You Do Something To Me, il gioiello infuocato di Paul Weller

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Amore e fuoco, connubio costante della musica. Ne sanno qualcosa Johnny Cash e June Carter, che nel cerchio infuocato dell’amore ci sono caduti con tutte le scarpe (proprio lei scrisse per il marito Ring of Fire). Ne sa qualcosa Paul Weller, il glaciale “Modfather” del pop inglese. Corpo esile, voce calda e profonda, taglio di capelli riconoscibile.

Fonda nel 1975, con il bassista Bruce Foxton e il batterista Rick Buckler, i Jam, trio punk-rock-mod. Nel 1982, all’apice del successo, i Jam si sciolgono. Decisione coraggiosa quella di Weller, soprattutto perché cambia completamente rotta e fonda, a soli tre mesi di distanza, gli Style Council. Anni luce lontani dalle sonorità dei Jam, assieme all’amico tastierista Mick Talbot e al batterista Steve White, la band approda ad un sound più soul-jazz.

In veste di un nuovo soul-man bianco, Weller e colleghi pubblicano nel 1984 il loro album più importante, Café Bleu, disco pop raffinato. Nel 1992 decide di continuare la sua carriera musicale da solista e pubblica il suo primo album, Paul Weller, seguito da Wild Wood (1993) e dal successo di Stanley Road (1995), il massimo della sua maturità musicale.

Dall’album sono estratti 4 singoli: The Changingman, Broken Stone, Out Of The Sinking e You Do Something To Me, un gioiello assoluto.

You do something to me
Something deep inside
I’m hanging on the wire
For a love I’ll never find

Tu mi fai qualcosa
Qualcosa nel profondo
Sono appeso a un filo
Per un amore che non troverò mai

Il brano è una toccante e romantica dichiarazione tanto da essere risultata, in un sondaggio inglese, al primo posto tra le canzoni d’amore preferite dalle donne britanniche.

Weller, nel suo arrangiamento malinconico, cadenzato dalla presenza costante del piano, canta di come questo amore lo abbia toccato nel profondo. È quasi seccato da questa confessione, da questa storia che lo meraviglia ma allo stesso tempo lo tiene appeso al filo dell’incertezza (I’m hanging on the wire), proprio lui che dubbi non ha mai mostrato. Weller si ritrova così a ballare al centro di questo anello infuocato e si brucia per tornare alla realtà.

Oh, I’m dancing through the fire
Just to catch a flame
An’ feel real again

Oh, sto ballando nel fuoco
Solo per catturare una fiamma
E sentirmi di nuovo reale

Una ballad fuori dalle costrizioni temporali, con un sound che non passa mai di moda. Weller in questo cerchio si brucia, ma la fiamma dell’amore è anche la torcia che lo aiuta a ritrovare il senso della propria esistenza.

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