📌 In questo approfondimento
Il finale della seconda stagione di The Terminal List adatta sullo schermo il romanzo True Believer di Jack Carr, inquadrando l’attacco false flag a Odessa come una cospirazione geopolitica coordinata da Ivan Zharkov e Vasili Andrenov. Al di là della crisi internazionale, la trama nasconde una faida personale che affonda le sue radici in Vietnam, puntando direttamente a James Reece attraverso agenti corrotti della CIA e intermediari terroristici. Svelare le dinamiche politiche del finale mostra come il piano di vendetta di Zharkov prepari il terreno per il possibile adattamento di Savage Son nella terza stagione da parte dello showrunner David DiGilio.
Questa analisi è disponibile anche in inglese: The Terminal List Season 2 Ending Explained: The Odessa Attack and What Comes Next
Il ritorno di The Terminal List con la seconda stagione ha segnato una svolta fondamentale nella storia che conosciamo di James Reece, e adesso le cose si fanno particolarmente interessanti per i fan della serie. La seconda stagione è basata sul secondo libro della serie di Jack Carr: mentre la stagione uno ricalcava gli eventi del libro The Terminal List del 2018, questo nuovo capitolo segue le vicende di True Believer, il libro del 2019. E mentre serie e libri seguono le operazioni di Reece senza troppe modifiche, ci si chiede già cosa può succedere da adesso.
Già, perché il terzo libro della serie, Savage Son, è particolarmente caro al creatore della serie David DiGilio. E siccome di libri basati sul personaggio di James Reece ce n’è sette in totale, con un ottavo in arrivo nel 2027, tocca capire come (e se) proseguiranno le cose da adesso in poi. E nel frattempo, può essere utile spiegare tutto quello che è successo nella seconda stagione di The Terminal List: qual era l’obiettivo dell’attacco a Odessa, chi l’ha ordinato e che legami ci sono con Reece.
The Terminal List Stagione 2: la spiegazione
La trama di The Terminal List Stagione 2 è particolarmente politica e affonda le radici nei conflitti internazionali contemporanei. Le vicende ruotano intorno alla guerra tra Russia e Ucraina e alle (apparenti) operazioni di pace guidate da un influente personalità al confine, Vasili Andrenov. Nel libro, le intenzioni manipolatorie di Andrenov sono chiare fin dall’inizio, mentre nella serie scopriremo il suo coinvolgimento nascosto solo alla fine.
In apparenza, Andrenov è il più convinto sostenitore della necessità di un accordo di pace tra Russia e Ucraina, coinvolto in prima persona nelle conversazioni tra i presidenti delle due parti. Dietro quella facciata, però, è parte del complotto che intende in realtà fare accelerare il conflitto. Andrenov lavora insieme a Oliver Grey, una talpa nella CIA, ed entrambi eseguono gli ordini del misterioso “Colonello,” ossia Ivan Zharkov, il padre di Andrenov.
L’attacco di Odessa: la sempreverde formula dell’operazione false flag
Perché un potente esponente russo dovrebbe fingersi un sostenitore della pace quando il suo vero obiettivo è inasprire la guerra? Semplice: perché il modo migliore per coinvolgere l’intero scacchiere internazionale in quella guerra è far credere a tutto il mondo che ci siano altri pericolosi attori coinvolti.
L’obiettivo finale di Andrenov, e di Zharkov prima di lui, era assassinare il presidente russo e far credere a tutto il mondo che a premere il grilletto erano stati dei terroristi appoggiati dai servizi segreti ucraini e statunitensi. La classica operazione false flag. In questo modo, avrebbero raggiunto due obiettivi insieme: primo, avrebbero messo fuori gioco un presidente considerato inadatto a perseguire gli interessi russi nel conflitto (con Andrenov pronto a prenderne il posto); secondo, avrebbero fatto credere all’intero mondo che la pace non è in realtà possibile, perché la stessa Ucraina e gli Stati Uniti non la vogliono. È per questo che Andrenov aveva comprato Voltstreem Media, il giornale di Katie: un modo per controllare la narrativa pubblica legata alla guerra.
A questo si aggiunge James Reece. La mano di Zharkov non agiva solo in nome degli obiettivi geopolitici, ma operava anche all’interno del team dedicato alla cattura del nuovo leader di Al-Qaeda, Amin Al-Nawaz. Quello è il team che decide di coinvolgere Reece per via dei precedenti rapporti con “Mo” Farooq, il braccio destro di Al-Nawaz, e anche al suo interno c’è una talpa, Jules Landry, pagato da Zharkov per mezzo di Oliver Grey. Zharkov aveva anche fatto in modo che le armi spedite dalla startup di Raife Hastings finissero nelle mani dei terroristi: Raife Hastings, “Mo” Farooq, tutti membri del precedente team di James Reece.
La verità è che Zharkov aveva tutto l’interesse di far apparire James Reece tra i team contro cui opera, e la ragione era tutta personale: anni prima, il padre di James, Tom Reece, uccise il fratello di Zharkov in Vietnam. È la ragione per cui Oliver Grey ha ucciso Tom Reece quando James era piccolo. Zharkov voleva morto anche James, ma i suoi cecchini finiranno per uccidere l’agente CIA Freddy Strain al suo posto.
Alla fine, Reece e gli altri capiscono il coinvolgimento di Andrenov e lo fanno fuori. Oliver Grey e Zharkov però sono ancora vivi, e il loro odio verso James Reece è ancora intatto. Il che ci porta all’eventuale continuazione della storia in un’eventuale terza stagione.
Ci sarà una terza stagione di The Terminal List?
La luce verde per la terza stagione non è ancora arrivata, ma la possibilità è sicuramente ben presente nelle menti del cast e del creatore della serie. In particolare, David DiGilio ha recentemente dichiarato a ScreenRant di essere un enorme fan di Savage Son, il terzo libro della serie, e che se davvero gli toccherà lavorare sulla storia di quel libro, ci saranno importanti cambiamenti della trama.
Non sappiamo ancora in che modo l’eventuale terza stagione di The Terminal List differirà dalla storia dei libri. In Savage Son, troviamo un James Reece che si sta riprendendo dalla rimozione del tumore al cervello, mentre Oliver Grey e Ivan Zharkov lavorano di nuovo insieme con un obiettivo stavolta ben più specifico: uccidere Reese. La battaglia per sopravvivere non è ancora finita, e al fianco di Reece ci sono sempre Raife e Katie.
Insomma, c’è ancora moltissimo materiale che può essere trasposto su schermo. A questo punto, non resta che attendere il via libera.

