Rino Gaetano, A Mano A Mano: una canzone d’amore e malinconia

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A Mano A Mano, la creazione di Riccardo Cocciante, portata al successo da Rino Gaetano, è uno di quei brani obbligatori durante i viaggi notturni, giornalieri, invernali ed estivi con gli amici. Fa parte di quella cerchia di canzoni cantate a squarciagola per sovrastare i pensieri, per stare in pace con sé stessi nei prossimi tre minuti.

Anche se spesso è associata a episodi felici, il brano tratta un tema tutt’altro che positivo (nella sua essenza): un amore finito e la speranza che esso possa rinascere. Un inno al ritorno – sarà stato anche questo uno dei motivi che hanno portato gli ultras del Crotone, senza considerare la provenienza di Rino, a utilizzare questa canzone durante le prime giornate e nel corso della promozione in serie A della squadra – interpretato diversamente dai due cantautori. Cocciante fin dall’inizio ha amplificato quel lato malinconico della storia, quello della consapevolezza, del dolce ricordo sbiadito dal tempo. Mentre Rino, aiutato anche dal ritmo diverso della sua interpretazione, sposta l’interpretazione su un capitolo che non è stato del tutto chiuso ma interrotto.

A conferma di tutto – con toni da leggenda – arriva una storia raccontata dal regista Ferzan Ozpetek, lo stesso che nel 2014 utilizzerà la canzone per un suo film: Allacciate le cinture, interpretato da Kasia Smutniak e da Francesco Arca. Nel 1981 l’etichetta RCA organizzò un concerto – da cui ne sarebbe uscito un EP live – con Rino Gaetano, Riccardo Cocciante e i New Perigeo. Per l’occasione Rino interpretò proprio A Mano A Mano, mentre Cocciante fece Aida (di Rino) e i New Perigeo una loro canzone. Il tutto si concluse con un inedito dei tre artisti.

Quel che accadde quella sera ha un che di straordinario. Rino, prima di iniziare a cantare, notò la sua ex-ragazza tra il pubblico. Stava andando via e i motivi potevano essere molteplici, da un ricordo improvviso a una scelta totalmente volontaria dettata da cause non inerenti alla loro storia. Tuttavia il cantautore calabrese, probabilmente afflitto dal ricordo di un amore finito troppo presto, iniziò a cantare quello che sarebbe diventato uno dei suoi inni all’amore.

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza
[…]
Lì sopra il tuo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ci aveva rubato
Che torna fedele
L’amore è tornato da te.

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