Le cicatrici della bomba atomica: i monumenti per la pace a Hiroshima

Il 6 agosto 1945, alle 8 e un quarto del mattino venne lanciata su Hiroshima la prima bomba atomica. Il suo terribile potere distruttivo era equivalente a 20.000 tonnellate di TNT, in grado di produrre in una sola volta gli stessi effetti di mille incursioni aeree.

Quella mattina dalla città di Hiroshima si alzò un’ enorme nube di cenere, polvere e fuoco a forma di fungo e le vibrazioni provocate dall’esplosione furono percepite fino a 400 km di distanza. In due minuti si verificò la morte immediata di 40.000 esseri umani. Altrettanti restarono mutilati o subirono deformazioni a causa della radioattività con mutazioni nel codice genetico che si sono trasmesse anche alle generazioni successive tra le quali ancora oggi si registrano vittime.

La città di Hiroshima venne rasa al suolo per il 90% e l’esplosione distrusse ogni cosa nel raggio di 3,5 chilometri. Il calore raggiunto pari a circa 2000 °C non lasciava alcuna possibilità di sopravvivenza.

La bomba fu sganciata dagli Stati Uniti su Hiroshima con l’intento di convincere il Giappone a cessare le ostilità e contemporaneamente di dimostrare la potenza militare statunitense. Il 9 agosto, di fronte alle esitazioni dell’imperatore giapponese Hirohito, gli Stati Uniti lanciarono un’ altra bomba su Nagasaki con conseguenze altrettanto disastrose. Il 14 agosto lo Stato Maggiore giapponese diede l’ordine di cessare le ostilità e il 2 settembre il generale statunitense MacArthur a bordo della corazzata Missouri ancorata nella rada di Tokyo, ricevette la resa incondizionata dell’ esercito nipponico.

Era la fine della seconda guerra mondiale.

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Il Genbaku Domu mae

Sulla riva del fiume Motoyasu, di fronte al Parco per la Pace realizzato in memoria dell’esplosione nucleare dell’ agosto 1945, si trova la Casa della Bomba Atomica (Genbaku Domu mae), l’unico edificio di Hiroshima che non è stato ricostruito dopo l’esplosione. Nel 1933 era chiamato Ufficio della promozione industriale della Prefettura di Hiroshima. Si trattava di una costruzione in pietra e cemento a tre piani con un corpo centrale di cinque piani sormontato da una cupola ricoperta di lastre di rame. Quando scoppiò la bomba atomica, il soffitto crollò lasciando a terra un cumulo di calcinacci e le pareti interne si disintegrarono a partire dal secondo piano.

Nonostante la forza dell’esplosione avesse investito quasi in pieno l’edificio, le fondamenta della torre ressero all’urto permettendole così di rimanere miracolosamente in piedi. In seguito a una decisione presa dal comune del 1966, l’edificio è stato conservato non per il suo valore architettonico, ma come simbolo della volontà di Hiroshima di lottare per la pace nel mondo e per il disarmo nucleare e, nello stesso tempo, come monito della potenza distruttiva della bomba atomica.

Poco lontano Genbaku Domu mae, dunque proprio nel cuore della zona in cui si è verificata l’esplosione della bomba atomica, nel 1955 venne realizzata una grande area verde, il Parco della Pace (Heiwa Kinen Koen). Al suo interno sorgono diversi monumenti, tra i quali il Salone Memoriale della Pace, il museo che porta lo stesso nome, la Statua della Madre e del Figlio nella Tempesta, il monumento della Fiamma Eterna, l’auditorium municipale e il cenotafio per le vittime della bomba atomica. Quest’ultimo è costituito da una sorta di arco in cemento armato disegnato nel 1952 dall’architetto Kenzo Tange. Al suo interno sono riportati i nomi delle vittime conosciute della bomba atomica, un elenco al quale ogni anno vengono purtroppo aggiunti molti nuovi nomi.

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Il Parco Heiwa Kinen Koen

Anche il mausoleo Memoriale della Pace (Hiroshima Hiwa kinen Shiryokan) è stato costruito da Kenzo Tange su enormi piloni in cemento. Inaugurato nel 1955 è un luogo di meditazione sulla minaccia nucleare, nel quale sono esposti molti oggetti legati al tragico avvenimento del 1945.

Un po’ distante dal parco, dunque fuori dalla zona di quaranta ettari protetta dall’Unesco, è stata costruita su progetto di Murano Togo la Cattedrale della Pace (Sekai heiwa kinen seido).

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La Cattedrale della Pace

Come un’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Hiroshima è stata completamente ricostruita. In questa città sono stati sperimentati per la prima volta sulla popolazione civile gli effetti della bomba atomica, basata su una nuova forma di energia dal terribile potere distruttivo, le cui conseguenze non erano ancora del tutto note né studiate.

E le cicatrici rimarranno per sempre.

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Micael Dellecaccie scrive storie su Auralcrave. Seguilo su Facebook e Instagram.

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