Predestination: la spiegazione e i paradossi di un film circolare

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Questo articolo rivela la trama e la spiegazione dettagliata di Predestination, il film del 2014 diretto dai fratelli Spierig, svelandone la storia, i significati e gli eventi descritti. Se ne suggerisce dunque la lettura solo ed esclusivamente dopo aver visto il film, e non prima, per evitare di perdervi il gusto della prima visione.

“Il serpente che si mangia la coda all’infinito. Io so da dove vengo, ma da dove venite tutti voi zombie?”

L’uroboro, il serpente che si mangia la coda creando un cerchio, è uno dei simboli più antichi e conosciuti al mondo, la cui origine pare risalire all’antico Egitto: simboleggia l’infinito, il tempo circolare, l’eterno ritorno, la rigenerazione, l’androginia e la predestinazione. Per spiegare il significato di Predestination, il thriller fantascientifico del 2014 diretto dai fratelli Spierig non c’è niente di più efficace che ricorrere a questo simbolo tanto semplice quanto affascinante. Immaginiamo un essere umano che sia la perfetta incarnazione di questo simbolo: una creatura che si è autogenerata, la cui esistenza è perpetua e prosegue in un loop temporale infinito, durante il quale esso assume sia la forma femminile che quella maschile. Un concetto meno confuso di quanto possa sembrare. Immaginando che la testa dell’uroboro sia il momento della nascita di questo individuo e che la punta della coda sia il momento della sua morte il concetto diventa semplicissimo.


Jane

Jane (Sarah Snook) è stata abbandonata in fasce davanti ad un orfanotrofio poco dopo la sua nascita, nel 1945. Non è una bambina come tutte le altre: fin da piccola dimostra capacità notevoli nello studio, eccellendo in matematica e nelle materie scientifiche, unite ad un carattere molto forte. È testarda, fa fatica a fare nuove amicizie e spesso e volentieri prende parte alle risse. Diplomata con ottimi voti viene avvicinata dal Signor Robertson (Noah Taylor), un agente governativo che intende reclutarla per un programma segreto di nome Space Corps: sebbene alle donne non sia ancora permessa l’attività di astronauta, il governo ha deciso segretamente di reclutare una serie di ragazze per un programma spaziale molto particolare, dal momento che “non è possibile mandare uomini nello spazio per mesi o anni senza far qualcosa per alleviare loro la tensione”. In pratica il governo è alla ricerca di prostitute spaziali.

Durante il programma di addestramento Jane si rivela la migliore del corso, ma viene espulsa in seguito ad una rissa con alcune colleghe. Trovato lavoro come collaboratrice domestica (che alterna con gli studi universitari, un corso di buone maniere e una nuova passione per i racconti di confessioni intime pubblicati sui giornali), una sera di settembre del 1963 Jane ha un incontro che le cambia la vita: conosce per caso un uomo misterioso che sembra conoscere tutto di lei, del quale si innamora perdutamente. La relazione dura pochissimo e l’uomo sparisce nel nulla, lasciando sola Jane che scopre di essere incinta. Dopo un cesareo d’emergenza, la donna si risveglia e scopre qualcosa di sconvolgente: in realtà Jane è sempre stata intersessuale, quindi il suo corpo possiede, oltre al normale apparato riproduttore femminile, anche un apparato maschile.

L’utero e ovaie le sono stati rimossi in seguito a una violenta emorragia durante il parto, quindi non le resta che compiere un totale cambio di sesso. Inoltre sua figlia, che decide di chiamare Jane per non disperdere il nome, viene rapita dall’ospedale poco dopo la nascita e di lei si perdono le tracce.


John

Sconvolta dalla scomparsa della figlia, Jane inizia il percorso di transizione: dopo una lunga serie di interventi chirurgici e assunzioni di testosterone, è ora un uomo e decide di chiamarsi John. Profondamente rammaricato per le esperienze terribili della sua vita, John cambia città ed inizia a vivere una nuova vita come scrittore: inizia a pubblicare confessioni intime su una rivista, con lo pseudonimo di Ragazza Madre. Passano gli anni, e una sera si reca John in un bar ed incontra un barista molto interessato alle storie della sua vita (Ethan Hawke), che oltretutto è un suo accanito lettore. Dopo aver raccontato al barman la storia della sua incredibile vita, riceve da lui una proposta sconvolgente: può consegnargli l’uomo che gli ha distrutto la vita a patto che John lo segua. Incuriosito, John scopre che il suo nuovo amico è un agente temporale, una sorta di agente segreto dotato di un dispositivo che gli permette di viaggiare avanti e indietro nel tempo, nel tentativo di prevenire i crimini. Senza nemmeno rendersi conto di cosa sta per accadere John si ritrova catapultato nel 1963, la stessa notte in cui (quando era Jane) incontrò l’uomo senza nome, padre di sua figlia ora scomparsa.

Determinato ad ucciderlo e ad impedire l’incontro con Jane, John scopre di essere esso stesso l’uomo senza nome: è lui ad aver incontrato se stesso nella sua precedente versione ed è sempre lui ad essere allo stesso tempo padre, madre e figlia di sé stesso, autogenerato da un meccanismo di predestinazione. Abbandonata sé stessa/Jane perché quello è il suo destino, John raggiunge di nuovo l’amico agente temporale e si unisce a lui nella caccia a Fizzle Bomber, un terrorista sanguinario che ha compiuto attentati terribili nel corso degli anni. Dopo essere diventato agente temporale sotto la guida del Sig. Robertson (si scopre che l’agenzia temporale è sempre stata la sua reale occupazione) durante una missione a caccia di Fizzle Bomber John viene colpito da un’esplosione che lo lascia ustionato e completamente sfigurato in viso.


John Doe

Dopo un innesto di pelle e un intervento alle corde vocali che gli cambia la voce, John è nuovamente una persona completamente diversa: si scopre che è lui stesso il “barista”, l’uomo che ha fatto incontrare John e Jane. Non solo, sarà sempre lui a rapire la neonata Jane (cioè se stesso) per portarla indietro nel tempo e consegnarla all’orfanotrofio di Cleveland nel 1945. Durante un dialogo col Sig. Robertson (vero deus ex machina di tutta l’operazione, colui che segue Jane/John in tutte le fasi della sua vita) si scopre qual è lo scopo della sua esistenza: il suo ciclo vitale infinito è fondamentale per l’esistenza dell’agenzia temporale, che grazie a questo essere straordinario può studiare il funzionamento del tempo e della predestinazione, arrivando a formare agenti temporali sempre più capaci e a salvare sempre più vite. Ancora determinato a trovare Fizzle Bomber (che pare irrintracciabile) John è ormai giunto al termine della sua carriera come agente temporale: esiste infatti un numero limite di viaggi nel tempo da compiere, prima che il cervello umano impazzisca. Dopo aver compiuto un ultimo salto nel 1985, John è intenzionato a ritirarsi e a scrivere un intero libro sulle sue amate confessioni intime, ma il suo kit per viaggi temporali non si disattiva…


Fizzle Bomber

Dopo aver messo in ordine tutti gli indizi, John riesce a trovare il terrorista Fizzle Bomber e scopre con orrore che, ancora una volta, si tratta di un’altra versione di se stesso: dal momento che il kit per i viaggi temporali non è andato distrutto, il John del futuro ha continuato a compiere i salti, perdendo la ragione e trasformandosi in Fizzle Bomber. Eppure c’è una logica nella scia di attentati del terrorista: ogni strage che compie serve ad evitare una strage peggiore nel futuro. Dopo aver pensato brevemente di suicidarsi ed interrompere il circolo degli eventi, John accetta il suo destino e uccide Fizzle Bomber, sapendo che sarà ciò in cui si trasformerà di lì a poco. Tutti i tasselli sono al posto giusto e il piano di Robertson (che ovviamente è sempre stato al corrente di tutto) è ora chiaro nella sua totalità. Tempo circolare, eterno ritorno, rigenerazione e predestinazione: John/Jane è destinato a vivere e rivivere in eterno un’esistenza durissima ma con uno scopo altissimo, quello del bene superiore. Lui sa da dove viene. Tutti noi zombie da dove veniamo?

Predestination è tratto da un racconto di Robert A. Heinlein dal titolo Tutti voi zombie, pubblicato nel 1959 e diventato un cult nel giro di brevissimo tempo. Heinlein è considerato a ragione uno dei padri nobili della fantascienza: nel corso della sua vita ha pubblicato romanzi e racconti che oggi sono considerati a tutti gli effetti classici della letteratura mondiale, dal celeberrimo Fanteria dello spazio (da cui è stato tratto nel 1997 il film Starship Troopers) a Straniero in terra straniera, fino al ciclo di romanzi e racconti della Storia Futura, un universo narrativo letterario completo e complesso, secondo solo alla Fondazione di Asimov per perfezione, di cui fanno parte i celeberrimi Universo e Lazarus Long, l’immortale.

I fratelli Spierig (australiani, lanciati dal cult fantahorror Undead nel 2003) si accostano all’opera di Heinlein con grande rispetto, creando un film che, pur con le dovute licenze, segue in maniera fedele lo spirito del racconto originale. Il montaggio non segue la trama riportata qua sopra in ordine cronologico, ma parte in medias res per non rivelare i migliori colpi di scena fino al finale: comincia infatti con l’incontro tra John e il barman e si conclude con la morte di Fizzle Bomber.

Sebbene non sia certo una di quelle pellicole destinate a passare alla storia e decisamente non per tutti i palati, Predestination rimane un’originale studio sui paradossi temporali: serve una certa dose di sospensione dell’incredulità per entrare nella vicenda narrata (dopotutto si tratta di un racconto ormai d’epoca) ma una volta entrati è difficile non rimanere affascinati dal suo meccanismo perfetto e, nonostante il paradosso, coerente.

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