Spike Jonze e Fatboy Slim: Praise You, il video che fece storia

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Nello scenario musicale degli ultimi decenni i video musicali fanno storia a sé, questo si sa bene ormai. È avvenuto soprattutto con l’avvento di MTV, che ha trasmesso davanti a milioni di telespettatori questi filmati che accompagnavano i brani musicali e che in molti casi hanno decretato il successo di quest’ultimi (basti pensare al successo pazzesco di Gangnam Style). Ricordo ancora l’effetto che provai nel guardare per la prima volta un video su MTV: delle persone su una montagna russa accompagnavano un brano gioioso e semplice, amplificando lo spettro di sensazioni possibili. In questo articolo presentiamo un video probabilmente oggi non conosciutissimo, ma che ha lasciato un segno indelebile in questa storia.

Presentiamo innanzitutto i protagonisti. Norman Cook è già un famoso disk jockey, conosciuto come Fatboy Slim per i suoi particolari remix e per alcuni brani di musica dance, che viene da una lunga gavetta: bassista negli Housemartins, un album di successo con due amici (Tim Jeffery e JC Reid), pubblicato sotto lo pseudonimo Pizzaman e la gestione di un Night Club a Brighton.

Il disco You’ve Come A Long Way, Baby, grazie a pezzi come The Rockafeller Skank Right Here, Right Now è la definitiva consacrazione: venderà 4 milioni di copie e sarà disco di platino negli USA, e introdurrà Fatboy Slim tra le divinità della musica dance degli anni ’90, insieme ai Chemical Brothers, Prodigy, etc.

Ora l’altro. Le grandi collaborazioni non sono mai mancate nei video di Fatboy Slim. Basti pensare all’incredibile prestazione di Christofer Walken, nel video Weapon Of Choice, diretto dal regista Spike Jonze.

Ricordiamo velocemente chi è Spike Jonze: famoso per film capolavori di livello internazionale come Her, Essere John Malkovich, ma anche per aver diretto video per Sonic Youth, Beastie Boys (Sabotage e altri), Weezer (Buddy Holly), R.E.M., Björk, Daft Punk, Notorious B.I.G., Jay-Z/Kanye West (Otis), LCD Soundsystem.

È proprio Spike Jonze a dirigere il video di Praise You, singolo di Fatboy Slim che raggiunge la vetta della UK Singles Chart. Grazie a questo, Jonze vincerà tre premi all’MTV Video Music Awards (Breaktrought Video, Best Direction, Best Choreography e una nominationBest Dance Video) e una nomination ai Grammy’s. Nella lista dei 100 migliori video della storia di tutti i tempi, presentata per celebrare il ventesimo anniversario di MTV, questo ha ricevuto la prima posizione. E pensare che questo video è stato inviato da Jonze a Cook come un “regalo” di scuse per non aver potuto personalmente lavorare al video di The Rockafeller Skank. Il video, costato solo 800 dollari per la produzione, è stato talmente ben accettato dal DJ, da diventare il video ufficiale del singolo.

Spike Jonze appare, con il falso nome di Richard Koufey, insieme ad un gruppo di danza: The Torrance Community Group. Il gruppo balla davanti a un cinema nella zona di Westwood, Los Angeles, mentre dei passanti in fila si raccolgono per guardare. Un membro del personale del cinema addirittura arriverà per spegnere lo stereo, ma non riuscirà ad impedire lo svolgimento di quello che io chiamerei il “flash mob della gratitudine e della bontà”. Il ballo infatti, sulla scorta delle parole del testo cantato (campionato da Take Yo’ Praise di Camille Yarbrough) è una lode di amore e riconoscenza alle persone che accompagnano il nostro percorso di vita:

We’ve come a long long way together
Through the hard times and the good
I have to celebrate you baby
I have to praise you like I should

Ciò che colpisce è questa bizzarra banalità di un ballo esteticamente grottesco (la dimensione ironica è accentuata dalla performance di Jonze. C’è da dirlo, non ci sa proprio fare. Oppure vuol far sembrare così), un miscuglio eterogeneo del quotidiano, dato dall’assoluta imperfezione del ballo, che si unisce al lucente splendore delle parole, di questa dedica alla persone a cui la lode è dedicata (può essere Dio, l’amore della vostra vita, la vostra famiglia, il vostro cane, fate voi), che rende questo video, proprio per questo suo essere paradossale, allo stesso tempo il miglior e il peggior video musicale di sempre.

Il video ci pone fronte ad una questione puramente estetica: può il non-bello essere oggetto di esperienze estatiche? La risposta è evidentemente . Non ci resta che lodare l’esistenza per questi momenti di pura estasi che l’arte ci dona.

(il video spiegato da uno dei performer del Torrance Group, Micheal Gier)

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