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A chi è ispirato Will Harris in GOAT? La storia del personaggio e la canzone Goat Tears

Vi state chiedendo quale sia la vera storia dietro Will Harris in GOATSogna in Grande? Scopriiamo la stella del Roarball, l’ispirazione legata a Stephen Curry dietro il suo percorso e tutta la verità su “Goat Tears”, la diss track diventata virale.

Questa analisi è disponibile anche in inglese:
Who is Will Harris Based On in GOAT, and How Old Is He? The Character and the ‘Goat Tears’ Song

È interessante vedere come i film di animazione recenti stiano provando ad abbattere definitivamente il confine tra film per bambini e visioni per il pubblico generalista. È un processo cominciato diversi anni fa, certo, ma forse il successo clamoroso di Kpop Demon Hunters l’anno scorso ha scosso ancora una volta le cose, e ora Sony Animations è tornata con una nuova proposta che colpisce nel segno: GOAT – Sogna In Grande.

GOAT unisce molti dei tratti che hanno già funzionato in Kpop Demon Hunters: prima di tutto una colonna sonora ben curata, che ormai rappresenta il ponte più efficace per entrare nella dimensione virale adulta, ma c’è anche una storia di rivalsa dei un protagonista in cui nessuno credeva, e ovviamente il tema sportivo, che funziona sempre bene tra gli spettatori giovani.

Il protagonista è Will Harris, il GOAT, un simpatico gioco di parole dall’inglese (significa “capra” ma è anche l’acronimo di “Greatest Of All Time,” espressione di uso comune nel mondo dello sport per indicare i campioni più forti della storia). La storia è appassionante e vedrà questa giovane capra trionfare insieme alla sua squadra, vincendo l’Artiglio e ottenendo la stima dell’intera comunità di basket nazionale.

In quanto film che va oltre la semplice visione per bambini, sono state molte le domande che sono emerse tra gli spettatori. La storia di Will Harris in Goat assume dei tratti specifici, e il pubblico vuole scoprire su chi è basato, quanti anni ha e quanto è comune la sua situazione, con le difficoltà economiche di chi ancora non ha sfondato nel mondo dello sport. E poi c’è la canzone ormai diventata iconica, Goat Tears, la diss track di Mane Attraction (altro simpatico gioco di parole, mane in inglese significa “criniera” ma suona come “main attraction,” l’attrazione principale): chi la canta, chi l’ha scritta, e qual è il testo completo?

Insomma, per essere un film d’animazione, c’è proprio tanto da esplorare.

GOAT - Sogna in grande - Dal 12 febbraio al cinema - Trailer Ufficiale

Chi è Will Harris in Goat: la sua storia e il parallelo con Stephen Curry

Will Harris, il protagonista di Goat, è una giovane capra con una smisurata passione per il basket ma una caratteristica che lo mette in una posizione di svantaggio rispetto agli altri: è basso. Nonostante ciò, la madre lo cresce iniettandolo di autostima, e nel presente, WIll è un atleta che non ha mai smesso di allenarsi e crede davvero di poter dire la sua nel mondo del basket di Vineland.

Il film inizia con un flashback che ci mostra Will da piccolo, in una scena con sua madre. Il presente poi prende corpo dieci anni dopo, e ci presenta un Will in un’età da giovane adulto: non sappiamo di preciso quanti anni ha, ma Will ha un lavoro, paga un affitto (almeno ci prova), quindi lo possiamo considerare un giovane appena entrato nella vita adulta.

A doppiare Will Harris in Goat è Caleb McLaughlin, attore famoso principalmente per aver interpretato Lucas Sinclair in Stranger Things. Ma la curiosità principale è un’altra: la storia di Will Harris è basata su un giocatore di basket ben preciso?

Goat non è stato scritto con l’ispirazione diretta da una storia vera, ma a pochi è sfuggito il parallelo con Stephen Curry, il campione NBA che è anche produttore del film e doppiatore di Lenny Williamson, la giraffa dei Thorns. È stato lui stesso a dirlo in questo video di presentazione del film: Goat is my story.

GOAT - Smalls Can Ball Vignette - Only In Cinemas Now

Col suo 1,88 m di altezza, Stephen Curry ha storicamente vissuto lo stesso tipo di diffidenza da parte del mondo del basket, e il difficile percorso di chi vuole dire la sua nel mondo del basket professionistico nonostante un’altezza inferiore alla media NBA è qualcosa che lui conosceva bene. Chef Curry, come anche Will Harris, compensano la statura media con un’agilità fuori dal comune e un’incredibile percentuale di realizzazione dei tiri da tre (all’inizio della sua carriera Curry mandava a segno il 43% dei tentativi, contro una media nazionale del 36%).

Il parallelo tra Will e Stephen Curry, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg. Internet si è lanciato nel fare connessioni anche tra gli altri personaggi di Goat e giocatori di basket reali, lanciando una vera e propria caccia all’Easter Egg. Secondo le teorie emerse dalle discussioni degli utenti su Reddit, l’intero ecosistema di GOAT sarebbe un gigantesco specchio della NBA contemporanea: personaggi imponenti e dominanti come Mane Attraction, Jett Fillmore o Olivia vengono visti come trasposizioni animate di superstar come Kobe Bryant, LeBron James, Allen Iverson o Kevin Durant. E così, Goat è diventato per certi versi una vera e propria gara di conoscenza caratteriale dei protagonisti NBA.

Le difficoltà economiche dei giovani atleti

Grande interesse ha suscitato la storia del Will Harris adulto, che ce lo mostra in grosse difficoltà economiche, un tema solitamente non trattato in film di animazione rivolti a un pubblico giovane. Eppure, le difficoltà sempre crescenti dell’economia moderna ce lo rende un tema sempre più importante: anche nel mondo reale, le giovani generazioni hanno crescenti difficoltà a mantenere una qualità di vita minima, per via di un costo della vita che negli ultimi decenni è cresciuto molto più velocemente della media degli stipendi, in ogni nazione.

L’immagine di un giovane di talento costretto a lavorare anche mentre studia e cerca di realizzare i propri sogni è un fenomeno sempre più diffuso, in ogni parte del mondo. Non è stato probabilmente il caso di Stephen Curry, che proveniva da una famiglia ben piantata nel mondo del basket (il padre è Dell Curry e anche lui ha giocato nell’NBA), ma sempre più spesso i giovani di oggi, sia che vogliano sfondare nel mondo dello sport o crearsi una carriera a partire da specializzazioni accademiche, devono guadagnarsi da vivere mentre studiano, per mantenere il costo della formazione e del trasferimento vicino alle università scelte.

Goat tocca così un punto sensibile delle generazioni giovani di oggi, ed è interessante come un film d’animazione ambientato nel mondo dello sport e interpretato da personaggi del mondo animale scelga di toccare un nervo importante del mondo reale. Un ulteriore conferma di come il film si rivolga a tute le fasce d’età e sia in grado di diventare tema di discussione dopo che viene visto all’interno dell’ambiente familiare.

Goat Tears, la diss track di Mane Attraction in Goat

E poi ovviamente c’è Goat Tears: la canzone più cercata del film, una diss track capace di rendere alla perfezione il carattere hip hop della colonna sonora.

GOAT | "Goat Tears" by Mane Attraction | Sony Animation

Nel film, Goat Tears viene condivisa sui social networks dal nemico numero uno dei Thorns, Mane Attraction, il giocatore sulla carta più forte del torneo, che provoca tutti a batterlo sul campo o negli allenamenti privati. La diss track arriva dopo che Will Harris diventa virale per averlo marcato con successo in un allenamento pomeridiano nel campo locale.

Come ogni diss track che si rispetti, Goat Tears riesce a incutere timore e prendere in giro pubblicamente la persona a cui è rivolta. Il testo riesce ad amplificare il carattere provocatorio di Mane Attraction e la sua voglia di mostrarsi superiore a tutti gli altri.

I know you think you’re all ba-a-ad
But I’ma have you cryin’ like ba-ah-ah
You just go here, I’m the main attraction though
I’m the godfather, call me Pony Soprano
I’ma keep it short, just like you
Next time we on the court, the smoke’s on you
Act tough, but you scared, I’m in your nigthmares
Tonight when you sleep, you’ll be cryin’ goat tears

So che pensi di essere un tipo to-o-sto
Ma ti farò piangere tipo be-e-eh
Sei appena arrivato, ma l’attrazione principale sono io
Sono il padrino, chiamami Pony Soprano
Sarò breve, proprio come te
La prossima volta in campo, saranno guai per te
Fai il duro, ma hai paura, sono nei tuoi incubi
Stasera quando dormi, piangerai lacrime di capra

Lo stile sciolto, l’identificarsi con un padrino, il verso della capra be-e-eh, il gioco di parole “Pony Soprano”… sono tutte pratiche comuni nel mondo dell’hip hop, specialmente nelle guerre di dissing che da sempre caratterizzano quell’ambiente. D questo punto di vista, Goat Tracks è una diss track di tutto rispetto, come quelle che negli anni hanno popolato la narrativa pubblica dell’hip hop globale.

A cantarla nel film è lo stesso doppiatore di Mane Attraction, l’attore britannico Aaron Pierre (Mufasa: Il Re Leone, Old, Genius), mentre i crediti di scrittura vanno a Gregory Fletcher, cantante americano membro della band a cappella House Jacks.

Goat Tears diventa il simbolo del successo del film: una canzone che supera i confini di visibilità della pellicola e diventa un vero e proprio caso musicale ascoltato a livello globale. Qualcosa che abbiamo già visto in Kpop Demon Hunters e che la Sony Animations sembra aver intenzione di replicare ogni volta che può. Musica e animazione funzionano sempre meglio di recente, e siamo tutti curiosi di sapere quali nuovi fenomeni arriveranno alle nostre orecchie.

A close-up shot of Will Harris, the determined young goat protagonist in the animated sports movie GOAT, showcasing his expressive features on the basketball court.
Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts