King Princess, il fenomeno pop che canta l’amore queer

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King Princess, o anche KP, omonimo di Mikaela Strauss, è una cantante e polistrumentista newyorkese classe ’98 che ha scalato le vette internazionali e ha avuto un successo enorme nella community LGBT. Con il suo recente debutto 1950 ha compiuto più di 5 milioni di visualizzazioni e più di 6 milioni di persone ascoltano le sue canzoni su Spotify.

King Princess nasce a Brooklyn da genitori che le hanno fatto sempre apprezzare il ruolo della musica: il padre infatti possiede uno studio in cui Mikaela ha trascorso tutta la sua infanzia, imparando a suonare diversi strumenti come il basso e la chitarra ma anche materie più complicate, come le tecniche di produzione musicale. Le venne offerto di incidere un singolo quando aveva undici anni ma i genitori, conoscendo il mondo dell’industria musicale, rifiutarono per il suo bene. Nonostante essi l’abbiano sempre accompagnata nel suo processo di formazione musicale, volevano che frequentasse il college per almeno un anno; lo fece sapendo che poteva separare le cose, studio infrasettimanale e nei weekend lanciare la propria carriera. Talia, singolo uscito nel maggio 2018, è stato scritto in venti minuti dell’inizio di un corso universitario. Malgrado ciò, dopo un anno lasciò il college e decise di dedicarsi completamente alla musica.

1950 è il suo primo singolo, un tributo al libro The Price of Salt (Carol, per i cinefili) scritto nel 1952, in cui si parla di un amore proibito e di come affrontare la propria omosessualità senza paura. Dalla prima riga della canzone, King Princess vuole far notare che è una canzone dedicata ad una ragazza che ha amato con tutta se stessa, cavalcando l’onda di quell’amore giovanile che ha timore di essere scoperto perché viviamo in una società dove i pregiudizi sono ancora tanti; KP, d’altronde, voleva proprio creare questa visione: una coppia di giovani donne che si danno appuntamenti privati per non farsi vedere da nessuno, proprio come negli anni cinquanta, ma che allo stesso tempo se ne infischia altamente delle critiche e dei giudizi degli altri.

Molti si sono chiesti se questa ragazza fosse esistita nella vita di King Princess e la risposta è stata: “Ovviamente sì, non potrei mai scrivere una canzone su una persona che non è mai esistita, sarei un genio. Stavo vivendo un periodo di tristezza e malinconia, ho scritto questa canzone per ricordarmi quello che ho provato e ora sono felice di aver fatto quella esperienza.”

Odio quando i ragazzi mi vengono dietro,
Adoro quando vieni a salvarmi,
Perché sono solo una ragazza
E mi piace quando facciamo finta di essere negli anni cinquanta
Il tuo sguardo che quasi mi uccide è così freddo
Ma mi sorprendi quando mi baci

Allora ti aspetterò, pregherò
Continuo ad aspettare il tuo amore
Per te, aspetterò

Talia invece, come detto in precedenza, è la canzone scritta in poco tempo perché l’ispirazione ha preso il sopravvento, e l’ispirazione non si può fermare. È il secondo singolo debuttante per Mikaela e questa volta il testo parla di un cuore spezzato da questa ragazza di nome Talia e ci si rende conto dall’inizio e dalla fine della canzone come queste parole siano parole di liberazione, catartiche per la cantante.

Continuo a pensare che mi stai aspettando.
Te ne sei andata via un centinaio di volte, come potevo sapere
Che questa volta non saresti tornata a casa?
Mi hai spezzato il cuore, sto perdendo tempo con te
Mi hai spezzato il cuore, sto perdendo tempo

Nel suo piccolo, KP, sta compiendo una rivoluzione non solo all’interno della musica indie-pop, ma anche all’interno della comunità; poche sono le persone che hanno scritto canzoni d’amore queer e pertanto il solo fatto di aver prodotto queste ballate per King Princess è un gran successo e un modo per ispirare tante altre persone a fare lo stesso.

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