La vera storia di Annabelle, la bambola posseduta del film horror

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L’universo di The Conjuring include ormai diversi elementi che hanno un fondo di verità, tutti tratti dalle esperienze degli investigatori dell’occulto Ed e Lorraine Warren e dalle loro disavventure nell’entrare in contatto con demoni, poltergeist e possessioni di ogni tipo. Una di quelle entità malefiche è Valak, il potente demone che ispirerà The Nun e che ha davvero perseguitato i coniugi Warren. Eppure, nonostante siano stati molti gli esseri maligni con cui i coniugi Warren sono entrati in contatto, erano entrambi d’accordo su una cosa: la bambola Annabelle è l’oggetto più pericoloso che abbiamo deciso di prendere con loro in vita.

La maledizione di Annabelle è reale. La bambola è davvero conservata dentro una teca di vetro nel museo degli orrori dei coniugi Warren, sigillata da una serie di preghiere che ne disinnescano il potere, e Lorraine insiste ancora a rimproverare chiunque abbia la brutta idea di prenderla in giro: la bambola ha più volte dimostrato di essere permalosa e vendicativa, e in passato si è resa protagonista di una escalation di eventi paranormali che finirono per diventare letali.

La vera storia di Annabelle inizia nel 1970, quando una madre regalò la simpatica bambola alla figlia Donna, che era già cresciuta, viveva insieme alla sua amica Angie ed era vicina alla laurea in infermeria. La bambola nella realtà è diversa da quella che si vede nel film Annabelle: James Wan non ha ovviamente trovato un modello identico a quella originale, e chiedere a qualsiasi produttore di fabbricare una bambola per un film horror era commercialmente impossibile. Il regista ha dunque scelto di usare un’altra bambola, mentre l’aspetto reale della vera Annabelle è quello della foto qui sotto. Lorraine Warren avverte: “l’apparenza inganna: non è l’aspetto di Annabelle che spaventa, è quello che è capace di fare.”

annabelle

Fin dalle prime notti passate da Donna e Angie con quella bambola, cose strane accadevano. La bambola muoveva le mani, veniva spesso trovata a terra nonostante fosse stata lasciata sulla sedia, addirittura la videro levitare. Iniziarono ad apparire strani messaggi scritti su pergamena, di provenienza sconosciuta, con una calligrafa infantile e testi come “Aiutateci” e “Aiutate Lou” (Lou era un amico che frequentava spesso casa delle ragazze). Poi, un giorno, Donna e Angie videro del sangue sulle mani della bambola. Decisero di chiamare un medium.

Il medium gli raccontò la storia di una bambina di sette anni che era morta anni prima. A quanto pare, l’appartamento dove vivevano Donna e Angie era stato costruito sul terreno in cui quella bambina era morta. Il suo nome era Annabelle Higgins. Quando la bambola arrivò in quell’appartamento, secondo il medium, la bambina ci si affezionò subito e decise di possederla. Dopo aver scoperto quella storia, Donna e Angie provarono compassione per la storia della bambina e decisero di tenere la bambola in casa.

Fu una cattiva decisione, perché l’escalation di Annabelle era solo agli inizi. A quanto pare, Annabelle provava una forte antipatia per Lou, l’amico che spesso passava le notti in quell’appartamento. A un certo punto la bambola iniziò ad attaccare Lou: una notte il ragazzo si svegliò in preda al panico e incapace di muoversi, e vide Annabelle ai suoi piedi. La bambola gli salì lentamente sopra e gli mise le mani al collo, tentando di strangolarlo. Lou svenne e si risveglio la mattina dopo, incapace di dire se fosse stato sogno o realtà.

Il giorno dopo, Lou sentì dei rumori dalla stanza di Donna, nonostante la ragazza non fosse in casa. Entrò nella sua stanza e vide solo Annabelle, seduta sulla sedia (invece che sul letto, dove stava di solito). A un certo punto sentì dei forti bruciori sul petto: si guardò e vide comparire sette graffi come di artigli, che bruciavano sulla pelle. In quella stanza non c’era nessuno, solo lui e la bambola. Fuggì fuori dalla stanza in preda al terrore.

Fu quello l’episodio che convinse i ragazzi a chiamare i coniugi Warren. Ed e Lorraine dedussero che la bambola fosse manipolata da uno spirito maligno. Fecero benedire l’appartamento da un prete episcopale e accettarono di portare via la bambola. Annabelle continuò a esercitare la sua cattiva influenza anche fuori dall’appartamento: nel tragitto verso casa, Ed e Lorraine si accorsero più volte che lo sterzo e i freni a tratti smettevano inspiegabilmente di funzionare. Gli imprevisti ebbero una pausa solo dopo che bagnarono Annabelle con dell’acqua benedetta. Una volta arrivati a casa, posarono la bambola su una sedia nel loro studio. Nei giorni successivi la videro levitare e muoversi più volte.

Poi, un giorno, un prete visitò la casa, vide la bambola e le disse: “sei solo una bambola di pezza, Annabelle, non puoi far male a nessuno.” Ed Lorraine zittì subito il prete, spiegandogli che è opportuno evitare commenti del genere. Un’ora dopo il prete lasciò casa, si mise in auto e i freni cedettero proprio mentre stava avvicinandosi a un incrocio molto trafficato. Ebbe un brutto incidente,  la sua auto andò distrutta e lui si salvò per miracolo.

Fu allora che i coniugi Warren decisero di sigillare la bambola in una teca di vetro e ricoprire le pareti con preghiere al fine di spegnerne l’effetto. “Quelle preghiere tengono isolato il male, come un recinto elettrificato per un cane.” La bambola è ancora in quella teca. Da allora, Lorraine Warren ha sempre messo in allerta i visitatori su quel che può accadere se si sfida la bambola.

Un giorno, un visitatore si mise a prendere in giro la bambola, sfidandola a graffiarlo e accusandola di essere una truffa. Lorraine invitò subito il ragazzo ad andare via, ma era già tardi: lui e la ragazza se ne andarono in bicicletta, ridendo della bambola, quando a un certo punto a entrambi i freni si ruppero di colpo: il ragazzo andò a sbattere la testa contro un albero e morì all’istante, mentre la ragazza sopravvisse, sebbene passò l’intero anno successivo in ospedale.

Oggi Lorraine Warren ha 91 anni, vive sempre a Monroe, Connecticut, e copre ancora il ruolo di custode del “Museo dell’Occulto” che raccoglie gli oggetti maledetti che lei e suo marito hanno incrociato durante la loro attività. Se glielo chiedete oggi, non esiterà a confermarvi che Annabelle resta la cosa peggiore presente in quel museo.

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Una parete del Museo dell’Occulto dei Warren

Due film sono già stati ispirati da Annabelle: il primo, Annabelle, tratta gli eventi legati alla famiglia Higgins, mentre il secondo, Annabelle: Creation, narra gli eventi e i demoni che finiranno per rendere posseduta la bambola. Un terzo film è stato già annunciato: Annabelle 3 dovrebbe uscire nel 2019, sarà diretto da Gary Dauberman (scrittore delle sceneggiature dei due Annabelle precedenti, di The Nun e anche di It) e sarà ambientato proprio nel museo dell’occulto dei Warren, in cui Annabelle riuscirà ad animare tutti gli altri oggetti maledetti del museo.

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