📌 In questo approfondimento
“Horns of a Bull,” la canzone originale scritta da Fiona Apple per la serie Lucky, è un ritratto psicologico tormentato della giovane criminale nata dalla penna di Marissa Stapley. Analizziamo il testo e il significato del brano, svelando la realtà di un’infanzia trascorsa nell’ombra di un’educazione manipolata. A che serve un incredibile colpo di fortuna, se non puoi usarlo per evadere dalla tua stessa gabbia?
Questa analisi è disponibile anche in inglese: “Raised by a Wool Puller”: How Fiona Apple’s “Lucky” Theme Song Drags Us into the Trap
Già prima dell’uscita su Apple TV+ il 17 Luglio, Lucky si presenta come una delle serie più calde del 2026. Basata sull’omonimo bestseller del 2021 di Marissa Stapley, la serie è incentrata su una giovane criminale, Lucky, la cui vita va improvvisamente in frantumi dopo essere stata tradita sul lavoro dal ragazzo. Da lì, la tragica ironia vissuta dalla protagonista esplode in tutta la sua assurdità: una donna cresciuta fin da piccola in un ambiente che lei non ha voluto, e diventata ciò che è adesso senza aver mai avuto libertà di scelta.
La trama che vedremo su schermo ci mostrerà nel dettaglio questa sensazione di impotenza soffocante vissuta dalla protagonista. Ma prima ancora di iniziare la serie, è già possibile immergersi nella tragica vita di Lucky attraverso un punto di vista particolare: la canzone originale dei titoli di testa, scritta da Fiona Apple specificamente per la serie. Un piccolo capolavoro di un minuto e quaranta che ci fa immergere nella disperazione della protagonista prima ancora che la serie cominci.
Essere “fortunati” in un mondo spietato
La trama del libro presenta una situazione assurda e ironica allo stesso tempo. La protagonista è davvero “Lucky,” fortunata: per un incredibile colpo di fortuna, vince il jackpot della lotteria, una somma che potrebbe finalmente cambiargli la vita. Ma essere così fortunata non è utile se sei stata cresciuta in un ambiente che ti sottrae qualsiasi possibilità di decidere autonomamente per il proprio destino. Lucky, infatti, è stata tirata su come un’abile criminale dal padre, e ora è ricercata dall’FBI: condizione che le impedisce di riscattare il premio della lotteria con la propria identità.
Se questa è la traiettoria seguita dal libro, la serie cambia decisamente marcia e mette in primo piano la sopravvivenza di Lucky come latitante. Nel profondo, lo show si concentra sul suo destino inevitabile: si ritrova intrappolata in un mondo criminale per via delle scelte di qualcun altro, in una fuga infinita da una vita da cui sembra non riuscire proprio a scappare.
E questo bieco scherzo del destino è esattamente quello che Fiona Apple ha colto così bene quando ha composto la canzone originale di Lucky.
Horns of a Bull: il testo della canzone di Lucky scritta da Fiona Apple
I titoli di testa di Lucky sono stati condivisi dal canale ufficiale di Apple TV qualche giorno prima dell’uscita del primo episodio, e ci permettono di entrare in anteprima esclusiva dentro la tragedia esistenziale della protagonista. Fin dai primi versi, la canzone ci offre la spietata condizione di Lucky, che anche non volendolo, sembra compiere ogni singola scelta della sua vita tentando di rispettare le aspettative dell’uomo che l’ha cresciuta
I pay attention to the man behind the curtain
I was born in the horns of a bull
I know the pattern, who it serves and who it’s hurting
and raised in the image of a wool pullerFaccio attenzione all’uomo dietro il sipario
Sono nata tra le corna di un toro
Conosco lo schema, a chi serve e chi ferisce
E sono stata cresciuta a immagine di un truffatore
Dal romanzo e dal trailer ufficiale sappiamo bene di chi si tratta: il padre, anch’esso criminale, che le ha insegnato tutto quello che sa fare oggi. È lui l’uomo dietro le quinte descritto dalla canzone, il “wool puller,” il truffatore che ti ha insegnato a manipolare e ingannare il mondo e che ha steso per te i binari che hanno segnato il destino della tua vita.
Sentire la voce rotta di Fiona Apple descrivere il modo in cui Lucky è stata cresciuta “tra le corna di un toro” è la preparazione perfetta per entrare nello spirito della serie. Quella di Lucky non è vita: è un pattern, che lei è stata programmata per seguire, e a cui non c’è modo di sottrarsi. Perché in fondo, gran parte di ciò che siamo viene dal modo in cui ci hanno trasformato da bambini innocenti senza forma a individui adulti.
My daddy put my crib under Damocles’ sword
My daddy put my crib under Damocles’ sword
My daddy put my crib under Damocles’ sword
I saw the bull and became a ToreadorMio padre ha messo la mia culla sotto la spada di Damocle
Mio padre ha messo la mia culla sotto la spada di Damocle
Mio padre ha messo la mia culla sotto la spada di Damocle
Ho visto il toro e sono diventata un torero
E così, a noi non resta che prendere atto di essere semplicemente la diretta conseguenza delle scelte e dell’educazione che altri hanno voluto per noi, prima ancora che il nostro libero arbitrio si sviluppi. Questo può trasformarci in professionisti perfetti e spietati, certo, ma quanto di questo è stata una nostra scelta?
Ain’t no qualification can make you immune
To the things I can do if I’m doing them to you,
But I can’t relax, I can never relax, and I’m beginning to ask myselfNessuna qualifica può renderti immune
Alle cose che posso farti, se decido di farlo,
Ma non riesco a rilassarmi, non riesco mai a rilassarmi, e inizio a chiedermi
Eccola, quindi, la tragedia di Lucky: essere bravissima in ciò che fa, ma destinata a non sapere mai chi è davvero. E quella domanda che chiude la canzone rappresenta il dubbio che non la abbandonerà mai: potrò mai essere me stessa? Ancora peggio: avrò mai la possibilità di scoprire chi sono davvero, al netto di ciò che gli altri hanno voluto da me?
What am I still doing here now
Who’s the one I’m gonna make proud
And is it too late for it to be me
Is it too late for it to be me
Is it too late for it to be me
Is it too late to be me?Cosa ci faccio ancora qui adesso
Chi è che renderò orgoglioso
Ed è troppo tardi perché possa essere io?
È troppo tardi perché possa essere io?
È troppo tardi perché possa essere io?
È troppo tardi per essere me stessa?
Non c’è gabbia peggiore della nostra mente, e sapere che il nostro comportamento è il risultato di un lungo lavoro di manipolazione messo in piedi da coloro che avrebbero dovuto accompagnarti nella crescita in una persona adulta ti pone in una prigione da cui è impossibile sfuggire. Perché non è fatta da sbarre di metallo reali, ma da limiti impalbabili che la nostra psiche non riesce a scavalcare.
I pay attention to the man behind the curtain, I was born in the horns of a bull.
Faccio attenzione all’uomo dietro il sipario, sono nata tra le corna di un toro
Quella di commissionare canzoni originali ad artisti riconosciuti del mondo della musica è una bella pratica con cui Apple ci sta viziando da un po’. Ne abbiamo visto gli effetti unici di recente in casi come Rooster, con la canzone scritta a sorpresa da Michael Stipe, e l’anno scorso con la theme song di Smoke, scritta da Thom Yorke.
Ogni volta Apple TV ci dà la possibilità di immergerci nel mood stabilito dai titoli di testa con sufficiente anticipo per preparare al massimo le nostre aspettative. E ogni volta, riesce a imprimere nella nostra mente la consapevolezza di star guardando una serie diversa dalle altre.