Wild is the Wind: una delle canzoni d’amore che più mi emozionano. Composta da Dimitri Tiomkin e Ned Washington per la colonna sonora del film Selvaggio è il Vento del 1957, fu eseguita e registrata per la prima volta da Johnny Mathis.
Esempio perfetto di come poesia e musica si possano fondere insieme. Basta soffermarsi su alcuni versi per comprendere la portata della composizione:
“Lascia che il vento ti soffi nel cuore
Perché folle è il vento, folle è il vento…Con il tuo bacio inizia la mia vita”
Questa che vi presento è l’interpretazione di David Robert Jones, meglio noto con il nome d’arte di David Bowie. Sembra, da sue dichiarazioni, che si sia convinto a incidere questo pezzo in onore di Nina Simone visto che lei stessa ne aveva fatta, a sua volta, una splendida versione.
Solo Bowie poteva cantare l’amore e il dolore più intimo in questa maniera, rendendo questa sua interpretazione immortale. Perché l’amore avvolge, fa perdere la ragione, i riferimenti; ci si sente trasportati in un folle vento che nessuno degli innamorati vuole arrestare.
“Come le foglie si stringono agli alberi
Oh, amore mio, stringiti a me
Perché siamo come creature nel vento”
Nel sentimento ci si lascia andare, si perdono tutte le difese e restiamo in balia di forze che non riusciamo a controllare. Veniamo trasportati come foglie ma proprio come queste, dopo il volo, si può rischiare di precipitare a terra perché i sentimenti possono mutare velocemente colore. Mai dimenticare che folle è il vento.
Una chicca che non tutti conoscono, una delle canzoni più sottovalutate di Bowie, ma probabilmente entrerà nella playlist di molti lettori, già dal primo ascolto. E difficilmente se ne andrà.