Scopri la spiegazione del finale di The Boroughs (Ribelli Senza Tempo): il significato segreto delle TV, l’ultimo dono della Madre e il mistero dietro al glitch di Sam nell’ultima scena della serie Netflix.
Questa analisi è disponibile anche in inglese:
The Hidden Screen: Decoding the TVs and Sam’s Final Glitch in The Boroughs
In effetti si sentiva una certa mancanza delle atmosfere uniche di Stranger Things. I Duffer Brothers ritornano nel ruolo di produttori esecutivi per The Boroughs, la nuova serie Netflix in cui la realtà si intreccia con un mondo fantastico fatto di mostri, persone malvagie e creature dai poteri incredibili. Stavolta, però, i protagonisti non sono bambini, ma persone avanti con l’età in una comunità per anziani che si rivelerà il centro di una serie incredibile di fenomeni straordinari.
The Boroughs coinvolge gli spettatori nella scoperta graduale di ciò che sta accadendo in questa sospettosa organizzazione in cui tutto sembra perfetto, tutti sembrano felici, ma dove vanno emergendo dettagli preoccupanti su mostri, morti sospette e possibili secondi fini del gruppo a capo della comunità. E come accade sempre coi Duffer Brothers, la serie è piena di simboli dal significato particolare, la cui comprensione diventa necessaria per cogliere appieno l’architettura della serie.
Una volta arrivati al finale, quel dettaglio ci manda tutti in confusione: perché anche Sam, solo di fronte allo specchio del bagno di casa, presenta un sottile glitch, lo stesso che vedevamo negli umani malvagi che restavano giovani per via del sangue della Madre? La spiegazione è affascinante, e coinvolge il ruolo simbolico che le televisioni hanno nella serie, come strumento in grado di attaccare l’immagine superficiale delle persone che non sono ciò che sembrano.
Il siero dell’eterna giovinezza e la malvagità di The Boroughs
The Boroughs ci viene presentata come una comunità di ritiro per anziani dai tratti idilliaci. Immersa in una tranquilla area desertica, i residenti di The Boroughs si godono gli anni finali della loro vita nel segno della pace e delle attività sociali che si sviluppano insieme ai vicini. Succedono cose strane, però, e Sam Cooper inizia subito a cogliere gli strani segni di ciò che accade non appena arriva (controvoglia) in quella comunità.
Sarà la morte di Jack, il vicino dall’inguaribile cordialità, che aprirà gli occhi di Sam in maniera definitiva: una volta entrato in casa di Jack per verificare che tutto fosse a posto, Sam vede un mostro spaventoso coi tentacoli affondati nella gola di Jack, e sarà questa la causa della morte dell’amico/vicino. Ovviamente, nessuno gli crederà, e questo farà in modo che noi spettatori proviamo un’empatia smisurata nei confronti dei protagonisti.
Già, perché stavolta questi eventi soprannaturali accadono non a bambini pieni di fantasia, ma a persone adulte che teoricamente dovrebbero essere perfettamente affidabili. Ma il dramma resta: nessuno dei residenti di The Boroughs viene preso sul serio, e ogni volta che qualcuno solleva dei dubbi circa le stranezze che avvengono in quella comunità, il resto del mondo lo vede come il triste effetto della senilità che avanza. L’incomunicabilità senza soluzione, l’essere considerati “folli” nonostante i soggetti coinvolti siano perfettamente sicuri di sapere ciò che vedono coi loro occhi… l’uso di persone anziane come protagonisti di una serie di fantascienza è un tocco di genio unico, che aggiunge dramma alle pericolose vicende che osserviamo.
Alla fine Sam scoprirà che questi mostri si stanno nutrendo della loro linfa vitale, il liquido cerebrale che prelevano ogni notte attraverso la loro gola. E insieme al gruppo di investigatori improvvisati tra i vicini della comunità, si scoprirà che a capo di questa pratica c’è proprio il CEO di The Boroughs, Blaine Shaw: i fluidi recuperati dai mostri servono a tenere in vita la Madre, una creatura dai poteri guaritori tenuta prigioniera nella comunità per poter estrarre il sangue che, ogni giorno, serve a mantenere giovani i dipendenti del luogo.
Il ruolo delle televisioni e la battaglia dei residenti
La serie quindi si va sviluppando con grande fluidità, rivelando a poco a poco gli elementi che ce ne faranno cogliere il significato. Sam Cooper è un ingegnere, quindi parte della sua natura è provare a trovare soluzioni e stratagemmi per risolvere il puzzle. Durante uno di questi esperimenti, Sam scopre che le televisioni, soprattutto quelle di vecchia generazione col tubo catodico, hanno un effetto distruttivo sul sangue dei mostri. Sia i mostri che gli umani che si nutrono del sangue della madre sono minacciati dalle televisioni, capaci di provocare una serie di glitch così forti da condurre alla loro disfatta.
Perché le televisioni diventano un’arma contro gli esseri soprannaturali di The Boroughs? Il simbolismo in questo caso è forte, e si sente subito la necessità di trovarne la spiegazione. Nella serie, le televisioni di vecchia generazione hanno il potere di squarciare il velo delle apparenze: se puntate contro uno degli umani che sembrano eternamente giovani, vengono rivelati nella loro vera natura, mostrando i segni di un invecchiamento nascosto per decenni. E così, se stanno sufficientemente a lungo sotto l’effetto di un tubo catodico, i dipendenti di The Boroughs esplodono, incontrando finalmente la morte che era prevista da tempo per loro.
C’è una componente molto poetica nel simbolo delle televisioni in The Boroughs: il potere rivelatore del cinema e della produzione TV di qualità, che metaforicamente fanno emergere la vera natura delle cose. Chi ha scritto The Boroughs ha senza dubbio grande stima per il cinema classico (avete colto la scena de La Fiamma del Peccato di Billy Wilder nella TV di Sam?) e vede nella produzione televisiva un modo di tirare fuori il meglio di noi. O il peggio, se la nostra natura è malvagia.
La televisione diventa così l’arma più potente contro gli esseri malvagi che stanno sfruttando i poteri guaritori della Madre per il piccolo, egoista obiettivo di vivere più a lungo possibile. Sam e gli altri riusciranno a porre fine a questa ingiustizia, e capiranno anche che la Madre non è un essere cattivo, ma un’altra vittima di The Boroughs. Nel finale della serie, Sam e gli altri permetteranno alla Madre di terminare la sua stessa vita, ponendo fine alle proprie sofferenze, e ciò permetterà a Sam di tornare a casa, come vediamo nella significativa scena finale.
La spiegazione del finale di The Boroughs: perché anche Sam ha il glitch?
Dopo che i residenti hanno sconfitto la malvagità di The Boroughs e liberato la Madre dalla sua prigione, li vediamo felici nel finale, a casa di Sam, celebrando in amicizia il ritorno alla normalità. Nella scena finale della serie, però, vediamo Sam da solo di fronte allo specchio del bagno, e vediamo anche in lui quei glitch che abbiamo visto per tutta la serie. Perché anche Sam ha il glitch?
Il simbolo del glitch in The Boroughs è stato quello che ha scatenato gran parte delle curiosità tra gli spettatori. Ne hanno parlato anche i creatori della serie su CinemaBlend, e in quella sede il glitch è stato interpretato come la manifestazione di un messaggio che la Madre sta cercando di trasmettere al mondo. Infatti, gli esseri che “glitchano” sono sempre quelli che hanno ricevuto il sangue della madre.
Anche Sam ha ricevuto un dono dalla Madre: come gli svela la moglie Lilly in sogno dopo la morte della Madre, il suo dono per averla salvata è il tempo, la possibilità di vivere ancora un po’ di più e godersi la compagnia della figlia e dei nuovi amici. A noi piace interpretare quel glitch in maniera ancora più poetica: Sam, anche lui in possesso di un dono della Madre, presenta il glitch mentre noi spettatori lo osserviamo finalmente da vicino, nell’intimità della scena del bagno, ed è la nostra televisione di casa ad essere puntata contro di lui in quel momento, causando il glitch come accade per tutti gli altri esseri della serie.
La camera a quel punto si sposta sul cielo stellato e The Boroughs spegne simbolicamente la nostra televisione, dandoci conferma che, anche stavolta, i simboli più importanti delle nostre serie preferite possono sempre essere interpretati secondo le teorie che meglio riflettono il nostro carattere.