come fatti oggettivi, realmente accaduti.

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