I dischi più attesi in arrivo nel 2017

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Mentre i consueti resoconti di fine anno già dominano le nostre timeline, oggi vogliamo proporvi qualcosa di differente e darvi un primo scorcio di quel che ci aspetta l’anno prossimo, stando a quanto è stato nel corso di queste ultime settimane ufficializzato e quanto invece verrà fuori, se riusciremo a placare le attese, strada facendo.

I nomi ovviamente sono tanti, e tanti sono rimasti fuori dai dieci che troverete qui sotto. Come i Massive Attack, che dopo Ritual Spirits e The Spoils sembravano preparare il terreno per un full-lenght, o Nick Murphy, che si è lasciato alle spalle il progetto Chet Faker con due tracce apparse tramite i suoi social apparentemente non ancora appartenenti ad un progetto più ampio, o ancora i Sigur Rós, tornati con Óveður e in procinto di partire per un tour che non ha però ancora in programma una release inedita ad accompagnarlo.

La lista comprende però la maggior parte di ciò che ci aspettiamo dal nuovo anno in ogni sfaccettatura, con ritorni agognati e cicli che ripartono, per cui ci sarà sicuramente tanto da ascoltare. A voi.


Arcade Fire – Titolo da definire

A distanza di qualche mese dalle dichiarazioni di Will Butler su un nuovo capitolo dopo il successo di Reflektor, la band canadese è attesa al varco con ogni probabilità nella primavera del 2017 con il quinto lavoro. Nel frattempo, sia Sarah Neufeld che Jeremy Gara si sono dedicati a realizzare progetti da solisti, ma i tempi per un ritorno al completo sembrano essere maturi, per la gioia di fan e seguaci.


Bonobo – Migration

Molto atteso anche il ritorno di Bonobo, con Migration, di cui avevamo parlato in concomitanza con l’uscita del singolo di lancio, Kerala. Da allora ne è uscita un’altra, succosa anteprima, Break Apart, in featuring con Rhye. La delicata e seducente elettronica deep di qualità “elitaria” del produttore britannico riesce a mettere d’accordo tutti, portando dentro percorsi sempre sorprendenti. Atteso in Italia il 13 Marzo per una data al Fabrique di Milano, l’album vedrà al suo interno altre collaborazioni con interpreti di alto livello: Nick Murphy (aka Chet Faker), Innov Gnawa e Nicole Miglis degli Hundred Waters. In uscita su Ninja Tune il 13 Gennaio.


Brian Eno – Reflection

Nell’aprile scorso, il precursore dell’ambient music era tornato con The Ship, ennesimo tassello della saga ormai ultra-ventennale da lui costruita. Da qualche settimana è stato annunciato Reflection, che aprirà il nuovo anno senza dimenticarsi delle sane e vecchie abitudini: nello statement pubblicato sulla sua pagina Facebbok, Eno parla della sua nuova creazione come l’ennesimo, naturale capitolo di un percorso cominciato con Discreet Music nel lontano 1975, un continuum spazio-temporale che non si è mai fermato e che si ripropone in un’altra, intrigante veste. Il consueto binomio tra ricerca dell’irregolarità stilistica e abbattimento delle dimensioni conosciute presentano questo album come uno dei must have del 2017. Reflection uscirà su Warp l’1 Gennaio.


Depeche Mode – Spirit

I Depeche Mode sono pronti al ritorno con la loro quattordicesima fatica (vi consigliamo la nostra monografia, per prepararvi ancora meglio). Spirit sarà infatti pronto per la primavera del prossimo anno su Columbia Records, prodotto da James Ford dei Simian Mobile Disco (dietro, nel recente passato, ad altri progetti di successo del calibro di Arctic Monkeys, Florence + The Machine e Klaxons) e con un tour che li porterà nuovamente in tutto il mondo, toccando anche Roma, Milano e Bologna a fine Giugno. Non una data definitiva per il lancio, ma gli indizi portano alla prima metà del 2017.


Gorillaz – Titolo da definire

Numerosi rumours hanno accompagnato l’ultimo anno e mezzo della band di Damon Albarn e Jamie Hewlett, attesa dopo un silenzio che dura ormai dal 2011. Nello scorso Settembre, un’insolita attività sui social dei Gorillaz aveva alimentato tali speranze, contornate da post di tipo allusivo su un imminente ritorno. Tra le voci più insistenti una nuova collaborazione con Snoop Dogg (rimasta ferma, a quanto pare, quella che invece era in atto con la rivelazione dell’anno Kaytranada), mentre a conferma che il 2017 sarà l’anno giusto sono arrivate delle dichiarazioni dello stesso Hewlett.


Kanye West – Turbo Grafx 16

Dopo il ricovero a Los Angeles durante gli scorsi giorni, Kanye West è stato dimesso e sembra essere sulla via per un completo recupero. Da qualche settimana sono apparsi numerosi indizi sul possibile follow-up di The Life Of Pablo, comprese foto di una tracklist ad opera di Pete Rock, che starebbe lavorando al nuovo disco di West insieme a Lil Yachty, Migos e Tyler, the Creator. I titoli, ispirati a videogames, sembrano essere citazioni di samples che verranno usati nel nuovo album, ma ad oggi si sa ancora poco altro. Anche la data d’uscita, al contrario del possibile titolo, rimane ancora incerta.


LCD Soundsystem – Titolo da definire

A Gennaio James Murphy ci aveva lasciato con l’annuncio della reunion degli LCD Soundsystem, dopo 5 anni di patemi e rumours. Da allora il silenzio ha prolungato la – già spasmodica – aspettativa, ma stando all’ultimo aggiornamento la band ha annullato un tour in Asia e Australia proprio per finire di lavorare al nuovo album. Sarà il ritorno alle scene, dopo This Is Happening, con ogni probabilità nell’estate del 2017. Incrociamo le dita, e nel frattempo vi invitiamo a dare un occhio ai nostri consigli per prepararvi al grande evento in un articolo dedicato.


Liam Gallagher – Titolo da definire

Il 2017 vedrà anche il primo album da solista per il controverso frontman degli Oasis, che da qualche mese è a lavoro sul suo progetto personale nonostante le smentite iniziali (“chiamatemi pure idiota se dovessi farlo”, per poi dirselo, da solo, su Twitter). Secondo Mat Whitecross, regista del documentario Oasis: Supersonic, ciò su cui è impegnato Gallagher è paragonabile ai Velvet Underground, lui ha invece sottolineato che non si tratta di un capolavoro degno dei Pink  Floyd o dei Radiohead, ma un percorso di una decina di tracce valide per realizzare un disco. Intanto ha firmato con la Warner Bros, ed è stato annunciato che si esibirà a Londra a Marzo (probabilmente in concomitanza con il lancio dell’album).


Lorde – Titolo da definire

Per la ventenne neozelandese sono stati tempi intensi e pieni di sorprese. Da Pure Heroine, del 2013, la vivida richiesta da parte dei fan di un nuovo capitolo si è fatta così incalzante al punto da portarla a chiarire a che punto stanno le cose oggi, in un lungo post sulla sua pagina Facebook.  Non è certamente rimasta, nel frattempo, con le mani in mano, collaborando con Disclosure, Flume, scrivendo un pezzo per la colonna sonora di The Hunger Games e facendo emozionare tutti con il tributo a David Bowie ai BRIT Awards. Il ritorno sulle scene è previsto per la prossima primavera, e saprà con ogni probabilità premiare le aspettative a modo suo. Ad aspettarci ci sarà una Lorde ancora più matura, nonostante la carta d’identità, cresciuta anche in versatilità stilistica durante questo periodo.


The xx – I See You

Dopo oltre quattro anni da Coexist, il trio londinese ha rotto gli indugi con l’annuncio del terzo lavoro, dal titolo I See You. Il successo li aveva consacrati nel 2009 come nome di rilevo nel mondo dream pop e indie/elettronico, ma a detta degli stessi autori la nuova creatura virerà dalle atmosfere intimistiche ad un impianto espansivo e di forte impatto. Il singolo di lancio, On Hold, ha mostrato le influenze di Jamie xx e del suo In Colours a più riprese, confermando come la struttura del nuovo disco è stato un work in progress maturato nel corso dell’ultimo biennio durante progetti e percorsi paralleli. Il tour li vedrà esibirsi a Milano come unica data italiana, il 20 Febbraio. I See You uscirà su Young Turks il 13 Gennaio.

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