Il ciclo della violenza si è finalmente spezzato? Una analisi psicologica del finale di Due Forze Opposte (Nemesis) su Netflix, alla scoperta del destino di Noah e della tragica eredità della famiglia Stiles.
Questa analisi è disponibile anche in inglese:
Netflix’s Nemesis: Noah, the Stiles Legacy, and the Meaning of a Shocking Finale
Due Forze Opposte (Nemesis ) è una di quelle serie che ti rende impossibile staccare gli occhi dallo schermo una volta iniziate. Dall’inizio alla fine della prima stagione, assistiamo a una vera e propria partita a scacchi, il gioco preferito da Coltrane: entrambi i giocatori hanno piena visione dei pezzi in gioco, ognuno di essi ha un’idea abbastanza chiara del piano dell’altro, ma è impossibile capire chi è in vantaggio, e la fine della partita si sposta più in là ad ogni mossa.
La serie riesce a coinvolgerci nella tragedia familiare della famiglia Stiles, e non è un caso che i tre uomini che rappresentano le tre generazioni che si susseguono siano i personaggi più psicologicamente profondi della serie. Al centro di Due Forze Opposte non c’è semplicemente un duello tra un criminale scaltro dai mezzi illimitati e un poliziotto acuto con le mani legate: il cuore della serie è in realtà la battaglia interiore degli Stiles, a cui tocca costantemente scontrarsi tra quello che devono fare e quello che il loro istinto vorrebbe.
La cosa vale per Isaiah, ovviamente, in cui la tragedia si realizza in pieno: il poliziotto ha davvero a cuore la famiglia, ma la voglia di riscatto legata alla vita criminale del padre e il senso del dovere della divisa gli impedisce di mettere le persone che ama prima di ogni cosa. Troppo sangue è passato tra le mani di Isaiah, e la consapevolezza che solo il suo impegno totale potrà portare Coltrane dietro le sbarre rende impossibile ogni compromesso con la vita privata. Soprattutto una volta che è chiaro che è lui il solo a credere che Coltrane sia dietro a tutto.
Ma come sempre, dietro un protagonista ovvio se ne nasconde uno meno appariscente, ma non meno importante: la vera contraddizione tra eredità familiare e responsabilità morale collassa in realtà in Noah, che diventa il personaggio simbolico della serie. E il modo scioccante in cui il finale di Due Forze Opposte ci lascia in sospeso mentre Noah sanguina sull’asfalto vuole dirci solo una cosa: è da lui che il significato della serie passa.
Cosa accade nel finale di Due Forze Opposte? Coltrane, Isaiah and Noah
Il modo in cui il vantaggio posizionale passa da una parte all’altra nel duello tra Coltrane e Isaiah è da manuale del thriller. A noi che vediamo tutto, è chiaro come Isaiah sia perfettamente in grado di anticipare le mosse di Coltrane, però più la trama si evolve, più ci è chiaro che tutto ciò non serve. Coltrane è sempre in grado di coprire perfettamente le tracce dei suoi colpi, e persino quando si tratta di chiudere i conti aperti, riesce sempre a farlo senza che nulla porti a lui.
Sarà necessario un colpo di fortuna, il video che mostra l’agente corrotta dare a Coltrane la pistola con cui morirà il padre Amos, per avere finalmente una prova contro la mente criminale dietro a tutto. Eppure, nemmeno questo basta: anche quando, nel finale di Due Forze Opposte, il mandato di arresto è emesso contro Coltrane, tocca trovarlo. La polizia si gioca la carta Ebony, incastrando la moglie di Coltrane e spingendola contro il marito, ed è in effetti quello che succede: nella sala interrogatori dell’ultimo episodio, Ebony fa la sua criptica telefonata che salverà la vita a Noah e sposterà l’obiettivo proprio su Coltrane. A rispondere a quella telefonata è Charlie, la sorella di Ebony che ha sempre diretto Coltrane e l’intera banda in quegli atti criminali. E quando Charlie sente la richiesta di Ebony, ne capisce subito il significato: Coltrane deve essere sacrificato.
Tutto sembra avviarsi verso un lieto fine, a quel punto. Le accuse contro Isaiah (che nel frattempo era stato incastrato tanto bene da Coltrane da essere stato rimosso dalla polizia e agli arresti domiciliari) vengono tutte ritirate, il ritorno nel corpo di polizia è immediato, e la caccia a Coltrane è aperta. Tocca ancora prenderlo, però, e c’è ancora un elemento impazzito da tenere in considerazione: Noah.
Perché il finale di Due Forze Opposte è interrotto bruscamente?
Da come finisce, è chiaro che Due Forze Opposte era pensato per durare più di una stagione. Il creatore, d’altronde, è Courtney A. Kemp, che con storie di questo tipo ci ha costruito sei stagioni in Power. L’azione, nel finale di Due Forze Opposte, si va facendo più frenetica, e di nuovo la situazione finisce sotto controllo: Ebony era in ospedale, in condizioni critiche dopo che viene attaccata in casa dalla banda criminale che cercava Coltrane, ma Charlie riesce a tirarla fuori. E ce la fa con l’aiuto di Coltrane, che sopravvive il tentativo di omicidio e riesce a riportare Charlie sotto un obiettivo comune: fuggire tutti e cambiare vita.
Isaiah, nel frattempo, ha anche lui dei conti in sospeso da chiudere. Quando era agli arresti domiciliari e senza più potere, ha dovuto ricorrere a chiedere un favore al criminale Alvarez, ordinando la morte di Coltrane e, di fatto, consegnando la sua morale di agente al crimine, pur di mantenere la promessa fatta a Noah. Quando però Isaiah viene scagionato, quell’ordine diventa una zavorra di cui deve liberarsi, o la sua condotta ne risulterà macchiata. E qui vediamo l’inizio della tragedia familiare esplodere in Due Forze Opposte: man mano che procediamo verso la fine, vediamo finalmente Isaiah mettere la famiglia per prima, promettendo a Noah una conclusione a tutti i costi. Purtroppo, il destino di Isaiah è molto amaro: nel disegno della sua vita, ogni volta che la cura della famiglia passa in primo piano, la sua efficacia da poliziotto viene meno. E così, per riavvicinare il figlio Noah e salvarlo dalla strada, è costretto a promettergli un atto di giustizia privata: la morte di Coltrane per mano di Alvarez.

Questa incompatibilità tra morale e famiglia, tra fare ciò che si deve e salvare la famiglia, si ripete proprio attraverso Noah, nella scena finale di Nemesis. Isaiah è all’inseguimento di Coltrane, ma Noah finisce in mezzo tra i due: sarà Noah a raggiungerlo prima, con l’intenzione di ucciderlo per vendicare la morte di Amos. Negli ultimi minuti di Nemesis, però, Noah viene ferito, e la scena è una vera e propria posizione di stallo degli scacchi: Coltrane sta premendo la mano contro la ferita di Noah, e Isaiah è costretto a scegliere tra la vita del figlio e la cattura del nemico. Alla fine, per Isaiah la scelta deve per forza venire da cuore, e sarà così che il protagonista correrà a soccorrere il figlio, lasciando scappare Coltrane.
E nel frattempo, di fronte ai nostri occhi, il complesso familiare di Noah sanguina più della sua gamba.
L’eredità impossibile da rifiutare: il destino familiare in Noah
C’è una scena molto significativa nella seconda metà della prima stagione di Due Forze Opposte: i nonni materni di Noah gli raccontano cosa ha fatto Amos in passato, e cosa ha portato Isaiah a odiarlo così tanto: la sua vita da criminale ha condotto alla morte del fratello di Isaiah, ed è stato proprio ciò che lo ha spinto il protagonista a diventare poliziotto. Ma anche da poliziotto, l’assenza di Isaiah nella quotidianità familiare lo fa sembrare agli occhi di tutti una versione differente dello stesso egocentrismo del padre. E in tutto questo, Noah è costretto a chiederselo ad alta voce: toccherà anche a me essere un uomo spezzato, come tutti gli Stiles?
Le rassicurazioni dei nonni qui non servono. Noah sta cogliendo in quel momento il suo destino impossibile: i modelli maschili che ha visto in famiglia sono stati un nonno che gli ha voluto bene ma la cui condotta criminale è impossibile da giustificare, e un padre ossessionato dal senso del dovere così tanto da non essere padre. Tocca a questo ragazzo raccogliere i cocci della famiglia frammentata in cui ha vissuto e decidere cosa farne.
In un universo parallelo, in cui magari Noah avrebbe avuto tempo di crescere in un ambiente sano e sviluppare autonomamente la propria moralità, avremmo probabilmente visto crescere un adulto sano. Ma i guai in cui era finito il padre lo portano fuori strada, e Noah finisce per vedere coi suoi occhi il nonno Amor morire per manodi Coltrane: uno shock da cui è impossibile riprendersi solo con la fiducia nelle forze dell’ordine.
E così, in Noah cresce l’urgenza di una giustizia di strada, supportata dal gruppo di giovani gangsters con cui condivide il rispetto per il nonno. È impossibile per Noah fare la scelta giusta: non vede nessun’altra strada per fare giustizia, e l’opzione di prendere una pistola e cacciare Coltrane sembra troppo semplice e diretta per essere ignorata.
È questa la contraddizione tragica della figura di Noah in Nemesis: il ragazzo non è un criminale, e non aveva alcuna intenzione di crescere con quel tipo di logica, ma i traumi che ha vissuto ne hanno spezzato l’equilibrio, e il dolore che prova è troppo grande da gestire, soprattutto se la figura paterna offre tanti segnali contrastanti. Il crimine non è una fede per Noah, ma una scorciatoia inevitabile: la sua volontà di finire Coltrane con le sue stesse mani sembra una conseguenza inevitabile delle condizioni impossibili in cui è cresciuto. E senza una guida morale forte, è difficile fermarsi prima dell’inevitabile.
Cosa accadrà nella seconda stagione di Due Forze Opposte?
Mentre stiamo ancora aspettando il rinnovo di Due Forze Opposte per una seconda stagione, è ormai chiaro che i conti sono ancora tutti aperti: Coltrane è ancora vivo e libero, come anche Ebony, ed ha ancora potere e mezzi economici per farla franca. Isaiah ha ancora tutti i demoni interiori da affrontare, e la dicotomia tra presenza in famiglia e dovere di poliziotto continuerà ad essere un puzzle irrisolvibile. E a Noah tocca prima sopravvivere alla ferita, poi imparare a vivere: decidendo che uomo vorrà essere e che esempi seguire.
La partita a scacchi non è ancora finita, né per Isaiah e Coltrane, né per quanto riguarda la dimensione familiare dei sopravvissuti Stiles. Persino Candace dovrà fare i conti con degli istinti contrastanti, tra l’amore per Isaiah e il bisogno di sicurezza che gli dà Malik. Ogni personaggio, in Nemesis, ha una battaglia da affontare per ottenere ciò di cui ha bisogno, e il nemico sembra sempre pronto a complicare la posizione in gioco.