📌 In questo approfondimento
Nel finale di Maximum Pleasure Guaranteed, vediamo la libertà di Paula andare in frantumi a causa di un video di ricatto anonimo. Svelando la verità oggettiva sulla morte di Caleb a Portland, lo show rivela come il suo passato nascosto cambi la direzione della storia in vista di una potenziale seconda stagione. Riuscirà un’esperta nello svelare i fatti a sopravvivere quando la sua stessa storia diventa la minaccia?
Questa analisi è disponibile anche in inglese: Maximum Pleasure Guaranteed Ending Explained: How That Video Changes Everything
Non è finita. Paula sembrava essersi tirata fuori dall’inestricabile rete di guai in cui era cascata, ma nel finale di Maximum Pleasure Guaranteed i guai piombano di nuovo su di lei. E se fino a quel momento l’avevamo vista come una vittima casuale di truffe e crimini scorrelati dalla sua condotta, stavolta i problemi potrebbero venire da quello che lei stessa ha fatto, davvero, due anni prima a Portland.
E così, come spesso accade, la prima stagione di Maximum Pleasure Guaranteed ha un finale che resta appeso e ci riempe di domande sulla possibilità che la serie possa essere rinnovata per una seconda stagione. Cosa che ancora non è stata confermata, ma che se succede, ci costringerà a fare i conti con un nuovo modo di vedere le cose. Perché se Paula finora doveva semplicemente fare emergere la verità, forte della sua innocenza, adesso sarà dura tirarsi fuori dai ricatti di questi criminali, sapendo che hanno in mano qualcosa che può davvero svelare la sua vera colpevolezza proveniente dal passato.
Il riassunto della trama: cosa è successo nella prima stagione?
Paula è una fact checker. Lo dice chiaramente all’udienza per l’affidamento della piccola Hazel, e per tutta la serie questa è rappresentata la sua forza: esporre i fatti puri per provare la sua innocenza.
D’altronde, tutto era nato perché qualcuno l’aveva truffata: il cam boy che vedeva online ha simulato un rapimento per potergli estorcere del denaro, ma quando Paula riesce a trovare dove abita e va a trovarlo… finisce per diventare testimone di un omicidio. E questo la trasforma in un pericolo per i criminali dietro alla ben più grossa rete di truffe in corso nell’area.
Tutti sospettano di lei, nessuno vuole aiutarla, quindi per Paula diventa una guerra contro tutti. Ma dalla sua ha un alleato importante: la verità. Perché Paula non ha fatto nulla di male, quindi dovrà solo usare metodicamente la propria abilità a svelare i fatti per dimostrare la sua innocenza – e provare di essere una buona madre per l’affidamento di Hazel.
E alla fine ci riesce. Capisce che quello dietro alla rete di truffe è Dennis, contatta tutte le sue vittime, e scopre che ad esserne avvantaggiato è il Souter Group. Non può provarne il coinvolgimento, ma questo ovviamente non la ferma: va a parlare con il Senior Vice President del gruppo e minaccia di rivelare come suo figlio è finito a Yale grazie alle estorsioni di Dennis, a meno che non facciano in modo che Paula venga esonerata da qualsiasi accusa.
La mossa è perfettamente efficace, perché subito dopo Dennis “viene suicidato” con una lettera che confessa esplicitamente la responsabilità per gli omicidi di cui era accusata Paula. Ogni accusa verso Paula viene ritirata, e persino Jennifer, l’assassina che era stata assoldata per uccidere Paula, viene freddata in modo da chiudere ogni conto aperto che possa ricondurre alle attività criminali del Souter Group.
Paula viene scagionata, ottiene l’affidamento di Hazel e tutti tornano a vederla come una persona rispettabile. Ma una nuova minaccia è in arrivo.
Maximum Pleasure Guaranteed, la spiegazione del finale: cos’è quel video?
Quando alla fine Paula si rilassa nel divano, felice per come gli eventi si sono sviluppati, riceve un messaggio anonimo sul suo telefono. Il contenuto è un video che ritrae quanto successo due anni prima a Portland.
Si tratta di quella parte del suo passato che emerge anche durante le investigazioni, mettendo ancora una volta Paula in cattiva luce. La versione di Paula è mostrata nel flashback all’inizio dell’episodio 4: conosciamo il vicino Caleb, che mostra un atteggiamento minaccioso e, ubriaco, entra spesso nella proprietà di Paula e Karl. I due vanno a una festa di compleanno, ma lì Paula si rende conto della crescente confidenza che si sta formando tra suo marito e Mallory. Paula è emotivamente in difficoltà, riporta Hazel a casa, poi chiama Karl chiedendogli aiuto: in un tragico incidente, Paula ha investito Caleb con l’auto, uccidendolo.
Con l’aiuto di Mallory, la cosa sfuma in un incidente involontario e non verranno attribuite colpe a Paula. Ma nel finale di Maximum Pleasure Guaranteed, vediamo quanto successo oggettivamente a Portland, attraverso il video che Paula riceve sul suo telefono: Caleb blocca l’ingresso alla casa di Paula, minacciandola. Sembra chiaro che ci siano dei segreti tra loro, e che Caleb sia pronto a svelarli. Nel mezzo dell’alterco, le cose degenerano e Paula mette sotto Caleb.
Questo video, ripreso da una camera sulla strada, è ora in mano ai criminali che, nel presente, sono pronti a ricattare Paula. È probabile che si tratti della stessa rete criminale che Paula era in procinto di scoprire per salvarsi, e anche se ora Paula non ha più alcuna intenzione di agire contro di loro, resta comunque una persona che sa troppo. Avendo ora in mano qualcosa che può davvero rovinargli la vita, i criminali la spingono a lavorare per loro, nella speranza di teneral in pugno.
Cosa potrà accadere nella stagione 2 di Maximum Pleasure Guaranteed?
La seconda stagione di Maximum Pleasure Guaranteed non è ancora stata confermata, ma se lo fosse, ci sono già tutti gli elementi per rendere appassionante una continuazione degli eventi. Paula è di nuovo invischiata in affari criminali che non le competono, ma stavolta il rischio è che le sue responsabilità reali per la morte di Caleb anni prima vengano fuori una volta per tutte. Di conseguenza, nella nuova battaglia contro i suoi ricattatori che prenderà piede, Paula non potrà affidarsi solo alla verità come fatto nella prima stagione: dovrà trovare un modo per tirarsi fuori dai guai, probabilmente senza poter contare sulle forze dell’ordine, in un confronto diretto con la criminalità.
Nel frattempo, la Detective Gonzalez non ha alcuna intenzione di abbandonare le investigazioni. È perfettamente cosciente che Paula sa molto più di quel che ha svelato, e non le darà pace finché non tornerà a collaborare per fare giustizia dietro l’intera rete criminale con cui è entrata in contatto. Fino a quel momento, Paula non aveva più motivazioni di farsi coinvolgere, ma la scena finale di Maximum Pleasure Guaranteed ha cambiato tutto: la protagonista è di nuovo coinvolta, quindi le toccherà di nuovo lottare per riavere una vita normale.
È facile immaginare che questo rimetterà in gioco l’affidamento della figlia e la collaborazione coi colleghi Rudy e Geri, in una possibile ripresa delle vicende che ci hanno appassionato nella prima stagione: Maximum Pleasure Guaranteed può ancora offrirci quel suo unico mix di caos e situazioni senza uscita che hanno funzionato finora, e a questo punto resta solo da aspettare la conferma per la stagione 2.