Quali sono le migliori riviste e webzine musicali italiane?

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Conoscere i migliori spazi giornalistici musicali disponibili in Italia è importante per esigenze. Lo è ovviamente se sei un artista e stai cercando lo spazio giusto in cui fare arrivare le tue creazioni, ma lo è anche se sei un lettore appassionato e ci tieni a tenerti aggiornato su cosa accade in musica, in Italia e nel mondo.

Se sei un artista o un agenzia pubblicitaria e stai cercando un modo di farti pubblicità, promuoverti o farti conoscere nella scena, in realtà non devi andare lontano: Auralcrave è lo spazio web più popolare d’Italia per musica, cinema, arte e cultura, ed è uno dei canali promozionali più efficaci disponibili in Italia: avere uno spazio promozionale su Auralcrave è semplice e abbordabile per chiunque. Per saperne di più, potete scoprire tutto al seguente link.

La promozione musicale su Auralcrave: scopri di più

Se invece siete normali lettori di musica, abbiamo la risposta anche per voi. Auralcrave siamo una rivista di arte e cultura, tratta musica oltre che altre forme d’arte. Se cercate una pagina generale che vi offra spunti intriganti in ambito artistico, Auralcrave è l’unico vero spazio di questo tipo in Italia. Esistono però riviste musicali specializzate che trattano le nuove uscite in maniera più capillare, per chi ha voglia di scoprire le release discografiche in maniera più dettagliata possibile. Ne esistono diverse in Italia: di seguito trovate una guida che rappresenterà un buon punto di partenza per scoprire la vostra prossima rivista preferita, come abbiamo fatto noi in questi anni.

Partiamo dalle cartacee. L’avvento di internet e la riduzione dei contributi statali ha causato negli ultimi anni parecchie grane tra i conti delle storiche riviste italiane che trovate in edicola, ma ce ne sono ancora una manciata che resistono e restano amate dai lettori, soprattutto da coloro che amano “il profumo della carta appena stampata“. Storicamente il più popolare dei cartacei  è stato XL di Repubblica, forte anche della spinta data dal fatto stesso di essere lo spin off musicale di uno dei quotidiani più venduti in Italia, ma ha interrotto la distribuzione in edicola qualche anno fa e adesso è solo un magazine online. Accanto ad esso, popolare per motivi simili, c’è Rolling Stone Italia, la rivista scritta in Italia che eredità il nome dallo storico magazine statunitense. Entrambi magazine che puntano a coprire più o meno tutto, possono essere considerati come riviste di costume, leggibili in maniera piacevole anche da chi non si descrive come uno sfegatato della ricerca musicale. I lettori che invece sentono di far parte di un’élite intellettuale più esigente, invece, tendono a preferire riviste come Buscadero, Blow Up o Rumore. Fino a poco tempo fa c’era anche Il Mucchio Selvaggio, che però a Luglio 2018 ha interrotto le pubblicazioni in edicola e adesso è solo online. Discorso simile a quanto accaduto a Jam, rivista cartacea fino al 2004 convertitasi poi in webzine, che da allora è ripartita praticamente da zero. Si può dire che siano tutte riviste a componente prevalentemente rock. Qualcosa che lascia certi spunti di riflessione sugli interessi generali del cosiddetto pubblico maturo.

Tra quelle web, invece, la numerosità è estrema quindi è il caso che pensiate a che tipo di lettura vi interessi. Tutte le cartacee ovviamente hanno anche una loro versione web più o meno efficace (ne avete i link sopra), quel che trovate nella loro home page e tra i loro canali social può darvi un’idea sul tipo di offerta. Oltre a quelle, c’è una simile offerta tra magazine web rivolti a un pubblico più ampio ed eterogeneo e altri più di ricerca. Tra i primi, avete ad esempio i celebri Rockol e Rockit (entrambi ovviamente più rock che dintorni, col secondo però più focalizzato sulla musica italiana), magazine consolidati e attivi da tanto tempo, con una redazione organizzata alle spalle e la consapevolezza di un pubblico già folto. Per chi invece cercasse qualcosa di più particolare, che permetta al proprio carattere esigente di mettere in gioco le proprie possibilità di scelta tra il vasto materiale a disposizione, le webzine indipendenti dall’offerta più ampia restano Ondarock e Sentireascoltare, entrambe presenti da anni e con una particolare predilezione per lo spazio recensioni. Tre su quattro hanno la parola “rock” già nel nome. Consideratela già una linea guida iniziale.

Accanto a quelle dette finora, ci sono altre webzine che potrebbero intrigarvi più per l’attitudine comunicativa o i generi che trattano maggiormente, che per il materiale in sé. Se siete più appassionati di musica elettronica e dance, ad esempio, probabilmente potreste preferire DJ Mag Italia (rivista sia cartacea che web, con un maggiore orientamento verso i nomi più popolari della scena) o Parkett Channel (ben distribuito e in ascesa tra i magazine specializzati in quest’ambito), mentre Noisey Italia (anche questo erede della webzine internazionale nonché parte del gruppo Vice) ha recentemente preso una più netta direzione hip hop/rap. Per chi invece vuole prima di tutto approccio social e linguaggio giovane, webzine come Deer Waves, DLSO o Impatto Sonoro potrebbero fare al caso vostro.

Sono una quindicina tra cartacee e webzine che meglio rappresentano il panorama sul quale inizierete a fare le vostre scelte, per cui qui ci fermiamo. Ce ne sono tantissime altre, ovviamente, sia in edicola che sul web. Decine, se non centinaia. E accanto ad esse ci sono i blog personali, che spesso riescono a offrire professionalità e grado di interesse anche maggiore delle riviste più note, sebbene facciano fatica a farsi notare. Questo mini-specchietto prendetelo come una visione iniziale delle cose, che sarete liberi di confermare o – perché no? – contraddire in base al vostro modo di vedere. Ovviamente per quanto riguarda la lingua italiana: i magazine e le webzine in inglese sono tutta un’altra storia che richiederebbe una disamina a parte.

Quello che vi suggeriamo, se siete all’inizio della vostra avventura tra le pagine del giornalismo musicale italiano, è innanzitutto di seguire ovviamente noi di Auralcrave, che in questo panorama siamo quelli che offrono storie, in musica ma anche nel cinema e nell’arte, del passato e del presente, curiosità per qualsiasi lettore dalla mente fertile. Potrete seguirci in queste pagine, su Facebook, Twitter e Linkedin, e sarà il giusto completamento per qualsiasi altra rivista seguirete in futuro. Il resto delle vostre preferenze lo maturerete col tempo, andando per istinto o in maniera più metodica, offrendo a ogni realtà l’attenzione che riterrete necessaria. E poi ci farete sapere cosa avete scoperto.

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