Restare sani ai tempi del Coronavirus

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Quelli a cui siamo sottoposti sono tempi estremamente difficili per il nostro equilibrio mentale. La presenza di un’entità invisibile come un virus, unita alle informazioni che sentiamo costantemente circa la sua pericolosità, alimentano un clima di paura e incertezza con cui molti di noi non avevano mai fatto i conti. Inoltre, la quarantena prolungata ha fatto crollare la sensazione di avere una nostra libertà personale garantita come diritto irrinunciabile, e anche i piani di riapertura progressiva sono meno rassicuranti di quanto avremmo voluto.

Ansia, stress, paura, tristezza, rabbia: è proprio vero che le conseguenze psicologiche del virus sono più pericolose del virus stesso e colpiscono tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani. La letteratura in tal senso sta aumentando vertiginosamente, le morti per infarto sono triplicate, la gente lamenta incubi sempre più frequenti e siamo praticamente tutti soggetti a una prospettiva di rassegnazione che sta uccidendo la nostra vitalità. Ovviamente non aiutano le difficoltà pratiche del periodo: l’incertezza economica e lavorativa, la gestione familiare problematica, l’impossibilità di avere momenti di vero svago. La nostra psiche non era preparata per un periodo di così lunga difficoltà e – dal momento che i nostri gradi di libertà si sono estremamente ridotti – trovare modi per combattere la situazione è sempre più difficile.

Ognuno di noi sta vivendo questo periodo in modo differente, e per ognuna delle difficoltà a cui siamo soggetti esistono diverse soluzioni. Essendo la situazione eccezionale, non dobbiamo vergognarci di chiedere aiuto a un professionista. Esiste il servizio di supporto psicologico offerto dal Ministero della Salute per i casi in cui una telefonata può dare aiuto, mentre nei casi in cui il problema è la mancanza di prospettiva e l’incapacità di sentirsi efficaci, un life coach può essere il professionista ideale per uscire dal tunnel. Il messaggio è: non sentitevi obbligati a dovervela cavare da soli, esistono figure preparate che possono aiutarvi (chi vi scrive è una di queste).

Nel frattempo, ecco quattro suggerimenti utili per restare sani in questo periodo difficile.

  • Curare l’equilibrio psico-fisico: come si dice spesso, siamo degli esseri complessi fatti di mente, cuore e corpo. Tre dimensioni della nostra persona che vanno sempre curate in egual modo. Essendo costretti in casa, soprattutto se in condizioni di solitudine, ci ritroviamo troppo spesso a essere completamente immersi nella nostra testa, nelle nostre preoccupazioni e nella nostra percezione della condizione in cui versiamo. È quindi fondamentale “uscire” dalla nostra mente e dedicare maggior tempo al nostro cuore e al nostro corpo: il cuore lo cureremo attraverso le relazioni con gli altri, anche a distanza, e dedicandoci alle nostre passioni, come la musica, la lettura o comunque un hobby; per quanto riguarda il corpo, occorre che ci dedichiamo ogni giorno a un’attività che concentri la nostra attenzione sulla parte fisica, dunque qualsiasi attività sportiva sia possibile al momento, in casa o fuori, intensa a sufficienza perché sia in grado di catturare le nostre attenzioni.
  • Limitare l’influsso delle informazioni negative: restare chiusi a casa significa che il principale contatto col mondo esterno è dato dai media e dai social network, che al momento sono invasi da notizie di natura preoccupante sulla pandemia. È un bombardamento che toglie tranquillità, e dobbiamo difenderci da esso con grande energia. Limitate il più possibile il tempo passato sui social e alla tv, mentre aumentate se possibile quello legato allo svago, ad esempio guardando un film o una serie, proponendo giochi da tavolo con chi abita con voi, giocando coi bambini. Non è indispensabile restare costantemente aggiornati sulle notizie legate al virus che escono ogni giorno.
  • Mantenere la visione d’insieme: le notizie, ovviamente, arriveranno alla vostra attenzione, ed è anche giusto così. È necessario però interpretare queste notizie sempre in maniera equilibrata. C’è sempre un politico o un medico esperto che ci dirà la sua certezza circa previsioni e misure da adottare, ma se allarghiamo la prospettiva scopriremo sempre altri politici, altri esperti nel mondo che potranno darci un punto di vista diverso, a dimostrazione del fatto che non esiste alcuna certezza assoluta in una situazione come questa. Prendiamo ogni posizione espressa come un punto di vista sulla cosa, mai come una verità inamovibile. Non dimentichiamo che le posizioni e le scelte condivise nel nostro paese sono diverse da quelle prese negli altri paesi, non esiste un’unico modo di affrontare questa pandemia e non vi è certezza di quale sia il più giusto. Siate rispettosi e critici allo stesso tempo.
  • Alimentare la prospettiva futura: l’incertezza e le insicurezze legate ai vari ambiti della nostra vita sono la prima casa delle nostre ansie e delle nostre paure. Occorre in questo momento essere razionali. Non dimenticarci delle nostre potenzialità e restare legati alla nostra possibilità di azione futura. L’ansia si combatte creando dei piani d’azione per il momento in cui l’azione sarà possibile e accettando che a volte le cose sono fuori dal nostro controllo. La paura è un’emozione normale e serve a migliorare la nostra risposta in tempi di emergenza. La tristezza la si fronteggia evitando momenti prolungati di solitudine. Non smettiamo di ripetercelo: il futuro non è scomparso, è lì, in arrivo, e la cosa migliore che possiamo fare adesso è prepararci al meglio per quando sarà il momento di passare all’azione.

Ognuno di questi punti è un modo pratico e reale di proteggerci dalle eccessive emozioni negative di questo periodo e può tradursi in un serie di azioni pratiche realizzabili in maniera semplice ed efficace. Per questo un life coach può essere il migliore alleato per combattere ogni giorno il coronavirus.

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