Vai al contenuto
Home » Cinema & TV » Perché Ludwika Paleta è l’unico vero motivo per guardare Desire su Netflix

Perché Ludwika Paleta è l’unico vero motivo per guardare Desire su Netflix

📌 In questo approfondimento

Nel thriller erotico di Netflix Desire (Deseo), il ruolo di Lucero interpretato da Ludwika Paleta sovverte i classici stereotipi della femme fatale, rileggendo l’infedeltà attraverso la lente di un matrimonio maturo e concreto. Anziché scivolare nel dramma esagerato tipico delle telenovelas, il suo personaggio mostra come un semplice errore di valutazione possa scatenare una spirale fuori controllo. Scegliendo una stella amatissima con oltre trent’anni di carriera alle spalle, il film trasforma uno stereotipo di genere in una figura spaventosamente vicina al pubblico, rivelando come la profonda fiducia degli spettatori possa riplasmare il nostro giudizio morale.

Questa analisi è disponibile anche in inglese: Why Ludwika Paleta Is the Only Reason to Watch Netflix’s Desire

A molti sarà sembrato semplicemente l’ennesima sensation “steamy” su Netflix, con una attrice particolarmente avvenente che si getta in una storia di passione da cui verranno solo guai. Una formula che su Netflix funziona da sempre, da esempi rimasti impressi nella mente come 365 Giorni a casi più recenti come Fake Profile, Fatal Seduction o la serie flash più recente Between Father and Son. Per di più, non si può neanche dire che Desire su Netflix abbia particolari colpi di scena che meritino una spiegazione, o finali enigmatici che pretendano un approfondimento. Quindi, è facile presumere che molti si siano fatti la stessa domanda: avevo un’altra ragione per vedere Desire, a parte osservare la fisicità di Ludwika Paleta in azione tra le lenzuola?

In realtà sì, le ragioni ci sono. La scelta di fare un film come Desire e scegliere proprio Ludwika Paleta nel ruolo di protagonista che cede alla passione della carne ha un preciso significato: l’attrice è in realtà una personalità nota a tutti in Sudamerica, e questo è il suo primo vero ruolo “hot” nel mondo del cinema, cosa che ha portato molte interviste a chiederle come mai abbia deciso di accettare di recitare in un film di questo tipo. E la risposta sta nel particolare spirito che il film vuole trasmettere, come pensato dalla regista Teresa Simone.

Da “fidanzatina del Messico” a Desire: chi è Ludwika Paleta?

Ludwika Paleta: Fama desde niña, convertirse en mamá y soltar las opiniones de los demás

Se non sei cresciuto in America Latina, Ludwika Paleta potrebbe sembrarti un volto totalmente nuovo. Ma per tutto il mondo di lingua spagnola è una vera e propria leggenda della TV: un’attrice che milioni di persone hanno letteralmente visto crescere sullo schermo, anno dopo anno.

Nata in Polonia e cresciuta in Messico, è diventata famosissima a soli dieci anni. Il ruolo della snob María Joaquina nella serie cult per ragazzi Carrusel l’ha trasformata da un giorno all’altro in un fenomeno pop. Da lì in poi ha dominato la prima serata per tutti gli anni ’90 e 2000, recitando in successi generazionali come El abuelo y yo al fianco di un giovanissimo Gael García Bernal, il fenomeno internazionale María la del Barrio con Thalía e il classico teen Amigas y rivales.

Nel tempo ha conquistato anche il teatro e il cinema d’autore, vincendo l’Ariel d’Argento — il premio cinematografico più importante del Messico — per la sua interpretazione in Todo el silencio. Il pubblico globale del video in streaming l’ha poi conosciuta come co-protagonista della commedia di successo targata Netflix Madre sólo hay dos (Di mamma ce n’è solo.. due!), a conferma della sua capacità di guidare produzioni di portata mondiale.

Per gli spettatori latinoamericani, Paleta unisce un affetto quasi nostalgico a un profondo rispetto artistico. Incarna trentacinque anni di storia della cultura pop, con la presenza carismatica di chi per decenni è stata considerata la “fidanzatina del Messico”. Vederla recitare in un thriller erotico crudo ed esplicito come Desire non è quindi una semplice scelta di cast. È un vero e proprio shock culturale. Sotto certi aspetti, è la stessa identica dinamica vista quando Miley Cyrus si è lasciata alle spalle l’era Disney, o quando Sydney Sweeney ha preso il controllo totale della propria immagine sullo schermo.

Cosa rende Lucero differente, e di cosa parla davvero Desire

In questa intervista a Time Out Mexico, Ludwika Paleta ha discusso apertamente cosa la ha spinta ad accettare un ruolo delicato come quello di Lucero in Desire, e in cosa il suo personaggio differisce dalle protagoniste degli altri thriller erotici.

In Desire, Lucero non è semplicemente una donna che cede alla passione senza resistenze. La sua età e la situazione fondamentalmente soddisfacente in famiglia intanto la rende diversa dallo stereotipo di genere: Lucero ama suo marito e i suoi figli, e non stava necessariamente cercando il tradimento. La relazione con Matías accade per via di quella tipica necessità di attenzioni che una donna matura può avere in una certa fase della vita matrimoniale, soprattutto se quelle attenzioni vengono da un ragazzo giovane. Ma Lucero non abbandona il lume della ragione: per lei è solo un’esperienza fisica, che non può e non deve mettere a rischio la sicurezza che la vita familiare le dà.

Deseo | Tráiler oficial | Netflix

Quando il differente modo di approcciare la relazione tra Lucero e Matías emerge, viene fuori la differenza tra i due in termini di maturità e coinvolgimento. Lucero non è innamorata di Matías, né ha mai voluto illuderlo in proposito. Lei non l’ha nemmeno mai cercato, in realtà: il loro rapporto è iniziato dopo che il marito di Lucero, José, ha spinto Matías a sedurla, credendo che a lei avrebbe fatto piacere. Ma quando Lucero si accorge dei problemi in arrivo, non reagisce con la tipica esplosione di urla e lacrime che una telenovela messicana avrebbe proposto: Lucero si chiude nel silenzio del proprio senso di colpa, e ragiona su come trovare una soluzione.

Tutt’altro che femme fatale

La trama di Desire finirà per coinvolgere i comportamenti criminali che vediamo su schermo e la morte di Matías, che diventerà per un attimo un mistero degno di Assassinio sull’Orient Express: tutti a chiederci chi sia stato ad ucciderlo, per poi scoprire che praticamente ogni membro della famiglia di Lucero lo voleva morto, per motivi differenti. Eppure, nonostante la scena finale di Lucero e Matías in piscina, da spettatori facciamo addirittura fatica a considerarla una cattiva: Lucero somiglia più a una donna comune che ha ceduto a una tentazione temporanea, con tutte le intenzioni di arginarne gli effetti sulla sua famiglia, e che successivamente diventa vittima di una escalation di eventi che non ha mai voluto.

Insomma, la Lucero di Desire non è la solita “femme fatale” di cui aver paura. In realtà è una donna spezzata, che vive una vita simile a quella che ognuno di noi ha ed è semplicemente finita incastrata in una serie di eventi che sì, avrebbe potuto evitare, ma la cui gravità è terribilmente sproporzionata alla dimensione delle sue colpe.

Per questo la scelta di Ludwika Paleta nei panni di Lucero in Desire è significativa: per il pubblico sudamericano, è come vedere in azione una donna adulta in cui ci si possa rispecchiare, per cui provare stima e rispetto, e che poi finisce in una serie di eventi inaspettati da cui non riesce più a uscire. Insomma, se gli altri tipici erotic thriller sono distanti anni luce dalle vicende realistiche che possono capitarci nella nostra vita, la trama di Desire sembra un monito di qualcosa che potrebbe accadere vicino a noi in qualsiasi momento. E questo rende Lucero un personaggio autentico, compatibile con la carriera di una star drammatica come Ludwika Paleta.

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts