Il ritorno di Jack White, tra sorpresa ed eclettismo

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Finalmente qualcosa torna a muoversi. Circa un mese fa Jack White pubblicò sul suo profilo Youtube un video enigmatico, Servings and Portions from my Boarding House Reach, che pare essere un insieme di pezzi del suo nuovo album, che si chiamerà Boarding House Reach.

La matassa inizia ora finalmente a sciogliersi, perché poche ore fa Jack White ha annunciato sul profilo Twitter e Instagram della sua etichetta discografica, la Third Man Records, l’arrivo di un video, di un singolo e di una B-Side, oltre che di un vinile 7 pollici.

Andiamo per gradi. Partiamo dal video, disponibile su Youtube sull’account Vevo di Jack White: Connected By LoveJack White ci ha sempre abituati a sound sperimentali e radicali, senza però mai perdere il forte attaccamento alle radici soul e blues che ha contraddistinto il suo spirito musicale eclettico, sin dai tempi dei White Stripes.

Piccola annotazione: questo sarebbe il terzo album della sua carriera solista, che segue due discreti successi come Blunderbuss e Lazaretto. Lavori indiscutibilmente di un certo livello, ma discontinui nella resa effettiva dell’intera tracklist. Chissà se questo riuscirà dove i primi due hanno fallito.

I primi segnali sono però molto incoraggianti. Connected By Love colpisce dritta al cuore, con un testo molto profondo, un sound che rappresenta Jack White a pieno: i cori, l’organo, che richiamano la musica degli anni ’40-’50, uniti però a synth di recente memoria (che ricordano pezzi recenti dei Muse, Madness o Dig Down), ad una chitarra sempre spinta a limiti inimmaginabili, con uno stile sempre proprio e riconoscibile. Un video che richiama, forse esplicitamente, la pellicola di Lars Von Trier Melancholia, attraverso suggestive immagini che tengono insieme il sublime stupefacente e il quotidiano, connessi appunto attraverso il filo conduttore dell’esperienza umana che è l’amore.

Proseguiamo. Respect Commander è una chicca inaspettata, una B-side di tutto rispetto. Bastano pochi secondi per comprendere che ci si sta inoltrando in un territorio sconosciuto. Il mix delle geometrie perfette nei colpi ritmici di una batteria incredibile e di suoni vari che ne fungono da sfondo psichedelico, è uno straordinario preavviso di un blues rock alla Jack White. Ordine, caos, follia, rigore, emozione, rabbia. Il tutto saggiamente “shakerato” da un artista che non conosce limiti. Mi fermerò qui, lasciando a voi campo libero per l’ascolto.

Entrambi, come prima ho preannunciato, sono disponibili in formato vinile, sul sito della Third Man Records. Non ci resta che aspettare e cominciare a pregustare, nella speranza che l’album non deluda questa aspettativa creata. Una cosa è certa: l’album di Jack White è da tenere d’occhio come una delle possibili rivelazioni del 2018.

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