The Gaslight Anthem: gli heartland punkers che piacciono al Boss

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In anni come questi dove la musica anni Ottanta viene rivalutata, non si può non guardare anche ad un genere meno popolare ma allo stesso importante come l’heartland rock. In quel decennio alcuni artisti americani, capitanati dal Boss Bruce Springsteen, portavano avanti una musica ispirata al rock degli inizi, con testi profondamente vicini alla società operaia, trovandosi uno spazio a metà tra il rock muscoloso e il country.

Così, nel 2005, un ragazzo di nome Brian Fallon fonda una band dal nome The Gaslight Anthem che vuole suonare come “Bruce Springsteen che canta in una cover band dei The Cure, con un filo di aggressività in più”. Unendo quindi il punk più aggressivo, la new wave e il roots rock dei grandi songwriter americani.

E proprio il Boss si accorgerà di loro, citandoli direttamente in una classifica dei migliori album del nuovo secolo, affermando che il loro suono ricorda quello della sua band in versione punk.

E bisogna ammettere che ascoltando soprattutto il loro secondo album The ’59 Sound c’è da dare ragione al Boss, in quanto i Gaslight Anthem sporcano il suono del pop punk figlio di MTV portandolo verso lidi più vicini all’hardcore melodico e raccontando storie con un songwriting pulito e folk.

Tradizioni e rivolta che verranno riprese dal loro frontman anche negli album solisti, nei quali si sentirà ancora di più quanto Bruce Springsteen sia stato per lui (e per chiunque scriva canzoni in ambito rock) un’enorme fonte di ispirazione.

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