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Il wonky in dieci dischi #3: Lukid – Chord

Uscito nel 2010 per la Werk Discs di Actress, Chord era già il terzo disco di un artista che da anni faceva indagini nell’ambito beats astratti. Con risultati anche parecchio apprezzati dagli addetti ai lavori, eh (il disco precedente, Foma, ricevette un 4.5/5 su ResidentAdvisor). Questo perché lo stile era parecchio suggestivo e intelligente, come si addice a un’uscita a tema contemporaneo venuta fuori a Londra. Sì, Chord potrebbe essere benissimo l’emblema del contributo londinese alla faccenda wonky: finissimo, astratto e visionario, pittore di panorami che poi si sarebbero aperti un bel po’ più tardi. E senza nemmeno la pressione dell’hype, come invece in un modo o nell’altro si era notato per i due dischi che abbiamo visto finora, Los Angeles e Butter.

Eppure ecco, ve lo dicevamo all’inizio del percorso: il disco wonky perfetto non uscì mai, perché ogni disco aveva sempre un numero eccessivo di pensieri e preoccupazioni legati a come dovesse suonare il sound in sé. E questo rendeva ogni disco parecchio complesso. Chord è fondamentalmente un disco da ingegneri (la cover art l’avete vista, no?). Chi era già ben immerso dentro al sound o comunque assetato di sperimentazioni (e chi vi scrive a quei tempi rientrava bene in entrambe le categorie), quel disco lo ha amato. Il resto del pubblico probabilmente non sapeva nemmeno che fosse esistito. E a risentirlo oggi? Beh, a posteriori sì, oggi il fascino dovrebbe essere chiaro a tutti. C’era un’eleganza visionaria eppure robusta, era contorto ma concreto, trasudava entusiasmo ma non cedeva mai il controllo all’istinto. È un disco che è rimasto, ma di cui molti si son dimenticati. È per questo che stiamo procedendo oggi alla riscoperta del wonky. È il momento giusto.

Due big e una degna spalla, i tre dischi che abbiamo visto finora. Ora è il momento di tirare fuori un paio di dischi che conoscono in pochissimi. Da domani spazio ai dischi più sottovalutati del filone.

Leggi tutta la storia:
Many Faces Out Of Focus – Il wonky in dieci dischi

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts