La diabolica teoria degli “Smiley Face Murder” che spiegherebbe alcune morti misteriose negli USA

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Quello degli “Smiley Face Murders” è un tema molto discusso che vede coinvolti due ex investigatori, i quali hanno sviluppato una particolare teoria riguardo a delle morti avvenute negli Stati Uniti.

Tutto ha inizio nel Febbraio del 1997, quando si perdono le tracce di Patrick McNeill, un giovane studente di 21 anni. Patrick risulta essere scomparso dopo aver passato la serata in un bar di Manhattan. Le autorità fanno partire le ricerche ma non si riesce a trovare il ragazzo, fino a quando, quasi due mesi dopo, il suo cadavere viene rinvenuto nei pressi di un molo di Brooklyn.

L’autopsia dichiara che si tratta di annegamento. Tuttavia il detective Kevin Gannon, del Dipartimento di Polizia di New York, non è convinto di questa conclusione. Gannon riferisce che il corpo di Patrick presenta segni di tortura e che quindi la morte potrebbe avere un’origine diversa. Da questo momento in poi l’ispettore comincia ad approfondire il caso, in un susseguirsi di eventi che lo porteranno a sviluppare la teoria degli “Smiley Face Killers”.

Nel 2001 Kevin Gannon va in pensione ma decide di proseguire la sua attività di indagine insieme ad un altro ex ispettore, Anthony Duarte. I due arrivano così a scoprire altre tre misteriose morti avvenute a New York, in circostanze simili a quelle di Patrick McNeill.

Un altro caso strano si verifica la notte di Halloween del 2002. Chris Jenkins, uno studente del Minnesota di 21 anni, scompare nel nulla. Anche Chris stava passando la serata in un bar con degli amici, fino a quando improvvisamente si perdono le sue tracce. Il 27 Febbraio 2003 il suo corpo viene ritrovato nel Mississippi. Inizialmente si pensa ad un annegamento accidentale, ma successivamente viene riclassificato come omicidio.

Investigando sulla vicenda, Gannon e Duarte notano il graffito di una faccia sorridente situato nel punto dove Chris sarebbe stato gettato nel fiume.

Mentre proseguono le loro ricerche, i due notano che questo tipo di graffito è presente in altri 12 casi di annegamenti in circostanze misteriose. I disegni però non appaiono come se fossero stati eseguiti dalla stessa mano, ma piuttosto sembrano opera di diversi soggetti.

I due ex ispettori dichiarano di aver trovato più di 40 morti misteriose che potrebbero essere connesse tra di loro. Si sono verificate in 25 città degli Stati Uniti. Gannon e Duarte sospettano che siano opera di un gruppo di persone organizzato che agisce seguendo un preciso modus operandi.

Le vittime sono ragazzi di età compresa tra i 19 e i 23 anni, molto intelligenti ed atletici. Secondo questa teoria i giovani vengono inizialmente drogati di nascosto mentre stanno bevendo con gli amici, successivamente verrebbero rapiti, torturati e infine uccisi. In seguito i corpi vengono gettati in un fiume con l’intento di far apparire le morti come annegamenti accidentali. Il marchio di questo gruppo criminale è una faccia sorridente, che viene disegnata nei pressi dei luoghi dove avvengono i delitti.

I due ufficializzano così la loro tesi. Poco dopo l’FBI smentisce questa teoria, dichiarando che non è dimostrata da nessuna prova concreta, e che la maggior parte delle morti esaminate sia riconducibile ad annegamenti in condizioni di ubriachezza.

Nel 2010 il Center For Homicide Research rilascia una relazione dove confuta la teoria degli Smiley Face Murders in 18 punti, asserendo anche che non è possibile stabilire la data in cui i graffiti ritraenti la faccia sorridente sarebbero stati disegnati. Viene evidenziato anche il fatto che quel tipo di graffito sia molto comune e che quindi non sia collegato alle morti.

Kevin Gannon e Anthony Duarte rimangono comunque convinti della loro tesi, continuando ad investigare su altri casi.

Il 25 Gennaio 2017 Dakota James, un ragazzo di 23 anni, mentre stava tornando a casa dopo aver passato la serata a bere in un locale con dei colleghi di lavoro, scompare improvvisamente. Il suo cadavere viene ritrovato il 6 Marzo 2017 nel fiume Ohio. La vicenda viene catalogata come annegamento. I due investigatori conservano dei dubbi in proposito. In un sottopassaggio vicino al luogo del ritrovamento del corpo, viene trovato il graffito di una faccia sorridente.

Ad oggi Gannon e Duarte continuano la loro attività di indagine, in quanto si dichiarano fermamente convinti che tutte queste morti abbiano una connessione. Il mistero rimane quindi aperto. Sono omicidi o morti accidentali?

Mentre ci domandiamo se Gannon e Duarte siano riusciti a leggere tra le righe di un disegno criminale oppure se si tratti solo di una suggestiva teoria, attendiamo per il momento ulteriori sviluppi, nella speranza di fare definitivamente chiarezza, in un senso o nell’altro.

Fonte: www.oxygen.com / Did The ‘Smiley Face Killers’ Murder Hundreds Of Young Men, Or Is It Just A Myth?

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