“Chi di voi è Pink?”: la risposta dei Pink Floyd è in Wish You Were Here

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Una persona entra in stanza, la frequenza cambia, il brano si dissolve e appare Pink, l’unico componente del gruppo.

No, in realtà non appare nessuno, ma è così che inizia il lato B di uno dei capolavori della storia dei Pink Floyd: Wish You Were Here. Molti fan, produttori e tecnici vicini alla band pensavano che “Pink Floyd” fosse il nome del cantante del gruppo, il vero nome – l’unico per loro – di George Roger Waters. Bassista, cantante, co-fondatore e mente creativa del gruppo. “So, who is Pink?” Da questa domanda e principalmente dall’ipocrisia e dall’avidità dell’industria musicale – come tutto l’album del resto – nasce Have a Cigar.

Have A Cigar fa parte del secondo lavoro tematico della band – Wish You Were Here – e del nono album della loro carriera. Qui Waters decise di concentrarsi sul tema della fraternità che era venuta a mancare, e non a caso il brano iniziale è Shine on You Crazy Diamond. In onore di Syd. La canzone è distante dal sound del brano precedente, Welcome to The Machine. Qui si notano molte influenze blues e in più la voce non è quella di Waters ma di Roy Harper. Un cantautore inglese noto per il suo uso particolare della voce e per i testi bizzarri. Ascoltatelo.

Un discografico con un sigaro in bocca promette alla band successo e ricchezza. Con le sue imposizioni, con la sua avidità, col suo modo sbagliato di stare al mondo. Schiavo del dio denaro e della sua concezione sbagliata di fare musica. Lo stesso dio di Money è tornato! Con le sue promesse e la certezza che sarà un successo stratosferico. Fidati.

Ah, a proposito, chi di voi è Pink?

Come in here, dear boy, have a cigar,
You’re gonna go far,
You’re gonna fly high,
You’re never gonna die,
You’re gonna make it if you try,
They’re gonna love you.
I’ve always had a deep respect and I mean that most sincere;
The band is just fantastic, that is really what I think,
Oh, by the way, which one’s Pink?

And did we tell you the name of the game, boy?
We call it “Riding The Gravy Train”

Vieni qui, caro ragazzo, prendi un sigaro
Tu andrai lontano
Tu volerai alto
Tu non morirai mai
Ce la farai, se solo ci provi
Ti adoreranno
Ho sempre avuto un grande rispetto, sul serio, il più sincero
La band è fantastica, è questo che credo davvero
Ah, a proposito, chi di voi è Pink?

E vi abbiamo già detto come si chiama questo gioco, ragazzo?
Lo chiamiamo “cavalcare il maiale grasso”

Il nome “Pink Floyd” proviene da Pink Anderson e Floyd Council, due vecchi artisti blues. Ma se davvero volete sapere chi tra i Pink Floyd è davvero Pink, beh, state giocando lo stesso superficiale ruolo del discografico che lo chiede al caro ragazzo.

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