📌 In questo approfondimento
Il finale di Dead-End Job svela che la Spider Staffing Agency non ha mai assunto cittadini disperati per salvare il mondo, ma per usarli come sacrifici umani con cui placare i mostri di una dimensione parallela. Mentre Hyeok Jun scopre i veri motivi di Mr. S, il finale trasforma l’horror soprannaturale in un tradimento sistemico. Analizzare il retroscena dietro questi oscuri incarichi permette di svelare l’enigma del Kyungil Group, i paralleli con Squid Game e il modo in cui le scene conclusive gettano le basi per la battaglia di Hyeok Jun nella seconda stagione.
Questa analisi è disponibile anche in inglese: Dead-End Job: The Ending, Season 2 Setup, and Why They Were Never Fighting Monsters
È considerato a gran voce il successore ideale di Squid Game, e adesso che è uscito possiamo capire bene perché: oltre ad essere una produzione di alto livello, visivamente affascinante come l’altra serie, Dead-End Job è ancora una volta un’immersione amara dentro la società coreana, così segnata dalla povertà dilagante e terrorizzata dall’idea di venir sotterrata dai debiti. E così, come in Squid Game, vengono fuori iniziative sospette di cui all’inizio non si capisce lo scopo originale, che sembrano pagare bene e sfruttano la disperazione dei cittadini.
Il protagonista, Byeon Hyeok Jun, sta per buttarsi da un ponte, cambia idea all’ultimo istante, e trova un annuncio di lavoro nell’ultimo posto che ti verrebbe in mente: appeso proprio nella parete sotto il ponte. È una proposta della Spider Staffing Agency che promette buona paga per lavori flessibili e non complessi. Presto, però, Hyeok Jun scoprirà che ognuno di quei lavori implica una battaglia soprannaturale contro i mostri nascosti in un mondo parallelo: una missione che sembra nobile, ma che nel finale sembra rivelare un’intenzione differente.
L’aspetto più interessante di Dead-End Job dunque è comprendere il ruolo dell’agenzia, qual’è il vero motivo per cui assume i disperati, e come la storia potrebbe continuare in un’eventuale seconda stagione. Capiamolo insieme.
Perché la Spider Staffing Agency assume i disperati?
Fin dal primo temp job al convenience store, Hyeok Jun scopre che il lavoro consiste soprattutto nel tentare di sopravvivere mentre i mostri dell’universo oscuro sconfinano nel nostro mondo. I posti di lavoro e le mansioni non sono importanti, il vero lavoro è ciò che accadrà durante il turno, e l’obiettivo è semplicemente restare vivo fino alla fine.
Come spiega all’inizio il direttore dell’agenzia, Mr. S., esiste un mondo malvagio nascosto dietro quello che conosciamo, con dei punti di contatto sottili in cui talvolta le creature dell’altro mondo riescono a penetrare nel nostro. È compito dell’umanità arginare questa invasione, ed è per questo che il lavoro è così remunerativo. La domanda istintiva di Hyeok Jun è logica: perché proprio un “buono a nulla” come me?
Per come lo spiega Mr. S., i disperati hanno una forza di volontà, un orientamento alla vita che li rende i migliori in questo lavoro. E se il lavoro consiste davvero nel combattere forze soprannaturali per salvare il mondo, una spiegazione del genere, per quanto strana, potrebbe anche funzionare. Il finale della prima stagione di Dead-End-Job, però, svela una realtà diversa, che capovolge la prospettiva: è lì che scopriamo il vero scopo dell’agenzia e di questi misteriosi lavori.
Dead-End Job, la spiegazione del finale e la verità sui lavori
Nell’ultimo episodio, scopriamo che Um Yeon Ju, l’investigatrice che segue il protagonista fin dall’inizio, è in realtà un mostro già penetrato nel nostro mondo, il cui scopo è aprire le porte in maniera definitiva per l’invasione delle creature malefiche. Mr. S. si unisce alla battaglia, ma a un certo punto finisce addirittura per scagliarsi contro Hyeok Jun, e svela il colpo di scena: altro che forza di volontà, le vite di Hyeok Jun e degli altri “non valgono nulla” e servono come sacrificio al male per salvare il nostro mondo.
A posteriori, in effetti, riflettiamo sul fatto che in molti dei lavori non c’era un obiettivo specifico di sconfiggere il mostro di turno. Nel lavoro da autista, in quello alla clinica o al palazzo in costruzione, i mostri venivano portati liberamente ad attaccare gli umani, e a nessuno degli impiegati dell’agenzia veniva chiesto di fermarli. Lo scopo dell’agenzia, dunque, diventa chiaro: offrire alle creature del male il sacrificio degli esseri umani, per placare la loro fare e impedirgli di invadere il mondo.
Ecco perché scegliere i più poveri, alla ricerca disperata di un lavoro, diventa la scelta più ovvia. E il parallelo con Squid Game si materializza: in quel caso, i disperati diventano un gregge per intrattenere i potenti, mentre in Dead-End Job sono l’agnello sacrificale per sfamare il male e arginarne l’invasione.
Nel finale, però, Mr. S. è sconfitto, e si crea un vuoto nel nostro mondo. Vengono trovate tracce di DNA non identificato nei luoghi del disastro, e Hyeok Jun capisce che il mondo è ancora in pericolo. Il che ci porta all’ultima scena e al modo in cui apre la strada alla possibile seconda stagione.
Il mistero del Kyungil Group e l’apertura alla seconda stagione
Quando Hyeok Jun si presenta all’ormai abbandonata sede della Spider Staffing Agency, capiamo che il protagonista ha deciso di prendersi carico del ruolo di difesa del mondo dalle creature del male. Non sappiamo ancora come, ma ci accorgiamo che qualcuno sta già tirando le fila, e il suo ruolo si estende oltre Hyeok Jun: sua sorella, Byeon Ji Yun, da sempre alla ricerca di lavoro, riceve conferma di essere stata assunta da un misterioso “Kyungil Group,” che apparentemente non aveva mai contattato.
È chiaro dunque che il Kyungil Group potrebbe prendere il posto della Spider Staffing Agency. Probabilmente scopriremo che le agenzie dedite alla battaglia contro il male erano più di una, e che ora Hyeok Jun è considerato una risorsa preziosa per continuare questa missione. Da adesso, se Hyeok Jun verrà di nuovo coinvolto, è probabile che l’attitudine di questa battaglia cambierà: al protagonista non piace per nulla che molti umani innocenti vengano mandati a morire come sacrificio, ed è facile assumere che una volta coinvolto, Hyeok Jun proverà ad agire in modo diverso.
Non è ancora stato confermato il rinnovo di Dead-End Job per una seconda stagione. Ma è chiaro a tutti che se ciò avverrà, la storia potrebbe continuare in maniera simile a Squid Game, col protagonista coinvolto ancora una volta nel gioco, ma questa volta con intenzioni del tutto diverse. I presupposto ci sono tutti, ora tocca solo fare i conti di quanto successo sta avendo questo nuovo raffinato kdrama horror.

