📌 In questo approfondimento
La serie Neagley di Prime Video si allontana dai romanzi originali di Lee Child raccontando una storia del tutto inedita, che ridefinisce il passato del personaggio e la sua posizione nella linea temporale di Reacher. Se la serie madre adatta libri specifici, questo spin-off svela la vera origine della sua fobia del contatto fisico e semina impercettibili indizi legati alla quarta stagione. Ecco come lo show si discosta dalla visione dell’autore e cosa significa per il futuro di Neagley.
Questa analisi è disponibile anche in inglese: Where Does Neagley Fit in the Reacher Timeline? Her Touch Phobia & Backstory Explained
Neagley parte lenta, ci trascina in una investigazione in cui noi sappiamo fin da subito più dei personaggi coinvolti, ma poi accelera improvvisamente: ci fa entrare dentro lo spirito della protagonista e il modo in cui vuole fare ciò che è giusto, anche se ciò significa operare in territori ai limiti di ciò che le è consentito fare. I punti di contatto con Reacher sono sempre molti, ma la serie riesce ad estendere il personaggio a dovere, approfondendone la storia privata e introducendo nuovi aspetti che si intrecciano con l’universo Reacher e i libri in cui è descritto.
Quindi è naturale che le domande siano molte. La prima, ovviamente, riguarda il perché non vuole mai essere toccata, e la serie riesce non solo a dare una risposta, ma anche a proporre una possibile fase di superamento della fobia. Il che porta ad ulteriori domande: questa parte della sua storia è ispirata a un libro specifico della serie Reacher? E come si inserisce nella timeline generale di questo universo?
Le risposte ci sono, e ci fanno capire come l’operazione Neagley stia prendendo una direzione differente dalle stagioni di Reacher che abbiamo già visto.
Neagley su Prime: la serie è basata su un libro? Quando si svolge nella timeline?
La storia che vediamo nella prima stagione di Neagley coinvolge una misteriosa comunità agricola immersa nella campagna, una strana setta che non smette di accogliere proseliti alla ricerca di una nuova famiglia, e un complotto operato in accordo con una casa farmaceutica che vuole sperimentare una nuova droga in grado di curare i traumi. Il tutto mentre vediamo Jack Reacher apparire all’inizio e alla fine della storia, presente come sempre nei momenti chiave delle reciproche vite.
Come spiegato in più riprese dai protagonisti e gli scrittori della serie, Neagley non è tratta da nessun libro in particolare. Non esiste libro di Lee Child che coinvolga una casa farmaceutica che sperimenti droghe sui membri di una setta. Esistono sette in diversi romanzi della serie Reacher (come Niente da Perdere, che ha un leader spirituale che controlla un’intera comunità per fini personali), ma nessuna di esse era in rapporto con losche aziende in ambito farmaceutico: la storia della serie di Neagley è stata scritta da zero, a partire dal suo carattere e dai suoi tratti raccontati nelle pagine delle decine di romanzi di Lee Child.
Il che spiega bene perché non si può stabilire con certezza dove si collochi la storia di Neagley nella timeline dell’universo Reacher. Le vicende della prima stagione di Neagley sono scollegate dai libri e non coincidono con nessuna delle avventure di Jack Reacher dalla letteratura originale. In altre parole, dobbiamo prenderlo come un universo parallelo che procede mentre le vicende di Reacher vanno avanti indipendentemente, senza un punto di contatto preciso.
A tal riguardo, alcuni fan su Reddit hanno fatto notare una certa coincidenza tra una frase detta da Reacher alla fine della prima stagione di Neagley e un’altra pronunciata sempre da lui all’inizio della quarta stagione della serie principale, per cercare di collocare le due storie in maniera più precisa. Al funerale del padre di Neagley, Jack Reacher le dice che sta per prendere un treno per “l’est” nel tentativo di andare a vedere una partita di baseball. In Reacher stagione 4, quando Reacher viene interrogato dalla polizia di Philadelphia, dice di trovarsi in quella città per vedere giocare dal vivo un particolare talento nei Phillies. Tanto è bastato agli appassionati della serie per concludere che la prima stagione di Neagley potrebbe svolgersi subito prima della quarta stagione di Reacher.
Si tratta però solo di una teoria, per quanto affascinante. La passione di Reacher per il baseball è una costante del personaggio, e non è legata a un capitolo particolare della sua storia. E se da un lato la quarta stagione di Reacher è ispirata a un romanzo ben preciso, I dodici segni, il 13 libro della serie, la storia di Neagley non torva posto in nessuni specifico libro di Lee Child.
Gli scrittori di Neagley potrebbero aver inserito quella citazione come un modo intelligente di dare una collocazione pratica alla timeline di Neagley nell’universo Reacher. Ma allo stesso tempo, ciò che vediamo in Neagley è inedito e, in certi aspetti, non coincide con le sue apparizioni nei libri. Il che ci porta direttamente all’altra grande domanda emersa dopo l’uscita della nuova serie…
Perché Neagley non vuole essere toccata? Come funziona la sua fobia nei libri?
La serie Neagley dà finalmente una risposta esplicita a uno dei tratti più evidenti del personaggio: la sua particolare avversione al contatto fisico. Sia i libri che la serie TV la identifica come afefobia, ma mentre nei romanzi di Lee Child si tratta di una condizione permanente che fa parte del personaggio Neagley e non cambia mai, nella serie TV questa fobia viene collegata a un preciso trauma infantile. E come sappiamo, una volta identificata la causa, si è già a metà strada dalla cura: infatti alla fine della prima stagione, Neagley inizia a compiere passi pratici che iniziano a superare il problema.
Questa è un’altra prova pratica di come la serie Neagley stia procedendo in binari inediti, non strettamente collegati con i romanzi di Lee Child. Come ha spiegato l’autore in passato, la condizione di Neagley è lì come tratto personale indelebile, un modo per evitare di far cadere questo personaggio in classici stereotipi letterari. Nel libri, Neagley è un personaggio femminile con una difficoltà ben precisa, e Lee Child non ha mai mostrato intenzione di connetterla a una violenza o un trauma passato, cosa che spesso accade con i personaggi letterari di sesso femminile. Per Lee Child, Neagley è così com’è e al mondo tocca accettarla senza chiedere spiegazioni. Il che è esattamente ciò che fa Reacher, la persona che la capisce meglio.
La serie TV, invece, offre un’origine chiara all’afefobia di Neagley: si tratta di un trauma iniziato il giorno in cui ha visto suo padre uccidere un uomo, quando lei aveva cinque anni. Lei scapperà da quella scena, suo padre la raggiungerà e le urlerà più volte “nessuno ti toccherà mai,” parole che si imprimeranno nella giovane mente della bambina come una legge che non può più essere infranta. Scopriremo che l’uomo ucciso dal padre era un molestatore di bambini che aveva aggredito Tommy, l’amico di infanzia di Neagley, e che il padre aveva agito privatamente per evitare di trascinare la famiglia amica in un lungo processo emotivamente duro. Il trauma di Neagley è stato un effetto collaterale non voluto, che il padre non riuscirà mai a risolvere perché legato alla promessa di non dire mai a nessuno quel che è successo quella notte.
Alla fine della prima stagione di Neagley, la protagonista allunga la mano verso Reacher e gli stringe la mano. È il primo, difficile passo per guarire dall’afefobia, come conferma la seduta di psicoterapia con la quale si chiude la serie. Tutto questo però non accade mai nei libri di Lee Child. È per questo che non è opportuno chiedersi come si collochi la seire Neagley nell’universo Reacher originale: ciò a cui stiamo assistendo nello spin-off è semplicemente scollegato dalle pagine originali, a cui invece le stagioni di Reacher restano ampiamente fedeli.
Prendiamola così com’è, quindi: Neagley sta prendendo vita propria per mano degli scrittori della serie, e la sua storia potrebbe andare avanti mentre l’universo Reacher resta lì, presente ma non strettamente connesso. E se ci sarà una seconda stagione di Neagley, toccherà tenerlo a mente.
