Quel sottile filo che collega Joey Ramone agli U2

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Joey Ramone nacque a New York il 19 maggio del 1951. Non staremo qui a dirvi di quanto lui e la “sua” band, i Ramones, siano stati importanti per la musica Rock, nella fattispecie per il Punk Rock. Ma la sua figura fa venire in mente una storia che non tutti conoscono.

È il 15 aprile del 2001, e Joey Ramone è ricoverato in ospedale da circa un mese per l’aggravarsi del suo tumore al sistema linfatico. Mentre sta lasciando il pianeta terra per passare a quella che la maggior parte di noi definisce miglior vita, sta ascoltando una canzone: In a Little While degli U2.

“Questa è l’ultima canzone che Joey Ramone ha ascoltato: sono sempre stato un fan dei Ramones e quindi adesso voglio che sia sua. Ma se prima era una canzone sui postumi di una sbronza, adesso sarà per sempre il gospel di Joey”.

Bono Vox introdusse così l’esecuzione del pezzo durante il concerto a Boston del 2001. I concerti del 5, 6 e 9 giugno 2001 furono poi immortalati nel dvd U2 live a Boston.

Già, chissà quanto debba essere stato onorato che la sua canzone sia stata la “ninna nanna” per il suo idolo adolescenziale, colui che ispirò lui e la sua band a fare della musica rock.

Era il 1978 e quelli che allora si chiamavano gli Hype e poi di lì a poco diventeranno gli U2, andarono a vedere il concerto dei Ramones a Dublino. Come raccontato nella loro canzone The Miracle (of Joey Ramone), Bono ascoltò “il suono più bello che abbia mai sentito” e capì che dopotutto la sua voce non era così male: poteva cantare la sua canzone.

Il tempo gli ha dato ragione.

Nell’arte, in questo caso nella musica, nessuno “s’inventa niente”: alla base delle rivoluzioni e delle intuizioni degli artisti ci sono loro, le influenze, che hanno cambiato, cambiano e cambieranno sempre musica e la musica, semplicemente seguendo il flusso in divenire di essa.

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