L’arte di fare giuste scelte di vita e prendere decisioni importanti

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Non esiste vita in cui non siamo portati a compiere delle scelte, anche difficili. Non dobbiamo pensarla come una parte difficile del nostro percorso. Tutt’altro: chi non ha la sensazione di dover compiere delle scelte, chi non si sente a un certo punto forzato a prendere delle decisioni, sta probabilmente vivendo la propria vita in maniera passiva, col rischio che gli eventi procedano senza un vero controllo e si finisca per scontrarsi contro i problemi quando è ormai troppo tardi per una facile risoluzione.

È dunque naturale e benefico avere la sensazione di dover prendere delle decisioni. Vedere di fronte a noi due o più strade possibili e decidere quale dover prendere, o scegliere se la situazione in cui viviamo in questo preciso istante è positiva abbastanza da lasciare che prosegua o se serve un cambio di rotta anche netto per iniziare una nuova fase delle nostre vite.

Scegliere non è sempre facile, soprattutto se la scelta può influire in modo importante su aspetti importanti della nostra vita. La vita è la nostra, ovviamente, quindi siamo interamente coinvolti, fisicamente ed emotivamente, con la scelta che stiamo facendo, ed essere ludici non è sempre facile. Per questo un aiuto esterno può fare la differenza: parlare con un buon life coach può aiutare a vedere le cose in modo più chiaro, scoprire dentro di noi cosa vogliamo veramente e mettere a punto un piano pratico per realizzare la scelta passo dopo passo.

Vediamo tre suggerimenti efficaci che possono valere per tutti, per compiere una scelta ponderata e ridurre le probabilità di prendere decisioni sbagliate:

  • Fare in modo di avere abbastanza tempo: anticipare la decisione, pensarci prima che siamo portati a compierla, è la prima condizione perché la scelta sia ben ponderata. Magari ci può venire il dubbio di essere delle persone particolarmente apprensive o ansiose, ma la verità è che più la scelta è sentita e importante, più si vuole essere fiduciosi di fare quella giusta, dunque più diventa importante aver tempo per pensarci bene. Fare scelte di fretta, senza preparazione, quando il bivio è già arrivato di fronte a noi può risultare rischioso.
  • Accumulare elementi a favore e contro ogni opzione: Per quanto molteplici e articolate possano essere le alternative, la questione è sempre schematizzabile in modo semplice. Ogni opzione ha degli aspetti che ci fanno star bene all’idea di procedere e altri che ci fanno paura. È sufficiente prendersi un lasso di tempo sufficiente per pensare con lucidità, e magari buttare giù su carta tutto: fare prima una lista di tutte le opzioni possibili, poi valutare ogni possibilità singolarmente, lasciare che i pensieri emergano spontanei e segnare cosa ci fa sentire bene riguardo quella direzione e cosa invece ci dà ansia, paura o preoccupazione. È anche possibile aggiungere una difficoltà pratica legata a ogni decisione e un peso per ogni sensazione, e se abbiamo tempo sufficiente si possono far passare i giorni (o le settimane) restando in ascolto di sensazioni e istinti, riconducendoli ogni volta in quello schema. Quando sentiamo di essere pronti, rileggere o ripassare mentalmente la situazione così schematizzata, con pro e contro chiaramente definiti per ogni alternativa, potrebbe darci un’idea lampante di quale sia la scelta migliore.
  • Ragionare in termini di minore probabilità di pentirsi: fare una scelta ponderata non significa aspettare che la scelta risulti ovvia ed esente da dubbi, perché questo potrebbe non succedere mai. Significa accettare il fatto che ogni scelta porti con sé il rischio di potersene pentire ma, allo stesso tempo, sforzarsi di ridurre al minimo la possibilità di pentirsi di quella scelta. Un modo può essere quello di immaginare noi stessi compiere nei fatti quella scelta, percorrerla fino in fondo, sentire dentro di noi le sensazioni che ci dà nel complesso (considerando quel che si è guadagnato e quello a cui abbiamo rinunciato) e farsi un’idea fedele di come staremmo nel caso tutto vada come dovrebbe e nel caso tutto vada invece nel peggiore dei modi. Ogni caso ha una probabilità che potremmo anche arrivare a stimare, ovviamente, e il modo in cui ci sentiremmo dipende anche dal carattere di ognuno di noi (alcuni amano il rischio e non considerano così grave l’eventualità di perdere tutto, per altri la priorità è essere quanto più certi possibile di non separarsi da quel che dà sicurezza oggi). Non c’è una formula esatta per compiere la scelta giusta e le cose possono essere molto diverse a seconda di ogni singola persona e situazione, ma ponderare la scelta in questo modo aumenta le probabilità di fare quella giusta.

Alla fine si tratta di ragionare in termini di probabilità, e non di fortuna/fato/destino: ogni scelta ha dei rischi e qualsiasi direzione prendiamo, resta la possibilità che la scelta risulti sbagliata. Dobbiamo solo diminuire quanto più possibile quella probabilità e – se possibile – evitare scelte che portano con sé una possibilità concreta di conseguenze disastrose. Una volta compiuta la scelta, si passa a definire un piano d’azione pratico, e questo è il campo in cui un buon life coach dà il suo contributo più efficace.

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