Lo scioccante finale di Daredevil – Rinascita trasforma Heather Glenn da psicoterapeuta nel nuovo Muse: analizziamo il suo crollo psicologico, la manipolazione di Wilson Fisk e come il trauma abbia ridefinito la sua identità in vista della stagione 3.
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Heather Glenn’s psychological descent in Daredevil: Born Again
Il finale della seconda stagione di Daredevil: Rinascita ci ha lasciato con l’amaro in bocca. Poteva andare peggio, certo, e vedere in qualche modo New York tornare in vita finalmente libera dalla stretta di Fisk è una buona notizia. Una di quelle che, per certi versi, ci fa pensare che il sacrificio di Daredevil / Matt Murdock sia servito a qualcosa.
È però una prospettiva dolceamara, quella che prepara la strada per l’arrivo della stagione 3: Daredevil è in prigione, mentre Fisk è libero e in piena tranquillità, come dimostra lo scatto finale che ce lo mostra in spiaggia di fronte a un mare cristallino. Ha semplicemente dovuto rinunciare alla sua carica di sindaco di New York, ma ciò non lo elimina dalla serie di possibili minacce che possono realizzarsi nella prossima stagione. Soprattutto ora che il suo istinto criminale che letteralmente distrugge chiunque lo oscatoli è una faccenda di dominio pubblico.
Ma il personaggio che davvero riflette la degenerazione dell’ottimismo nel finale di Daredevil: Rinascita stagione 2 è un altro: Heather Glenn, la terapista che più di tutti è psicologicamente crollata sotto i nostri occhi lungo le due stagioni della serie, trasformandosi da donna equilibrata e saggia a individuo spezzato, manipolabile e non più capace di vedere le cose in maniera chiara.
Gli eventi della seconda stagione ce la presentano come quella che ha perso più di chiunque altro, fino a non avere più un’identita. L’ultima immagine è quella in cui Heather Glenn decide di indossare la maschera del criminale che la attaccò nella prima stagione, diventando lei stessa il nuovo Muse. Il crollo psicologico è dunque completo, la psicologa che analizzò la necessità di una maschera per un vigilante finisce per indossarla lei stessa, dopo aver compreso di non sapere più in cosa identificarsi. E le domande dei fan a questo punto sono innumerevoli.
Il crollo psicologico di Heather Glenn nelle prime due stagioni di Daredevil: Rinascita
All’inizio di Daredevil: Rinascita, Heather Glenn si presenta ai nostri occhi come una donna intelligente ed equilibrata, tanto da guadagnarsi un appuntamento con Matt Murdock attraverso la sua amica di lunga data, l’assistente al procuratore Kirsten McDuffie. Per un breve arco temporale nella stagione 1, Heather Glenn diventa la fidanzata di Murdock e lo supporta nelle sue battaglie legali. Nel frattempo, è anche la terapista privata di Wilson e Vanessa Fisk, ruolo che mantiene con professionalità e attenzione.
Poi, l’evento che dà inizio al suo crollo psicologico: durante una seduta con un suo paziente, si rende conto di avere di fronte un criminale mascherato, Muse, che ha deciso di ucciderla. All’ultimo istante, Daredevil interviene e attacca Muse. Durante quella colluttazione, Heather Glenn spara a Muse, e questo sarà l’istante in cui il suo equilibrio mentale inizia a cedere.
Il trauma di quell’attacco le farà sviluppare un’avversione istintiva verso tutti i vigilanti, incluso Daredevil che l’ha salvata. A nulla servono i tentativi di Murdock di farle vedere le cose in modo chiaro. Il suo equilibrio è definitivamente sparito, i due si lasciano, e improvvisamente Fisk coglie l’opportunità: inizia a portarla dalla sua parte, usando proprio la comune avversione per i vigilantes. Questo la pone anche in costante contrasto con Murdock, che continua a tentare (inutilmente) di convincerla che Fisk la sta usando contro di lui.
Heather Glenn, così, si cala interamente in questo suo nuovo ruolo critico contro i vigilanti e finisce per permettere a Fisk di corromperla e usarla per le sue politiche: contribuirà alla condanna ufficiale di Jack Duquesne / Swordsman grazie a una perizia psichiatrica che lo dipingerà come un sociopatico, e comparirà persino in tribunale nel processo a Karen Page, testimoniando contro di lei.
Perché Heather Glenn odia così tanto Karen Page e i vigilanti?
Quando vediamo Heather Glenn così accanita contro tutti i vigilanti, ricorrendo addirittura a distorsioni criminali delle sue valutazioni psichiatriche pur di dipingerli come pericolosi, viene il dubbio di essersi persi effettivamente qualcosa. È successo qualcosa di specifico tra lei e Murdock che giustifichi questo odio? C’è qualcos’altro nella sua storia che ha causato questa trasformazione totale?
In realtà no. Heather Glenn si trasforma nella psichiatra che odia i vigilanti solo come conseguenza del trauma dovuto all’attacco di Muse. Per certi versi, l’essere aggredita fin quasi a morire nel suo studio, che dovrebbe rappresentare un ambiente sicuro e protetto, ha fatto venire meno ogni certezza. La condotta criminale di Muse ha contraddetto molto di ciò in cui credeva, incluso il diritto all’empatia che chiunque seduto davanti a lei meriti. L’essere arrivata a un passo dalla morte l’ha resa una persona fragile, confusa e insicura. E su questo terreno è atterrato Fisk con tutta la sua stazza.
Fisk ha effettivamente manipolato Heather Glenn nel suo momento di massima debolezza, sfruttando il suo trauma per portarla dalla sua parte come volto autorevole che possa avallare scientificamente la tesi che tutti i vigilanti siano pericolosi. E Glenn, all’improvviso sperduta in questa nuova realtà confusa in cui il bene e il male diventano così difficili da interpretare, permette volentieri a Fisk di coinvolgerla. Questo causera la frattura con Murdock alla fine della prima stagione.
Per tutta la seconda stagione, senza nessuno che rallenti la sua discesa verso l’oblio, Heather Glenn diventa la pedina ideale sotto le mani di Fisk. Il suo libro contro i vigilanti è in tutte le librerie, e le sue perizie psichiatriche contribuiscono a condannarli. Glenn è a tutti gli effetti il braccio scientifico in mano a Fisk, quasi un’estensione apparentemente composta ma non meno brutale della sua task force anti-vigilanti.
Daredevil: Rinascita ce la mostra nel pieno del suo stato fuori controllo proprio nella conversazione con Karen Page, dove Glenn risponderà alle sue provocazioni colpendola in viso per ben tre volte.
La terapista equilibrata che fu è completamente andata. E a prenderne il posto in futuro non ci sarà alcuna identità alternativa rassicurante.
Heather Glenn e Muse, le differenze con i fumetti Marvel
A chi conosce bene i fumetti Marvel non sarà sfuggito il modo coraggioso in cui Daredevil: Rinascita ha riscritto le storie di questi due personaggi. Sia Heather Glenn che Muse sono presenti nei fumetti, ma sono personaggi che nelle storie originali non si incontrano mai.
Nei fumetti, Heather Glenn è la figlia di un facoltoso industriale di New York. Anche nelle storie originali Heather Glenn sarà a lungo la fidanzata di Matt Murdock, ed è addirittura presente quando Matt e Foggy Nelson fondano lo studio legale insieme. Nei comics Marvel, il suo arco discendente inizia dopo che un altro cattivo, The Purple Man, causerà la morte del padre e la porterà a puntarsi una pistola alla tempia, mentre Daredevil lotta per salvarla.
Da lì inizieranno i problemi nella relazione con Murdock. Sentendosi ripetutamente rifiutata, Heather Glenn precipiterà in una spirale di alcol che causerà la rottura definitiva con Murdock/Daredevil. Poco tempo dopo, Heather Glenn finirà per togliersi la vita e sparire dalla narrativa Marvel.
Muse, in tutto questo, non incrocia mai la sua strada con Heather Glenn. Come nella serie Daredevil: Rinascita, Muse è un artista criminale a cui i vigilanti danno la caccia. Dopo la sua ultima lotta contro il vigilante Blindspot, Muse si toglierà la vita e il suo spirito finirà all’inferno. Ma proprio come Daredevil: Rinascita mostra nel suo ingresso alla terza stagione, Muse tornerà in una seconda vita: nei fumetti, rinascerà come guida dell’artista Morgan Whittier.
Daredevil: Rinascita, quindi, decide da una parte di impedire a Heather Glenn di togliersi la vita, e dall’altra di far tornare Muse ma con una caratterizzazione ancora più robusta: sotto la maschera del nuovo Muse che vedremo nella terza stagione ci sarà proprio colei che l’ha ucciso nella sua prima versione.
Il nuovo Muse nella stagione 3 di Daredevil: Rinascita
Come ormai saprete già, ci sarà una terza stagione di Daredevil: Rinascita. Nonostante la nuova serie originariamente fosse pensata come un’unca stagione di 16 episodi, si è rapidamente trasformata in due stagioni e recentemente è stata confermata anche per un terzo capitolo. Nella terza stagione, il ruolo di Fisk sarà differente, e vedremo anche il ritorno dei compianti Defenders: insieme a Daredevil ci saranno Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist.
La minaccia verrà dalle strade, e in questo panorama si inserirà il nuovo Muse, riportato in vita per mano della stessa Heather Glenn-la donna che lo ha ucciso nella prima stagione. È la cancellazione definitiva dell’identità originaria di Heather Glenn, e il modo in cui la sua psiche si eclissa è l’aspetto più affascinante dell’intera serie.
Dopo il trauma che manderà la sua salute mentale in frantumi, Heather Glenn assume in maniera convinta il ruolo di esecutrice scientifica della condanna mediatica e giuridica dei vigilanti. Nel suo paradossale arco discendente, Heather Glenn perde la sua identità precedente e ne assume un’altra: una trasformazione che può facilmente essere interpretata nell’adozione opportunistica di una nuova maschera, proprio la condotta che lei stessa critica nei vigilanti.
Sotto la protezione di Fisk, questo nuoro ruolo costituisce uno scudo dal trauma che, altrimenti, tornerebbe a deteriorarne la salute mentale. Per questo, dopo la disfatta in tribunale di Fisk, ancora una volta Heather Glenn è sperduta: anche la sua nuova identità si sfalda, e quello che è stato in precedenza non è più recuperabile.
Quando la vediamo nelle scene conclusive di Daredevil: Rinascita Stagione 2, sotto le note struggenti di Pyramid Song dei Radiohead, Heather Glenn sta provando a guardarsi allo specchio, ma non trova alcuna identità nella sua immagine riflessa. Avendo definitivamente perduto ogni parte di sé e ogni ancoraggio con la realtà, prende in mano la maschera di Muse che rappresenta l’inizio del suo crollo, e la indossa: sotto la protezione di quella maschera, Glenn scopre di avere ancora una nuova chance di vita.
Il giudizio morale su se stessa era già perduto, l’equilibrio razionale che le svelerebbe l’assurdità di tale scelta non esiste più, e quindi la nuova trasformazione avviene: Heather Glenn di fatto non esiste più, e il nuovo Muse è pronto per una nuova scia di sangue e vendetta contro quelli che hanno eliminato il suo diritto ad esistere in questa New York. Entrambi i personaggi rinascono sotto il segno della malvagità, e toccherà ancora una volta agli eroi Marvel combatterli.