📌 In questo approfondimento
Il finale della prima stagione di The Shards (Le Schegge) lascia irrisolta l’identità del Pescatore, usando una stanza piena di sospetti per trasformare il romanzo del 2023 di Bret Easton Ellis in un racconto distribuito su più stagioni. Anche se la serie introduce differenze sostanziali e nuovi personaggi, entrambe le versioni scelgono l’ambiguità psicologica invece di consegnare un killer definitivo. Ecco un’analisi di come Ryan Murphy ha riscritto la storia, cosa rivela davvero il libro originale sugli omicidi e quali sono le prospettive per la seconda stagione.
Questa analisi è disponibile anche in inglese: Inside The Shards Season 1 Finale: Who Is the Killer and What Changed From the Book?
Ryan Murphy e Bret Easton Ellis devono essersi divertiti un mondo. Già il libro da cui è tratto The Shards, pubblicato da Ellis nel 2023, non è passato alla storia per essere uno scritto che fornisce tutte le risposte in maniera chiara, ma con la serie FX/Hulu i due creatori si sono spinti più in là. Hanno esteso la trama, aggiunto personaggi, e immaginato un arco narrativo che potesse durare per molte stagioni.
La conseguenza è quel simpatico prurito che abbiamo provato nel vedere il finale della prima stagione: il primo capitolo di The Shards finisce e noi non abbiamo alcuna risposta. Possiamo solo partorire teorie e farci tutte le domande del caso: chi è dunque il killer della storia? Perché il finale è così aperto, quando arriverà la seconda stagione? E per i più impazienti: che risposte da il libro da cui la serie è tratta?
Cerchiamo di fare chiarezza, senza dare spoiler che possono rovinare la visione futura.
La spietata arma del finale aperto: chi è il killer in The Shards?
A molti avrà ricordato il modo brusco in cui è finita The Beauty, l’altra recente serie creata da Ryan Murphy. In The Shards, passiamo nove episodi cercando di capire chi fosse il serial killer che sta uccidendo una persona dopo l’altra nei quartieri ricchi di Los Angeles, tutti si accusano a vicenda, la polizia investiga senza successo, e l’orologio continua a ticchettare, finché arriviamo alla scena finale e capiamo che una risposta, semplicemente, non l’avremo.
Terry, il padre di Debbie, è morto, qualcuno l’ha spinto dalle scale di casa sua, e come vediamo nell’ultimo episodio, di motivi per odiarlo ne hanno praticamente tutti. Per questo, la polizia finisce per fare quello che succede nello stereotipo di ogni storia whodunit: riunisce tutti i sospetti in una singola stanza e annuncia di avere informazioni sulle morti precedenti, che riguardano una delle persone presenti. Ma prima di avere qualsiasi altra indicazione, la prima stagione di The Shards termina, lasciandoci a bocca aperta.
Per Bret, il protagonista, il responsabile è sicuramente Robert Mallory, questo lo sappiamo già. Robert ha dimostrato più volte di mentire e di avere qualcosa da nascondere sul sup passato. Di contro, nella seconda parte della stagione, Robert ha inziato sempre più energicamente ad accusare lo stesso Bret, e a noi che abbiamo seguito la storia dal punto di vista di Bret fin dall’inizio, tocca in effetti ammettere che anche il suo comportamento è compatibile con quello di un killer. E accanto a loro due, ovviamente, può essere stato chiunque tra i personaggi su cui abbiamo concentrato meno l’attenzione.
L’ultimo episodio della prima stagione fa del suo meglio per scatenare ancora più dubbi. Sentiamo Debbie parlare a suo padre Terry e dire “anche io sono una killer, proprio come te,” e non abbiamo idea a cosa si riferisca. Ci rendiamo conto che Bret ha una percezione distorta della realtà, e che quella notte con Robert probabilmente è avvenuta solo nella sua immaginazione (come poteva d’altronde Robert essere entrato e uscito da casa sua senza lasciare traccia?). Scopriamo che Thom è così turbato dal breakup con Susan da essere capace di fingersi un aggressore notturno in casa sua, per poi trasformarsi nel suo salvatore (d’altronde aveva anche minacciato di suicidarsi qualche giorno prima). E chi potrebbe mettere la mano sul fuoco su Liz, Steven, o Ryan? L’assassino potrebbe essere davvero chiunque.
Non aiuta nemmeno cercare un’eventuale storia vera a cui la vicenda è ispirata. Come abbiamo analizzato in questo articolo, ci sono effettivamente delle vicende accadute realmente nella Los Angeles di quegli anni che costituiscono il fondamento realistico di The Shards, ma servono soprattutto a dare all’ambientazione una fedeltà storia (anche perché ilromanzo è effettivamente ispirato agli anni da adolescente di Bret Easton Ellis in quei luoghi). Quindi nemmeno la cronaca di quegli anni può dirci chi fosse il Pescatore o la setta dei Riders of the Afterlife.
In sostanza, l’unica fonte di informazione che avremo sarà la seconda stagione. E ovviamente il libro da cui l’intera storia è tratta.
Il libro di Bret Easton Ellis, le differenze con la serie, e le risposte mancanti
La curiosità ovviamente è tanta, e molti si sono ritrovati a voler scoprire in che modo la serie si allinea alla trama del libro originale. Qui noi vi sveleremo quel tanto che basta per non restare disorientati, senza rovinarvi il piacere di scoprire come gli eventi si evolveranno nella prossima stagione.
Innanzitutto, occorre evidenziare un punto importante: nel libro la storia è ancora lontana dalla conclusione. L’arco narrativo della prima stagione di The Shards copre grossomodo solamente la prima metà del libro, quindi c’è da aspettarsi che la seconda stagione completerà gli eventi, avvicinandosi alla conclusione del romanzo.
C’è da tenere conto, però, che la serie Hulu ha aggiunto una moltitudine di elementi che ne stanno estendendo la portata: ci sono personaggi nuovi che diventano protagonisti, come Really Rhonda, la ragazza che viene rapita dal pescatore nella prima parte della stagione 1, di cui nel romanzo non c’è alcuna traccia. Altri personaggi, come Terry, Liz e Steven, sono presenza minori nel libro ma sono diventati personaggi importanti nella serie. Insomma, Ryan Murphy e Bret Easton Ellis stanno realizzando una vera e propria riscrittura della storia, per cui non c’è alcuna garanzia che la serie alla fine si allineerà col modo in cui il romanzo termina.
Per chi muore dalla voglia di sapere chi è l’assassino nelle pagine del libro originale, vi sveliamo qualcosa che non vi rovinerà la visione della seconda stagione: anche il libro Le Schegge termina senza dare una risposta esaustiva ai nostri sospetti. La storia finirà con noi e molti dei personaggi ragionevolmente convinti di chi sia l’assassino, ma non emergerà alcuna prova schiacciante, né verrà effettuato alcun arresto definitivo. A un certo punto il Pescatore terminerà la propria scia di omicidi, il suo obiettivo è raggiunto, e tornerà nell’ombra, senza che né noi né i protagonisti della storia avranno la risposta definitiva sulla sua identità.
Insomma, la serie sta puntando tutto sull’ambiguità e sulla libertà di interpretazione da parte di ognuno di noi, già nella prima stagione. The Shards è ancora libera di cambiare direzione per la prossima stagione, quindi in sostanza, possiamo davvero aspettarci di tutto. Potremmo perfino avere un assassino chiaro e pienamente identificato. Il che ci porta alla domanda del momento: quando arriverà la seconda stagione di The Shards?
Cosa sappiamo della seconda stagione di The Shards
Aggiornati a settembre 2026, quando la prima stagione è terminata, non si ha ancora conferma che una seconda stagione in realtà si farà. La produzione si prenderà ancora un po’ di tempo per valutare se iniziare la lavorazione per il secondo capitolo, quindi a noi tocca ancora aspettare.
Di sicuro, Ryan Murphy e Bret Easton Ellis hanno scritto le vicende per la serie pensandole specificamente come un arco narrativo capace di coprire più stagioni. Si parla addirittura della possibilità che si arrivi anche a una stagione 3: le cose verranno probabilmente decise una volta che si avrà il via libera per la scrittura della stagione 2.
Di conseguenza, praticamente tutto è possibile. Inclusa la terribile prospettiva che una seconda stagione non arriverà, e The Shards rimarrà per sempre nella nostra testa come una serie che ci ha trascinato in un mondo pieno di dubbi e sospetti, senza poi risolverli. D’altronde, i creatori sono due che adorano farci impazzire, quindi tocca tenere in conto anche questa possibilità.
