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“Girl That I Am”: come la canzone di Hannah definisce il finale di Off Campus

Scopriamo “Girl That I Am,” l’emozionante canzone interpretata da Hannah alla fine di Off Campus Stagione 1: analizziamo il significato del brano e l’esibizione di Ella Bright.

La stagione 1 di Off Campus è stata un vero e proprio fenomeno del mondo streaming. La serie tratta dai libri di Elle Kennedy è stata tra le cose più viste in tutto il mondo, e non è un caso che il rinnovo per la seconda stagione sia arrivato subito: d’altronde, i libri originali della serie Off Campus sono cinque, quindi lo spazio per evolversi su schermo è vasto, in caso il successo continui.

Le vicende di Hannah e Garret, insieme alle linee di trama secondarie che coinvolgono Allie, Dean e Logan, hanno in effetti quel tocco emotivo che funziona così bene su serie. Off Campus dipinge con successo quel particolare periodo della nostra vita giovane in cui la vita ti chiede di comprendere il senso di ciò che provi e di identificare ciò che vuoi davvero: gli anni finali degli studi, quando l’ingresso nella vita adulta si avvicina e siamo portati a rivelare ai nostri occhi la nostra identità autentica.

È ciò che sta succedendo a tutti i personaggi della serie, ora che la prima stagione è terminata e le storie sono pronte ad iniziare un nuovo capitolo. Hannah è probabilmente il personaggio che più di tutti sta crescendo: per tutta la stagione 1 l’abbiamo vista sviluppare la propria confidenza e fare i conti con i traumi del passato. E nella scena finale, nel momento in cui suona la sua canzone alla competizione musicale della scuola, tutte le sfumature del suo carattere raggiungono la naturale conclusione.

La canzone finale cantata da Hannah (Ella Bright) in Off Campus è diventata già un cult tra i fan della serie: si intitola “Girl That I Am” e le curiosità intorno ad esse sono molte.

Off Campus | Teaser Trailer | Prime Video

L’evoluzione di Hannah in Off Campus: superare il trauma in un mondo confuso

Molti dei personaggi di Off Campus provano delle difficoltà che possiamo considerare normali in una prospettiva adulta, ma che da giovani possono mettere alla prova la nostra confidenza. C’è Allie, ad esempio, che prova un turbine di emozioni diverse per essersi gettata in una relazione fisica dopo l’ennesima rottura con il fidanzato e ora ne fa una questione di principio, imponendosi di non farsi coinvolgere sentimentalmente per dimostrare a se stessa di poter stare da sola. C’è Garrett, che cede alla rabbia una volta sul campo dopo aver scoperto di avere davanti a sé il ragazzo che aveva violentato Hannah anni prima, e che poi sente di essere diventato un uomo violento come suo padre dopo aver riflettuto sulla cosa. Sono due esempi di qualcosa che in Off Campus accade spesso: giovani individui che stanno vivendo emozioni del tutto normali per le condizioni in cui vivono, ma a cui manca la lucidità adulta che gli impedisca di sentirsi sbagliati.

Il caso di Hannah, invece, è oggettivamente differente. La protagonista di Off Campus ha passato anni per superare un trauma grosso, quello di essere stata violentata da un giocatore di hockey nel suo luogo d’origine. Un evento che ha rappresentato uno spartiacque nella sua vita e che ha persino finito per alterare la vita del resto della sua famiglia, per via delle reazioni che la comunità ha avuto contro le denuncie della ragazza. Dopo quel momento, Hannah non è più riuscita a scrivere musica con la stessa spensieratezza di prima, e anche il rapporto con l’altro sesso ne è risultato bloccato.

Per questo, la canzone finale con cui Hannah riconquista la propria identità è così importante: non solo “Girl That I Am” parla di lei e di come sia il risultato di tutto quello che ha vissuto, ma è anche la canzone con cui il personaggio di Ella Bright riesce finalmente a provare a se stessa e agli altri di aver superato il blocco che quel trauma gli aveva creato, tornando finalmente ad essere padrona della propria identità e della sua capacità di musicista.

Siamo ciò che abbiamo vissuto: il significato di Girl That I Am, la canzone di Hannah in Off Campus

Girl That I Am è ovviamente il picco emozionale dell’intera serie. Arriva alla fine del complesso percorso di Hannah, dopo che la collaborazione con Justin ha fatto emergere come nessun aiuto esterno potrà mai darle l’identità di musicista che lei ha perduto per strada. Il suo carattere autentico deve venire da dentro, deve resuscitare dalle ceneri del proprio trauma, e deve passare attraverso le parole che emergono dal profondo del suo cuore.

Sarà la sua relazione con Garrett a farle ritrovare la fiducia in se stessa. I suoi inviti a ricordarsi chi sia veramente, il coraggio di aver affrontato il proprio trauma dopo quel fatidico incontro di hockey, il confronto col suo tutor, tutti questi elementi hanno spinto Hannah a riprendere in mano la propria identità. E una volta fatto, Girl That I Am ha iniziato a scorrere come una naturale estensione di sé.

Off Campus: The Mixtape | The Girl That I Am - Ella Bright | Island Records

Girl That I Am è cantata proprio dall’attrice Ella Bright che interpreta Hannah in Off Campus, ma è stata scritta da un team di artisti di grande esperienza: il testo è stato scritto da Amy Allen, la mente dietro molte delle hit che conosciamo di Sabrina Carpenter, Olivia Rodrigo, Tate McRae e tanti altri, e Ethan Gruska, che invece ha lavorato per artisti come SZA, Phoebe Bridgers, Remi Wolf o Perfume Genius. La produzione è merito di Ethan Gruska insieme a Alana Da Fonseca, produttrice che ha partecipato a decine di colonne sonore, inclusa quella di Wednesday.

Il testo della canzone ha un significato emozionante, che ci trascina dentro la rinascita caratteriale di Hannah:

I had no words
Couldn’t make a sound
I took my time
But I’m here right now

Non avevo parole
Non riuscivo a emettere un suono
Ci ho messo il mio tempo
Ma adesso sono qui

Per anni Hannah è stata bloccata nell’espressione di sé, per via di quel trauma che ha cancellato la sua infanzia con un colpo di spugna. L’incapacità di tradurre in parole ciò che provava è stato un vero e proprio blocco emotivo, che la protagonista ha finalmente superato: adesso è qui, pronta a riprendere in mano la propria vita e mostrare a tutti chi è veramente.

I spent so long inside my head
The pain, the tears, secrets I kept
In fear one day they’d be the end of me
And all at once it all makes sense
I had to break, I had to bend
I had to lose myself to finally see

I am the girl that I am
Because of the girl I used to be

Ho passato così tanto tempo chiusa nella mia testa
Il dolore, le lacrime, i segreti che ho custodito
Nel timore che un giorno avrebbero segnato la mia fine
E tutto d’un tratto ogni cosa ha senso
Ho dovuto rompermi, ho dovuto piegarmi
Ho dovuto perdermi per riuscire finalmente a vedere

Che sono la ragazza che sono
Per via della ragazza che ero un tempo

Alla fine, ciò che la fa uscire dal guscio è una tipica consapevolezza del mondo adulto: non siamo sbagliati, siamo semplicemente il risultato di ciò che abbiamo vissuto. E siamo sempre e comunque in grado di aggiustare il tiro, smussare le nostre spigolosità, e impedire ai traumi vissuti di definire ciò che siamo.

Diventare adulti significa possedere con consapevolezza ciò che siamo, ed è qualcosa che presto scopriranno anche Garrett, Allie, Dean e gli altri personaggi di Off Campus. Per Hannah, la rinascita è avvenuta attraverso la prima canzone pop della sua nuova vita da artista, e il mondo è ancora indignato che non abbia segnato la vittoria nella competizione.

Il futuro di Off Campus oltre la musica

Con Girl That I Am, Off Campus è riuscita a lanciare un messaggio potentissimo sulla vulnerabilità e sulla resilienza: la rinascita di Hannah non ha alcuna intenzione di cancellare il suo passato, ma lo accoglie, trasformando il dolore in una nuova forma di forza e consapevolezza. È quello che noi tutti siamo chiamati a fare quando cresciamo, prendendo in mano i nostri traumi, le difficoltà in cui siamo cresciuti, e abbracciandoli come parti di noi, imparando a vedere il bello in ciò che siamo diventati.

Con una seconda stagione già confermata e un intero universo di libri da cui attingere, la strada per i protagonisti dello show è ancora lunga e ricca di sfide. Ma Off Campus ha già dimostrato di saper trattare i sentimenti della giovinezza con una preziosa combinazione di leggerezza e profondità psicologica, quindi il viaggio sarà senz’altro affascinante.

Ella Bright as Hannah performing the song "Girl That I Am" on stage during the pop showcase scene in Off Campus Season 1.
Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts